Scusami se so darti solo
uno squarcio di sogno
sbiadito d’anima e di cielo.
Ampi strappi schiudono
la cavità del mio essere
attraversato da fremiti elettrici
folgorato da luce bruciante
battuto da vento gelido.
Fragili desideri sorgono
perseguitati da bugiardi idoli.
Ma come fata morgana
una superstite isola mi adula
una corrente celeste mi consegna
alla riva di un nuovo istante
oltre l’asfalto percorso da ore avare
dilatate dal filo di un tempo
che mi conduce a te
nel pensiero di una fresca acqua
di una carezza sul cuore
di un antico pane.

***

Dal libro di Uno squarcio di sogno di Daniela Quieti, recensito da Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.
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143 thoughts on “Uno squarcio di sogno di Daniela Quieti

  1. Ho conosciuto la poetica di Daniela Quieti in questo spazio, ho scelto di leggere la sua Opera perché il titolo mi ha incuriosito, sia per il tema trattato – “Il Sogno”- sia per lo spazio delimitato nella parola – “Squarcio”. Il titolo contiene una promessa nella consapevolezza di riuscire a mantenerla.
    Ringrazio l’autrice per la dedica e per la sensibilità che traspare nelle sue liriche.
    Il tema del “Sogno” percorre come una saetta tutte le liriche, non è fine a se stesso, diventa motivo di dialogo dell’Anima della Poetessa nella donazione di una speranza da condividere.
    Si trasforma in un virus benefico tale da contagiare ogni altro cuore satellite della propria orbita.
    Nelle trame sottaciute di questi versi, s’intravede la la memoria dei ricordi degli affetti, della terra
    e la solitudine non fa paura, si affronta con la maturità che arriva inesorabilmente in ogni essere umano. Il desiderio di vedere realizzati i sogni è così pregnante che l’astrazione diventa realtà.
    La vita sognata diventa spinta essenziale nella quotidianità e il sogno si materializza nella speranza.
    Il fine da raggiungere è l’equilibrio interiore. Quando ciò si realizza la serenità accompagna i gesti quotidiani. Finalmente lo “Squarcio di Sogno” , da – parte – diventa – tutto – .
    Il progetto si materializza nel ritrovarsi insieme per percorrere i sentieri impervi della vita.
    Un altro tema comune dell’Opera è il superamento del sé nell’altro, una promessa mantenuta dalla prima lirica all’ultima. La speranza di approdare in una terra sconosciuta – amica dell’amore.
    La disillusione non è distruttiva ma diventa prospettiva per la trasformazione della sofferenza quotidiana, il sogno metabolizza il dolore e la felicità s’intravede all’orizzonte – diventa facile meta da raggiungere. Il futuro diventa gioioso, la forza interiore nonostante tutto è rimasta intatta, la speranza ha saputo trasformare gli strappi “in una nuova grammatica” indispensabile per coniugare una nuova vita e per ricominciare.
    Dopo quasi l’implorazione “Donami Silenzi” si apre finalmente quella”Finestra Sul Mondo” e il”Sogno si avvera”!
    Un caro saluto a Daniela
    Cettina Lascia Cirinnà

    1. Cettina carissima,
      lettrice sensibile d’anima, ti ringrazio molto per aver scelto di leggere la mia raccolta e per questo tuo profondo e generoso intervento sulle mie liriche. Sono rimasta molto colpita da come hai saputo cogliere nei miei versi l’essenza di una promessa, di un sogno da condividere lungo i sentieri impervi della vita, nel superamento del sé.
      In una modernità fatta di relazioni sempre più veloci e friabili, percepisco la poesia, in qualche modo, come espressione capace di conciliare realtà e ideali. E la considero un ormeggio alle delusioni e allo smarrimento cui si è incessantemente sottoposti, fin da quando, studentessa, mi emozionavo leggendo Leopardi. “E se gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce”, dal “naufragar m’è dolce in questo mare” ho scoperto, in seguito, nell’elevato canto “La ginestra”, la tenacia rigenerativa e solidale che adatta l’esistenza, senza rinunciare alla propria dignità.
      Una disillusione non distruttiva, come tu dici, quindi, ma consapevolmente partecipe dell’inevitabile sofferenza del vivere, e che trasformi gli strappi “in una nuova grammatica”, in una ragionevole speranza, indispensabile per coniugare una diversa prospettiva.
      Felice di essere riuscita a parlare al tuo cuore, ti saluto con grande stima e affetto

      Daniela Quieti

  2. ” Uno squarcio di sogno ” ricama la realta’ sul tessuto dell’ anima.
    E declina l’ amore con tutte le coniugazioni della vita. Che spesso, – assai spesso, direi – inzuppano di malinconia anche i giorni piu’ lieti.
    Anche la morte e’ amore : se fotografata come fine di una battaglia che infartua il cuore ogni giorno.
    Daniela e’ assetata dall’ amore. E lo sorseggia pure sotto le senbianze della passione. La quale – come un gelato – spegne il gusto del desiderio ma non quello dell’ infinito.

  3. Ho letto integralmente la tua bella Opera e ti lascio un mio primo commento che, in seguito, ti dedicherò più circostanziato. La sensazione che mi resta è quella di sentimenti belli che si offrono all’interlocutore sinceramente, senza veli, espressi con consapevole e abile lirismo. Ho anche molto apprezzato le notevoli e articolate relazioni critiche, e non percepisco rimandi solipsistici in questa silloge che si porge al lettore generosamente, senza individualismi, come sempre l’Autrice nella vita reale. Auguri carissimi Corrado R.

    1. Grazie infinite, Corrado, per queste tue parole che mi emozionano in modo particolare, poiché in esse percepisco la stima che nutri per me e per i miei versi, concepiti nella “solitudine del poeta” ma con tutta la passione che si offre all’amore.
      Un carissimo saluto

      Daniela

  4. Cara Gloria,
    ti ringrazio tanto per il sensibile commento che rivolgi alla mia silloge. E mi sento particolarmente emozionata per essere stata ritenuta degna del privilegio di profili critici così prestigiosi, che spero di continuare a meritare.
    Un affettuoso saluto

    Daniela

  5. Trasmette emozioni forti questa silloge di cui, ciò che vorrei dire, è già egregiamente espresso nei bellissimi profili critici che la commentano. Complimenti per questo squarcio di sogno, tutto appassionante!

  6. Le tue belle poesie sono veramente un angolo di cielo che colora di azzurre emozioni l’anima, un istante di eternità.

  7. Gentilissima Daniela,
    ancora una volta il mio cuore si dilata per la sua gentilezza e generosita’.
    Ho ricevuto il suo volume di poesie.
    Ad esso dedichero’ le mie migliori energie spirituali (pur nel caldo insopportabile) ed un adeguato commeto.
    Cordiali saluti.

    Gaetano

  8. Daniela è una scrittrice e una poetessa di estrema delicatezza.
    Nessuna parola è lasciata al caso, ma sembra scelta per essere musica e leggiadria.
    La forza e la gentilezza della sua terra natìa, a me tanto cara, si incarnano in lei e nella sua quieta (come il suo nome) determinazione di donna e di artista di valore che sa regalare dolci emozioni…

    1. Carissima Giusy, le belle parole che mi dedichi mi emozionano e mi gratificano particolarmente, perché provengono da una Autrice tanto bella, in tutti i sensi, e nel segno di una comune, antica radice. Grazie, di cuore e…a presto!

  9. Ognuno di noi culla sogni. E tu, Daniela, con i tuoi bellissimi versi, come una musa, conduci l’anima a rivelarli ammaliando la realtà.

  10. Commentate da bellissime presentazioni critiche, queste poesie delicate, intense e commoventi riescono a trasformare una realtà velata di tristezza in un sogno di sentimenti pieni di ideali, di speranza, di dolci memorie. Complimenti.

    1. Desidero ringraziare molto Giorgio per l’attenzione e la partecipazione con cui ha letto e commentato il mio libro e i pregevoli profili critici che ho avuto il privilegio di ricevere, che lo impreziosiscono e che mi emozionano.
      Carissimi saluti

      Daniela Quieti

  11. Mi piacciono molto le poesie BREVI TEORIE e TI RAPIRO’, ma sono tutte molto belle, almeno quelle che ho letto. Sono versi essenziali e perciò ancora più incisivi che trasportano in una dimensione dell’anima dove i ricordi, le tristezze e le passioni si fondono in un sentimento d’amore.

    1. Gentile Davide, grazie infinite per aver letto le mie poesie e per il bel commento lasciato sul blog. Credo davvero che una vita senza amore e senza sogni sia una vita tradita.
      Un carissimo saluto

      Daniela Quieti

    1. Grazie infinite, Calliope, per queste parole d’apprezzamento, ancora più belle perché mi giungono dalla Musa della poesia epica. Ricambio i complimenti per i tuoi suggestivi versi e ti saluto caramente

      Daniela

  12. Che emozione mia cara Daniela. Ho letto le poesie come se fosse la prima volta. In ogni poesia un brivido, un’emozione che travolge ancora i sensi rapiti dalle tue magistrali composizioni. Starei ore a rileggerti per ricaricare la mia batteria priva di sensazioni. Da cuore a cuore un caro saluto di dolcezza. Ti voglio bene.
    Marinella

    1. Carissima Marinella,
      e da cuore a cuore, desidero ringraziarti, sentitamente, per le dolci e generose parole di condivisione e apprezzamento che mi dedichi.
      Ricambio l’affetto con un forte abbraccio

      Daniela

  13. Gentile Daniela, già nel titolo del suo libro “Uno squarcio di sogno” c’è tutta la violenza, la struggente bellezza, la precarietà e l’accettazione di quel magnifico momento che chiamiamo vita. A volte basta volgere lo sguardo verso un’emozione e guardarla con cura per scivolare con lei sino in fondo al cuore e fare un viaggio meraviglioso . Un caro saluto, Antonio.

    1. Gentile Antonio,
      grazie infinite per questo intenso commento. È vero, basta un’emozione per affrancare il cuore dalle inquietudini e restituirgli bellezza.
      Carissimi saluti

      Daniela

  14. Un’isola superstite dona alla poetessa un istante di sogno e indica una meta, una promessa di completezza. Senza l’assedio delle parole, avverrà l’incontro tanto atteso, anche se tempi astratti a volte si pongono come ostacolo nella ricerca di un presente compiuto. I ricordi si sommano alle vicende contingenti e un respiro di infinito coglie l’animo della poetessa al tenero ricordo di una passeggiata con l’amato padre. C’è un angolo di cielo in cui rifugiarsi e unire due vite nel nome di un sogno comune.
    Un cielo grigio a volte “si affolta” e sembra chiudere quella via che all’orizzonte sembrava attenderci, ma lo slancio del cuore ha la meglio e due anime si incamminano, insieme, verso il principio del giorno. Il mare non sarà mai più nero nella notte, i monti non avranno paura di se stessi, l’acqua del ruscello scorrerà lieve e l’usignolo leverà ancora il suo divino canto d’amore.

    1. Gentile Giancarlo,
      ti sono davvero grata per questo tuo bellissimo commento che esprime la sensibilità e l’attenzione con cui hai letto e decifrato, nei miei versi, una promessa di completezza, “Uno squarcio di sogno” a riconfermare che “πάντα θεών πλήρη”, che tutto è pieno di dei in un angolo di cielo, in un ideale condiviso, a donare un’alchimia quando “s’affolta il tedio dell’inverno sulle case, la luce si fa avara, amara l’anima…” e, come nel tuo emblematico “Liber Alchemicus”, dagli inferi, risalire “il tessuto polveroso del tempo”.
      Grazie infinite e complimenti vivissimi per la tua intensa raccolta, di rara profondità.
      Un caro saluto

      Daniela Quieti

  15. Carissima Daniela,

    desidero ribadirti – anche in questa sede – che il tuo “Squarcio di sogno” apre scenari incantevoli attraverso i quali è possibile scorgere un’anima bella mentre sceglie di mostrarsi riflessa nello specchio della sua stessa poesia: la poesia non deve svelare – ti ho scritto – perché sa essere fedele al mondo, quello naturale, quello del sogno; e l’impegno dei tuoi versi, così tesi all’essenzialità, ha avuto questa grande prerogativa: non solo non si è fermato, coraggiosamente, di fronte ad una verità che spesso “spaura” ma ne ha accettato la contraddittorietà, firmando una testimonianza in favore della libertà e della bellezza.

    Auguro alla tua raccolta tutto il successo che ampiamente merita.

    A presto, affettuosamente,

    Sandro Angelucci

  16. Cara Daniela,

    ho letto da tempo e tengo ben presente la tua opera sull’amore, non solo una silloge, i miei auguri perchè i tuoi versi limpidi e ricchi di pathos arrivino, come quel pane antico che sento spesso ritornare nelle tue parole, a alimentare chi vive di poesia.

  17. Gentile Daniela,
    grazie per i tuoi versi semplici, ma ricchi di intensità. In un mondo dove dilaga la la parte peggiore dell’uomo (così ci fanno pensare ogni giorno le notizie che ci vengono imposte dai mezzi di informazione)
    la poesia rappresenta un sollievo interiore e la tua poesia è una dolce evasione.
    Grazie
    Alberto Calavalle

    1. Gentile Alberto,
      grazie infinite per l’attenzione e per il gratificante commento. Davvero, in un mondo in cui i media propongono continuamente un elenco del male, la poesia rappresenta un sollievo interiore.
      Con sincera cordialità

      Daniela Quieti

  18. Carissima, che posso dirti? Come e più di sempre i tuoi versi mi accarezzano, mi fanno riflettere, mi aiutano a capire quello che non voglio capire. Sono musica, dolcezza, abbandono sono TUTTO!!!

  19. Esistono ancora poetesse e geni della parola! Ed io vorrei poter leggere tutto il libro, che è un inno alla poesia e alla gentilezza dell’animo!
    Grazie all’autrice!

  20. Mia cara Daniela,
    la tua silloge è di impatto fortissimo e immediato. L’ossimoro ne è la caratteristica dominante, come lo è della vita e soprattutto degli amori di ognuno di noi. Al di là di un sapiente uso di una metrica che rifugge le gabbie, ma segue ritmi sempre musicali e sorprendentemente raffinati, sollevi i veli di Maya che spesso caliamo sulle nostre esistenze.Scavi con coraggio nelle ferite e trovi unguenti per alleviarle nel respiro del conosciuto. Il senso dell’assenza è colonna sonora delle tue liriche. Un ‘assenza che ha i colori del dolore vissuto, non del sentimento perduto; colori evidenziati da versi strizzati, sorvegliati, resi asciutti e ancor più efficaci nella loro essenzialità.
    I ricordi: “fulmini che ancora/ balenano sulla mia vita/ in attesa del sole”, rinforzano il senso dell’assenza e, nelle mirabili metafore, evocano flash back di atmosfere lievi, incantate, di energie possedute e imperdibili, che consentono all’oggi di ambire a “un angolo di cielo”, di ascoltare, tra le valli del tempo, l’eco del sogno e di trovare l’energia per distillarne la linfa vitale. Le liriche pongono accenti sommessi su ciò che è stato, che , inevitabilmente, non torna nella sua interezza e “preme sullo stanco cuore”; un cuore che nel canto dell’assenza, della malinconia, non perde “l’ombra di luce” del presente e sa trovare teneri ripari
    I tuoi versi, Amica mia, pur nella disamina del percorso altalenante dei giorni, restituiscono dignità piena all’universale storia dell’amore, “margherita fuori stagione così bianca/ da accecare il buio”.
    Grazie per le emozioni che mi hai regalato! Ti stringo al cuore.

    1. Mia cara Amica, grazie, di cuore. Mi emozioni intensamente con le tue parole che mi giungono incoraggianti e sempre partecipi al momento giusto, quasi tu ne intuissi l’urgenza interiore. L’assenza di cui parli, quella dei distacchi irreparabili, quella che rivela ostilità dove mai si penserebbe di trovarla torna inattesa, insistente tumulto nelle memorie, nei sentimenti sofferti, nelle gioie, anche, che scandiscono ineluttabilmente lo scorrere della vita, quando compone e spezza esperienze e vincoli, ma dai cui frammenti ne germoglieranno altri, nel susseguirsi dei giorni e delle ore. Nell’orizzonte della poesia, fra amarezze, slanci, speranze e ferite, per me tutto diventa conciliabile e degno di uno spazio dell’anima, per distillarne l’unica “linfa vitale”, l’amore.

  21. Uno squarcio di sogno per umanizzare la realta’. Daniela, nelle liriche, trasfonde il suo desiderio del bello affinche’ il cuore del vero pulsi con emozioni dolcissime. E i versi diventano rugiada per l’anima.

    Gaetano

  22. Caro Sergio,
    ti ringrazio sentitamente per l’affettuosa condivisione delle mie emozioni. Il tuo bellissimo commento scalda davvero il cuore. Ricambio i complimenti per i tuoi lavori e ti saluto augurandoti le cose più belle

    Daniela

  23. Cara Daniela, la tua poesia è bellissima fa sognare ed i vari passaggi ti prendono il cuore.
    Chiudi gli occhi e quello “squarcio di sogno” ti porta lontano e ti fa vivere fra i colori del cielo, che sono colori dell’amore e della vita piena di speranza.
    Vi è anche un fremito di gioia che tu traduci come una scossa folgorata piena di una luce di amore.
    Con i più sinceri cimplimenti, invio i miei affettuosi auguri.
    Sergio

    1. Carissimo Sergio, desidero rinnovarti il mio grazie ed esprimerti la mia condivisione per la tua bella poesia “Maremma” che ho riletto con emozione, perché evoca tutto l’amore e le suggestioni che un “vecchio ragazzo di campagna”, come ami definirti, nutre per la sua terra, come io per la mia.
      La tua mandria e i tuoi butteri come il mio gregge e i miei pastori, il tuo Fattori come il mio Michetti, i tuoi cipressi da San Guido come il mio tempo di migrare, tutto sotto lo stesso cielo.
      Due mondi diversi eppure così simili nei valori, nella fatica quotidiana e nell’incanto di paesaggi che richiamano lo struggente sapore delle cose genuine.
      Ti saluto affettuosamente

      Daniela

      1. Cara Daniela,
        cosa dire?
        Molte grazie per la tua risposta, sempre gentile –
        E’ vero ogni luogo, piccolo o grande, in particolare nella nostra Toscana, ha il suo romanticismo, basta cercarlo attraverso la lettura e le mostre di opere d’arte e anche attraverso le manifestazioni in quasi tutte le città come ad esempio Firenze col calcio in costume, Siena col palio, ecc..
        Grazie di nuovo e tanti aff. saluti
        Sergio.

  24. Desidero ringraziare i Gent. mi Nicla Morletti e Robert per la citazione e per l’inserimento della mia foto relativa al Premio Città di Cattolica. E, soprattutto, desidero porgere complimenti vivissimi a Robert per il significativo riconoscimento all’impegno, alla passione e alle capacità che profonde in questo bel portale per tutti noi

    Daniela Quieti

  25. CHE DIRE DI UN AUTRICE CHE RIESCE AD OFFRIRE AI LETTORI LA PROPRIA ANIMA LIBERA DA MASCHERE E A PARLARE DELL’AMORE NELLA SUA INTIEREZZA SENZA FORMALISMI? “UNO SQUARCIO DI SOGNO” SPALANCA UNA PORTA SU EMOZIONI E SENTIMENTI SUSSURATI, IN PUNTA DI PIEDI CON GARBO ESTREMO E UNA CLASSE DAVVERO NON COMUNE CHE NON PUO’ LASCIARE INDIFFERENTE COLUI CHE LEGGE, “UN ANGOLO DI CIELO”, ” DIALOGO”, “SE UN CUORE”,”IL TUO POSTO” SONO VERE E PROPRIE CHICCHE POETICHE CHE DANNO IL RISULTATO DELLE VIBRAZIONI DI UNA CORDA DI VIOLINO, RIEMPENDO L’ANIMA DI INTENSE SENSAZIONI.DAVVERO NOTEVOLE!
    UN SALUTO CARISSIMO

    1. Gentile Roberto,
      sono, per me, un’emozione grande queste parole, un Premio nel Premio, veri “Sguardi d’innocenza” in un mondo imperfetto, colmo di drammaticità, di egoismo, di rifiuto per il dialogo, di sofferenza, soprattutto dei bambini.
      E, allora, per resistere a un’angosciante decadenza sociale ed economica, sento, forte ed empaticamente, un desiderio d’amore capace di vestire di sogni le brutture, la delusione, la solitudine, il silenzio. Un amore universale che conduca all’essenza delle cose, una poesia come una preghiera, una “imperterrita speranza in un mondo migliore”.
      Grazie infinite per il bellissimo apprezzamento che mi rende felice e che spero di meritare, e ancora complimenti vivissimi per lo straordinario libro.
      Con i più cari saluti

      Daniela Quieti

  26. Ho letto questo bellissimo libro e mi complimento con te per le immagini liriche dei tuoi versi e per le emozioni suscitate, così magistralmente introdotte e commentate dagli autorevoli critici letterari. Auguri carissimi Marco

  27. Caro Alchemicus,
    mi gratifica in modo particolare ricevere questo commento da un Ulisse che non è mai partito e, sulla soglia, sta a guardia dell’antico inganno “searching for a promise of truth”, alla ricerca di una promessa di verità, quindi, anche se consapevole di “no answer”, di nessuna risposta, in questo tempo di profonda tristezza, d’insincera speranza, di lunghe inquietudini. E, allora, la mia ipotesi di ritorno alla terra madre da un viaggio che, forse, non è mai iniziato, è inseguire ancora un sogno. Possibilmente perfetto. E condiviso. Come dire “Is there any life?”.
    Grazie infinite

    Daniela Quieti

  28. A pagina 54 di Uno squarcio di sogno c’è una poesia in cui la musicalità, la facilità di lettura, le parole che sembrano “fluire” l’una dall’altra, vanno felicemente a terminare con quel potente “perfetto” che, associato a “sogno”, sembra quasi complementare al titolo della raccolta, orientando la lettura in senso positivo.
    Davvero interessante nella sua semplicità, e non uso “semplicità” in senso riduttivo.

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