«In a dream a long time ago
We fell in love but what did we know
Years seemed to pass as time took its toll
you ‘re here at last, so why must you go
But tonight you belong to me yeah
Yes, tonight you belong to me,

… Oh, tonight you belong to me, yeah … »

La celebre canzone dei Kiss che raramente la radio mandava, echeggiava nell’abitacolo della Panda blu che Raul aveva preso in prestito dalla madre, mentre stava rientrando a casa. Doveva riaccompagnare i due amici e compagni di gioco, dopo la partita di allenamento del tardo pomeriggio, come ogni tanto accadeva; lui, invece, giocava regolarmente in una piccola società calcistica della sua zona. «Hai già fatto tutto per domani?» chiese uno dei passeggeri a bordo dell’auto. «No, mi manca il ripasso di letteratura, ti rendi conto?» rispose con freddezza Raul.
«Auguri…! Cos’hai da rileggere: anche Foscolo e tutto il romanticismo?» incalzò Flavio.
«No, il romanzo storico e le poesie del Manzoni».
«Va beh! Ci vediamo domani mattina».
«A domani… e portami il cd che ti ho chiesto» aggiunse ancora il conducente.
«Sì, dai, okay e vai piano…».
Le risatine dei due ragazzi appena scesi continuarono ancora per pochi passi, poi i due si separarono con una pacca sulla spalla.
Raul con una sterzata, girò la macchina per riprendere la via di casa che s’inerpicava un po’ per poi ridiscendere. Era la via più breve da fare, a quell’ ora di sera, tiepida sera invernale, le otto appena passate. Andava di fretta perché non aveva voglia di sentire i rimbrotti della madre che stava senz’altro preparando la cena, però non era la strada che avrebbe voluto percorrere, infatti sarebbe volentieri passato da un’altra parte: giù verso un lungo viale alberato, poi cambiare ancora direzione, percorrere un tratto di strada secondario e arrivare vicinissimo a dove abitava lei, la ragazza che lo distraeva dalla realtà. Ma a che sarebbe servito? A quell’ora era sicuramente a casa, magari a finire i compiti, a cena con i suoi oppure… «Ma è a casa, vero?» pensò a voce alta, e poi rise, «Ma dove vuoi che sia? a meno che non sia andata in piscina o in palestra, no… starà guardando Music Boxes, oppure sarà al telefono con qualche amica» continuò; «Ma perché non chiami me…? Amoree… bella…», e non finì la frase perché fu costretto a frenare per evitare un gatto che stava attraversando la strada in quel momento, nero com’era, nel buio, l’aveva visto all’ultimo momento. «Ma tu guarda ‘sto gatto…» disse e di lì a poco arrivò a casa.
«Non lasciare in giro la borsa».
«Va bene mamma».
«…E vai ad asciugarti i capelli!».
«Sono asciutti!» replicò Raul.
Da un’altra parte, in una villetta distante qualche chilometro, una ragazza di poco più giovane, stava finendo di parafrasare un brano dal libro di letteratura italiana, ma col pensiero si rivolgeva talvolta altrove, agli amici, forse, specialmente a quelli che avrebbe voluto conoscere meglio.

***
Dal libro Fuori… Classe di Lorenza Lucchi – GRUPPO ALBATROS IL FILO, 2010 – p. 67
Ordina questo libro con dedica autografa dell’autore (Prezzo di copertina: € 12,90)

Il commento di NICLA MORLETTI

Lorenza Lucchi, autrice di: “Fuori… classe”, oltre che scrittrice, attualmente è anche insegnante di Francese. Con questo libro ci fa vivere le vicende di Luna, Raul e Artemisio con la gioia delle prime esperienze amorose, leggere e frizzanti. Ed anche coinvolgenti. Ci sono in questo piacevole libro tutta la vitalità e la forza della gioventù, dei giorni vissuti nel periodo della scuola superiore. Schiere di ragazzi e un collage di storie che si intersecano, dove non mancano mai l’inquietudine e l’irrequietezza adolescenziale con amori, amicizie e tradimenti. E quel sapore di freschezza e gioia di vivere tipiche di un’epoca passeggera, ma che lascia forte la scia di sé negli anni a venire. Una piacevole e gradevole lettura che consiglio a tutti. Ottimi e stimolanti lo stile e il ritmo narrativo.

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5 thoughts on “Fuori… Classe di Lorenza Lucchi

  1. ” Fuori …Classe ” e’ un bel ritratto della gioventu’ vista dalla parte degli..anziani.
    Nostalgia ? Tanta. Insieme alla coscienza di rivisitare un passato che non tornera’ se non tra le pieghe del cuore.

    Gaetano

  2. Un libro fresco e frizzante, scoppiettante come la nostra adolescenza… sarebbe davvero bello poterlo avere per leggerlo subito, divorarlo alla ricerca di quel periodo bellissimo che forse per qualche attimo potrebbe anche tornare, e segnare nuovamente la nostra esistenza!!!

  3. da ragazzino impazzivo per i Kiss….devo avere questo libro e leggerlo tutto di un fiato per ritrovare le emozioni di tanti anni fà..

  4. Un libro che mi riporta indietro nel tempo alla mia adolescenza. Si avverte la freschezza dei protagonsiti e la loro età, ma al tempo stesso noto anche la frenesia del nostro tempo che allora non c’era.
    Spero di poter leggere il libro e assaporarlo per intero!
    Complimenti all’autrice.

    Stefania C.

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