L’ultima fuga di Daniela Quieti

I

A chi importa
il mio passato
sono nata all’alba
e il crepuscolo
già si avvicina.

Ma chi dice
che devo capire
tutto in un istante
che racconta
indovinelli
e parole
sconosciute.

Sento ancora
cantare
il mio fiume
sostiene la vela
il vento forte
e l’albero gigante
ha radici di linfa.

Il tempo
è un luogo
inesplorato
sul bordo aperto
del cielo.

***

II

Si agitano i bastioni
cadono le torri
mentre la bocca asseconda
il distinguo delirante
e la notte non sa urlare.
Con chi combatte il buio?

Svegliarmi e perdermi
contro scogliere e palafitte
strette da silenzi.

Io sogno un ritorno
ancestrale
una cometa che mi guidi
a un cielo d’albe chiare.

***

Dal libro L’ultima fuga di Daniela Quieti
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con dedica autografa dell’autrice

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