Come non scendesse oro
lungo la linea dei tuoi fianchi,
nel dire la cosa più bella di te
ingannavo il vento e le tempeste,
come se non fosse un unico fuoco
la tua meraviglia.
Cadono come pioggia d’autunno
i tuoi capelli sulle tue spalle,
come se la schiena
e il tuo camminare
non fondessero con la forma
delle colline e dei fossi
e un suolo languido di campagna
non fosse la curva
delle tue anche.
Ho detto la cosa più bella di te
come non fossero montagna il tuo seno,
roccia di granito le tue gambe tornite,
come non ci fosse lascivia
nel solco profondo delle tue labbra…
Una cosa di te,
come non eguagliassero i tuoi occhi
la compiutezza del cielo.

***
Immagine: Ritratto – Olio su pannello di Lerri Baldo

© 2011 – 2014, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

4 thoughts on “Come non scendesse oro

  1. Si, caro Lerri, versi stupendi, caldi, avvolgenti, come lo sono le ciocche rubee che danzano, quasi fossero schiuma di sole, quasi spighe nel vento, attorno al volto attraente che hai abilmente dipinto. Complimenti di cuore, è sempre carico di emozione il tuo poetare. Gaia

    1. Grazie mille Gaia, fanno grande piacere le tue parole, sia per quello che riguarda la poesia che il dipinto!! E’ sempre bello quando una poesia riesce ad emozionare qualcuno!!! Lerri

  2. Sono onorato che vengano utilizzate parole tanto entusiastiche per commentare una mia poesia!!! ; ) Un grazie di cuore anche alla redazione per aver scelto di corredare la lirica con la foto di un mio dipinto!!! E ovviamente la mia autorizzazione a utilizzare le immagini per qualsiasi altra finalità!

    Lerri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine