Le strade vanno e vengono senza un ordine apparente. Giungono da lontano per incontrarsi da qualche parte e poi andarsene per proprio conto. Ma a ben guardare sono tutte legate da un filo sottile ed il disordine che a prima vista appare è soltanto il dettaglio di un disegno vasto e grande.

“Giacomo! Sei davvero tu?” disse la donna sgranando gli splendidi occhi verdi pieni di stupore.
“Guarda chi si rivede! Claudia!” esclamò l’uomo sorpreso.
“Non mi par vero. Avrei immaginato piuttosto d’incontrarti al polo, tra gli esquimesi e gli orsi bianchi, ma mai qui, ad un congresso sulle nuove strategie di mercato.”
“Come vedi la vita è piena di sorprese. Che ci fai da queste parti?”
“Curo l’organizzazione del congresso. Tu, invece, che ci fai qui?”
“Faccio l’inviato di cortile per un giornale di provincia.”
“L’inviato di cortile? Che vuoi dire?”
“Che razzolano più pavoni che aquile da queste parti.”
“Non hai perso smalto col passare del tempo.”
“Beh, lo smalto è un genere che tratti tu e non voglio portarti via l’esclusiva.”
“Non cominciare, per favore! Faccio solo un lavoro che mi piace e che mi permette di conoscere gente nuova ed idee nuove.” rispose la donna accennando una smorfia amabile.
“Fai solo cose senza senso che spacci per una vita creativa.” disse l’uomo sorridendo dello sberleffo, che aggiunse: “Hai messo su famiglia?”
“Con un marito che vedo poco e male.”
“Mica l’imprenditore con cui condividevo le grazie che generosamente elargivi?”
“Risparmiami almeno il sarcasmo, per favore. Ti avevo chiesto qualche giorno per decidere se restare con lui o rompere il fidanzamento e per tutta risposta mi hai voltato le spalle e te ne sei andato. Ci sono rimasta male e sono tornata alla vita di tutti i giorni. Che altro potevo fare?”
“Ti sei solo incaparbita nel recitare la favola della principessa e del ranocchio che non fa parte del tuo repertorio e che ti ha creato qualche problema di troppo.”
“Posso aver fatto degli errori, ma non è tutto scontato come vuoi far credere e troppe domande sono rimaste senza risposta.”
“O troppe domande hanno ricevuto una risposta scomoda ed hai preferito tornartene su strade più agevoli e sicure.”
“Non essere indisponente, per favore. Serve solo a ferire. Ho cercato tante volte, invano, di scoprire le ragioni di certi tuoi comportamenti, ed ora, che si presenta l’occasione per un chiarimento, sono in un mare di guai e temo di non avere neppure le parole adatte per chiederti di rinviare il nostro incontro al dopo congresso.”
“Stai facendo un bel giro di parole per defilarti ancora una volta con eleganza da certe questioni spinose.”
“Non sto mettendo le questioni personali in secondo piano rispetto il lavoro e non sto nemmeno tentando di riaprire vecchi discorsi definitivamente chiusi. Stai fraintendendo.” disse la donna accendendosi in viso.
“Sei tu a fraintendere bisogni con ambizioni. Bisognerebbe evitare di barare, quando ci si rivolge al cuore, perché i bluff potrebbero tornare indietro come boomerang e fare molto male.” esclamò Giacomo pronto a ribattere colpo su colpo.
“Non sei per nulla cambiato. Ti piace sempre togliere gli appoggi e veder cadere la gente, vero?”
“Che t’aspetti da un barbone che vive in mezzo alla spazzatura in cerca di qualche barlume di verità?”
“Il tuo gioco al ribasso è il vero bluff. Se scendessi dalla torre d’avorio dove te ne stai compiaciuto e parlassi davvero con la gente, troveresti quegli spiragli di luce che dici tanto di andar cercando.” ribatté Claudia per nulla turbata dallo sguardo tagliente dell’uomo.
“Potrei fare allora un salto nel salotto di casa tua e tra stuoli di camerieri, posate argentate e tazze di thè, potrei parlare con qualche deliziosa signora del male di vivere. Che ne pensi?”
“In fondo hai ragione a farmi terra bruciata attorno. Ho un marito ricco, ho una posizione sociale invidiabile e mi circondo di cose belle e costose che non bastano mai. Che voglio ancora? E’ che… qualcosa non torna. Non riesco a colmare in nessun modo il vuoto che ho dentro ed anche se certe volte mi dico che tutto va bene, che sono sciocchezze e che si tratta soltanto di stanchezza, non ne sono poi tanto sicura.” rispose Claudia, mettendo in campo una dolcezza inaspettata.
“Non si possono separare i piaceri del mondo dai veleni che contengono. Prendere gli uni vuol dire prendere gli altri. Mi spiace Claudia.” commentò Giacomo accettando di buon grado la tregua.
“Forse l’ho sempre saputo e l’ho accuratamente rimosso.”
“Mi rincresce, ma prima o poi arriva il momento…”
“Dottoressa… dottoressa Neri, mi scusi se la disturbo. Il professor Roggero ha fatto sapere di non poter intervenire oggi pomeriggio al congresso. Dovrebbe mettersi subito in contatto con il palco per il riordino della scaletta.” interruppe il commesso con discrezione, facendo in modo che Giacomo non sentisse.
Claudia si ricompose sfoggiando uno splendido sorriso di circostanza. Diede un cenno di assenso e, quando vide il commesso tornare sui suoi passi, riprese a parlare cercando con gli occhi un appiglio.
“Devo andare. Non posso fare diversamente. Davvero.”
“Non ti sto trattenendo.”
“Torno prima che posso. Mi aspetti?”
“No. Vado.”
“Non imparo mai. Sono proprio una testa dura. Che posso dire?”
Giacomo non rispose. Voltò le spalle alla donna e se ne andò.
Claudia sembrò restare sospesa in aria, come un acrobata in cerca di un punto d’equilibrio, ma fu solo l’impressione di un momento, poi, decisa, prese la via del palco.

***

Dal libro Il riflesso della luna sull’acqua di Antonio De Santanna, recensito da Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.
Premio Speciale Manuale di Mari 2009 per il Libro dell’Anno.
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48 thoughts on “Il riflesso della luna sull’acqua di Antonio De Santanna

  1. Gent.mo De Santanna,
    ho finito di leggere il suo libro praticamente in due serate, e debbo dire che mi ha preso molto; storia, narrazione, personaggi e ambientazione straordinari. Se mi consente sono rimasto un pò male non per la storia ma bensì dal personaggio “Giacomo” per il comportamento tenuto verso la famiglia di Marinella, mi aspettavo corresse a sostenerli visto l’epilogo drammatico e chiaramente sviluppatosi non per colpa sua ma per situazioni dovute comunque alla scelta dei due ragazzi…
    Ripeto è il personaggio che mi ha deluso ma non assolutamente il libro che reputo uno dei migliori letti fin ora.

    1. Gentilissimo Sabato, sono molto contento di apprendere che ha letto il libro in due serate e che le sia piaciuto a tal punto da definirlo uno dei migliori letti finora. Questo davvero mi ripaga di tante fatiche e mi riempie il cuore di sincera gratitudine.
      Giacomo ha dalla sua l’arguzia, la passione, la dialettica, conosce la solidarietà tra gli emerginati, ma ha il cuore imprigionato nella sua fredda razionalità e quando Claudia gli fa notare tutta la sua avversione per il prossimo, risponde “Che t’aspetti da un barbone che vive in mezzo alla spazzatura in cerca di qualche barlume di verità?” ( che può arrivare solo dal cuore)
      Giacomo conosce bene la radice della sua sofferenza e questa lo spinge a percorrere un sentiero spirituale, anche se da zoppo. Un saluto fraterno. Antonio ds.

  2. Caro Antonio,
    amo molto le storie scritte in prima persona, con lo stile netto, deciso, privo di estetismi e di inutili compiacimenti. Il tuo testo ha l’attacco di un dialogo che può avvenire ogni giorno nella vita, ma riserva , a sorpresa, stilettate narrative di alto livello, quasi a ripristinare l’equilibrio, a creare il ‘distinguo’ tra la paratassi semplice e la letteratura.
    Intrigante l’impostazione del dialogo, la provocazione insita in ogni espressione di lui e la capacità o vollontà di lei di giustificarsi senza crollare psicologicamente. Credo ti piaccia viaggiare sul registro dell’introspezione e che sia dotato delle armi migliori per ‘giocare’ e far giocare con i sentimenti.
    Risultando uno scrittore che appassiona e rende il lettore parte viva dei propri scritti. Bravo!

    1. Grazie mille Maria, per i complimenti. Sono davvero colpito dalla profondità del tuo commento che davvero mi emoziona.
      Claudia ha dalla sua l’avvenenza, l’intelligenza e la ricchezza, tutto il mondo materiale insomma, e Giacomo, che si definisce un barbone in cerca di qualche sprazzo di verità, sa bene che l’unico modo che ha per lasciare un segno nel cuore di Claudia ( che batte all’unisono col suo, nonostante le differenze esteriori ), è prenderla per la mano e portarla lungo quei sentieri dell’anima su cui l’ha trovata a indugiare, senza decidersi ad inoltrarsi da sola.
      Giacomo sa che i loro destini viaggiano subinari paralleli destinati a non unirsi mai, ma sa pure che possono ogni tanto incontrarsi, parlarsi senza pregiudizi e sostenersi lungo quell’intricato difficile tormentato solitario cammino che porta dalla testa al cuore.
      Spero tu abbia modo di leggere sino in fondo il romanzo e semmai avere un nuovo scambio di pensieri ed emozioni. Un abbraccio Antonio.

  3. Ho letto le prime pagine di questo libro e l’ho trovato interessante. La lettura scorre veloce e una pagina tira l’altra. Non ci si annoia, al contrario. Giacomo è una persona orgogliosa che alle prime battute mostra il peggio di sè. Mentre Claudia sua ex cerca disperatamente di ricucire il rapporto con l’uomo, lacerato dai risentimenti. Le distanze tra i due si moltiplicano, ma in realtà Giacomo non è così. L’incontro casuale con un’altra donna sembra abbattere la barriera di sferzante risentimento.

    Giacomo lascia la carriera per rivolgere la sua attenzione ai valori interiori, fa un percorso contrario a quello fatto finora. Riscopre l’amicizia, l’amore, e saranno questi elementi il cibo della sua quotidianità.

    A questo proposito voglio prendere un estratto del libro di Romano Battaglia “Un cuore pulito”:
    “C’è un luogo dove la pace della natura filtra in noi come la luce del sole fra gli alberi. Dove i venti ci comunicano la loro forza e gli affanni si staccano da noi come foglie”.

    La quotidianità ci annebbia la vista, l’uomo è portato a pensare che la ricchezza sta nel possedere più cose materiali, nella carriera, nel potere… in realtà se ci guardiamo dentro come fa Giacomo, ci accorgiamo di quanto siamo poveri.

    1. Cara Fabiola, grazie per il tuo bel commento che ricorda la trasparenza e la profondità dell’acqua di scogliera.
      Giacomo, come intuisci, esprime una sola funzione umana: il pensiero. Ogni altra facoltà psicologica il lui resta in ombra e, come ogni ombra, si muove all’esterno del suo cuore, visibile e irragiungibile.
      La supremazia del pensiero lo porta a vedere certe trappole del mondo come il denaro e la carriera, ma quella stessa supremazia lo abbaglia e non gli permette di cogliere l’amore e la bellezza che anela ( la stessa bellezza che traspare dalla stupenda frase di Romano Battaglia che citi ) .
      Spero tu abbia modo di leggere anche il seguito del romanzo: le tue riflessioni ti porteranno lontano, lungo un sentiero che tu stessa hai già tracciato. Antonio ds

  4. Mi complimento con il mio quasi compaesano! Sono di Modugno, alle porte di Bari, e mi fa molto piacere di leggere di qualcuno delle mie parti! La storia, coinvolgente ed affascinante, mi ha fatto volare sulle ali della fantasia! Mi è sembrato di vivere, presente in carne ed ossa, accanto ai personaggi e….sul più bello, il racconto si è fermato! Peccato! Complimenti ancora, carissimo amico Antonio!

    1. Grazie mille Maria per il tempo che hai dedicato alla lettura del Riflesso e per l’entusiasmo del tuo commento. Spero tu possa leggere il seguito della “storia coinvolgente e affascinate”. In ogni caso puoi gustarti, cliccando sulla copertina e sfogliando l’e-book, i primi quattro capitoli del romanzo oltre la bella recensione di Nicla. Un caro saluto a quella propaggine di terra che ci ha dato i natali e che profuma di silenzio d’ulivo e di marino.

  5. Grazie mille Paola per aver letto il Riflesso e ancora grazie per il tuo commento che apprezzo in modo particolare perchè giunge da una scrittrice.
    Pessimismo, ottimismo, Oriente, Occidente sono solo concetti, punti di riferimento del pensiero che danno una direzione, un senso al nostro vivere tecnologico, ma diventano gabbie, ostacoli, nella visione di “Ciò che E’ “, della Realtà che è indivisa e che può essere compresa solo dal “vedere” non dal “pensare”.
    Il mio sforzo, come scrittore, è mostrare la natura ingannevole del pensiero nei suoi percorsi interiori, e, per arrivare a far questo, debbo usarlo e riusarlo, sino alla sua completa esautorazione.
    Impresa improba in quanto, come si dice nei testi buddisti, l’occhio può vedere tutto tranne se stesso e tanto vale per il pensiero che si esprime attraverso un Io. Sono in Fiera nello Stand 1. Un abbraccio. Antonio

  6. Ciao, Antonio. Dopo tanto tempo, sono qui a dirti che da altrettanto lungo tempo ho letto il tuo IL RIFLESSO DELLA LUNA SULL’ACQUA, senza trovarne mai abbastanza per sedermi qui a scriverti. L’ho letto con molto interesse e mi ha dato un’idea abbastanza chiara del tuo modo di vedere la vita (tenendo sempre conto della finzione letteraria, naturalmente). Forse il tuo tentativo di far combaciare Oriente ed Occidente non sempre funziona ed il nostro pessimismo prevale. Non credi?
    Mi piacerebbe approfondire questo punto con te. Ti scrivo qui, perchè non ti ho visto in Fiera. Se ci sei, ti troverò, dopo una ricerca più approfondita. Fatti sentire e, ancora, complimenti. PAOLA PICA

  7. Caro Antonio,

    il tuo protagonista è un trentenne, ma conosce a fondo l’animo delle persone e le traversie della vita: per riconoscerlo bastano gli aforismi che si nascondono tra le righe,o il sottile acume psicologico con cui conduci i dialoghi combattuti in punta di fioretto, o la doppiezza delle scelte e dei ripensamenti, la falsa sicurezza che qualcuno dimostra separando la vita privata da quella pubblica.
    Credo che difficilmente si leggano oggi dei personaggi così complessi e dei dialoghi così ben intrecciati.
    Andrea

    1. Caro Andrea,
      in poche semplici parole hai detto tutto. Grazie per la stima che mi dimostri e che ricambio col cuore. Come dico nel mio romanzo “la gentilezza priva di calcolo o timore è la forma più alta d’intelligenza” e credo t’appartenga . Spero di leggerti ancora e di rispecchiarmi ancora nei tuoi scritti. Antonio

  8. Giacomo vorrebbe scrivere la storia del suo amore. Claudia desidererebbe organizzare il congresso della sua felicita’ . S’ incontrano, si scontrano , cercando la pace dei loro cuori. Antonio, nel porger serrati dialoghi all’ attenzione del lettore, funge da cronista del volere. Tal volta la felicita’ e’ nella ricerca di un traguardo irraggiungibile. Meta auspicata e mai posseduta. Si evita cosi’ l’ ombra della monotonia.

    Gaetano

    1. Gentile Gaetano, grazie per il suo bel commento che mi porta ancora – a due anni di distanza dalla stesura del romanzo – a riflettere sui destini dei personaggi del libro, che spero avrà modo di leggere e conoscere da vicino.
      Dentro le illusioni, le paure, le speranze, le avversioni, la voglia d’amare o d’affermarsi, la feroce solitudine, le parole vane, le riflessioni argute e la precarietà d’ogni uomo si nasconde inafferrabile la bellezza che ci sfugge soltanto perchè non guardiamo mai bene abbastanza dentro la nostra vita convinti come siamo che la bellezza sia sempre da qualche altra parte. Un caro saluto. Antonio

    1. Grazie di cuore gentile Daniela, da una voce autorevole come la tua ricevo con gratitudine un giudizio tanto lusinghiero. Spero in futuro di poter leggere ancora le tue poesie di rara bellezza. Antonio

  9. Ho letto il suo brano riepilogativo del libro e ne sono rimasto entusiasta. Ho riflettuto sugli incontri, molte volte, causali dei due protagonisti e tutto questo mi ha fatto riflettere che tutte le strade della vita portano a vivere l’amore anche se trattasi di un amore discusso e lodevolmente raccontato dall’Autore , in una forma anche ironica che rende il romanzo più attraente.
    Tantissimi auguri e cordiali saluti.
    Sergio Doretti

    1. Gentile Sergio, la sua riflessione: “tutte le strade della vita portano a vivere l’amore” è l’essenza del mio libro. L’amore può farsi impervia mulattiera o autostrada dalle mille corsie, secondo le vicende umane e gli umori del mondo, può persino scomparire, come il sole, dietro una coltre di nubi, come negli anni bui del nazismo, ma è sempre lì con tutto il suo spendore e se non riusciamo a vedere il suo raggio nella nostra vita è soltanto perchè siamo vittime delle apparenze. Lei lo sa bene. Sa guardare un fiore e sorridere senza il bisogno di cercare spiegazioni, di aggiungere nulla al puro gesto del sorriso. Grazie mille per il suo commento. Un caro saluto. Antonio.

  10. L’acqua e’ parte di me per segno zodiacale , per profumo che sento quando sono vicino al mare, al lago ad un fiume o quando scende dal cielo ed e’ per questo che mi sono appassionata al libro di jonathan coe la pioggia prima che cada perche’ anch’ io ne sento il profumo e mi immergo nello stesso, La copertina ed il titolo del suo libro mi hanno colpito subito , mi sono rivista in tutte quelle volte che alla vista del riflesso della luna nell’acqua ho sognato e mi sono emozionata e poi leggendo le poche righe mi ha interessato a tal punto da provare a girare pagina per proseguire nel racconto
    Mi piacerebbe completare la lettura ed assaporare per intero momenti ed emozioni come se ne fossi protagonista
    Buon lavoro a lei signor De Santanna per le prossime scritture

    1. Gentile Paola, anche per me che sono di un segno di fuoco, il leone, l’acqua è il simbolo più bello, archetipo della vita stessa. L’acqua che genera la vita, l’acqua che la distrugge, come nel Diluvio Universale. L’acqua che non discrimina e cade in un giardino di rose o nella melma di uno stagno.
      L’acqua che sceglie immediatamente la via più breve per scendere da monte a valle. Noi spesso non sappiamo fare altrettanto bene e percorriamo tutte le vie percorribili prima di scoprire che siamo su un’unica via, quella dell’Amore, che l’acqua invece conosce bene. Grazie per il suo commento. Antonio.

  11. Be’ cosa dire, sicuramente un testo appassionante e scritto con una mano intelligente ed un cuore intesamente profondo… mi piacerebbe molto leggerlo e rileggerlo ed ancora…
    Complimenti

    1. Gentile Sabato Petrone, grazie per la sua riflessione, che m’incoraggia a scrivere ancora, a macchiare il foglio bianco con nuove parole, che smettono d’essere sgorbi e diventano pensiero soltanto quando qualcuno dice: “mi piacerebbe molto leggerlo e rileggerlo ed ancora…” Le sono grato per queste sue semplici e profonde parole. Spero possa leggere anche il resto del mio libro. Un caro saluto. Antonio.

      1. Gent.mo Antonio De Santanna,
        ieri ho ricevuto il suo libro, regalo graditissimo e grazie per la dedica!
        Appena avrò terminato la lettura, Le scriverò per farle sapere.
        Cordiali saluti!

  12. Sono belle le sensazioni semplici e tenere che rievocano le prime pagine!!! Vorrei poterlo leggere tutto e spero di riceverne presto una copia! W la Puglia, terra d’amore e di passioni gentili!
    Grazie.

    1. Gentile Ilaria, riuscire a dare sensazioni al lettore per uno scittore credo sia fondamentale. Le sensazioni scuotono il piano emotivo, vanno oltre il pensiero, la volontà, le buone intenzioni e colgono le cose non dette in modo diretto. Sanno leggere tra le righe e ci vuole grande attenzione per coglierle e comprenderle a fondo. Riconoscerle ci insegna molto della vita. Sono suo compagno di viaggio.
      Un caro saluto. Antonio.

  13. Gentile Antonio,
    il titolo del Suo romanzo è semplicemente perfetto per una lettrice romantica e sognatrice come me: sono del segno del cancro, l’acqua è il mio elemento naturale, in più, la luna sul mio stato d’animo e parallelamente, sul mio carattere ha un influsso pazzesco! Non ho mai nascosto che il mio sogno nel cassetto sarebbe quello, nei momenti no, di poter prendere una scala bella grande, raggiungere la luna, mettermi a sedere su uno dei suoi crateri e restare lì in pace facendomi avvolgere dalla sua magica atmosfera…
    Ma, veniamo al racconto: il rapporto tra Giacomo e Claudia mi sembra molto lunatico: tra loro l’attrazione c’è e si sente; entrambi hanno vite separate che all’apparenza sembrano perfette, ma sanno che solo stando insieme il puzzle emotivo è completo. C’è solo un piccolo problema: sono troppo orgogliosi e non vogliono ammetterlo.
    La narrazione ha un ritmo incalzante, i dialoghi sono ben strutturati, soprattutto quelli di Giacomo: ha un modo di parlare molto irriverente, quasi cinico e sfacciato, ma questa è la sua forza, indubbiamente!
    Spero tanto di poter leggere per intero il romanzo!
    Un caro Saluto,
    M.Grazia P.

    1. Gentile M. Grazia, nello Zen si dice: quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito. La luna è qui, è ora. Lei conosce la strada per arrivarci, vero? Peccato percorrere questa strada solo nei momenti no. Davvero un peccato.
      Il sogno è una cosa magica, che merita tutta la nostra attenzione, dato che ha grandi poteri, volti al bene o al male di noi stessi, dipende soltanto da come noi ci entriamo dentro. Anch’io ne ho qualcuno nel cassetto, con questa consapevolezza nel cuore. Grazie per il commento. Un caro saluto Antonio.

  14. Leggendo l’estratto mi sono subito sentita catapultata nella storia, il ritmo sembra intenso e vitale. La stesura sotto forma di dialogo mi intriga e il titolo mi fa pensare a tante cose. Spero di avere il piacere di leggere il suo libro.
    Ancora complimenti e buon lavoro!
    Cordiali saluti.

    Stefania C.

    1. Gentile Stefania, leggo solo ora il suo bel commento in quanto ero all’estero. Questo libro è stato un esperimento. Volevo scrivere una storia che fosse basata essenzialmente sui dialoghi e che “catapultasse”, come giustamente lei dice, il lettore nel cuore della vicenda, proprio come accade nella vita di tutti i giorni. Scorrono i pensieri, le nostre azioni, i fatti d’ogni giorno, mentre le abitudini ci cristallizzano, poi all’improvviso arrivano le svolte che ci scuotono, ma quando ce ne rendiamo conto, spesso, abbiamo già imboccato la nuova strada senza la piena consapevolezza del cambiamento e restiamo disorientati, incapaci di comprendere a fondo, ma tutto insegna, anche questo. Un caro saluto Antonio

  15. Ciao, Antonio, sono di nuovo qui a complimentarmi con te, per il premio appena vinto. Purtroppo, causa forza “più che maggiore”, sono ancora in debito con te per la lettura completa del tuo libro, che sto posticipando nel tempo, pur avendolo qui. Purtroppo, la vita non è solo letteratura (magari!!!) e ho dovuto occuparmi di ben altro.
    Ma il premio la dice lunga: non era certo necessario anche il mio parere, per assegnartelo. Complimenti e a presto, Scrittore dell’Anno. PAOLA PICA

    1. Ciao Paola, non hai alcun debito con me in quanto hai sempre mostrato sincero interesse per il mio romanzo e di tanto ancora ti ringrazio. Spero che le cause di “forza più che maggiore” che accenni non siano state troppo penalizzanti per te. Te lo auguro di cuore. Hai ragione, quando dici che la vita non è soltanto letteratura e hai torto quando pensi che un tuo parere ” non era certo necessario”. Tu conosci la fatica e la gioia dello scrivere, come molti di noi qui, e a buon diritto le tue parole hanno spessore e rilevanza e non sono fuori posto rispetto l’autorevolezza del giudizio espresso. Anzi quando avrai finito di leggere il romanzo, mi farà molto piacere sentire il tuo parere. Ci penserò su e sicuramente troverò spunti per migliorarmi. Farò altrettanto coi tuoi scritti. Puoi scrivermi qui sul blog o chiedere il mio indirizzo mail alla Redazione. Un caro saluto. Antonio

  16. Prima di tutto, un FELICE 2010. Solo adesso ho potuto dedicarmi agli ordini che mi interessano, tra i quali ci sarebbe anche questo suo libro. Mi sembra, però, che non sia possibile ordinarlo tramite il Manuale. Sbaglio? Ancora cari AUGURI, in attesa della sua risposta. Cordialmente, PAOLA PICA

    1. Scusa il ritardo, ma vedo ora il tuo messaggio. Anche a te auguro un 2010 meraviglioso. Permettimi il tu, dato che scrivi anche tu e questo ci accomuna. Non ho molto tempo libero e purtroppo non ho modo di approfondire tutte le opportunità che il Manuale offre, anche se mi piacerebbe. Puoi prenotare il mio libro presso le migliori librerie o richiederlo on line a hoepli.it o all’Editore Guida, sul sito unilibro.it.Spero ti piaccia. Un caro saluto. Antonio ds

      1. Caro Antonio, certo che voglio darti del tu; anzi, mi sento più a mio agio. Mi attivo subito per ordinare il tuo libro, che non vedo l’ora di leggere. Poi ti comunicherò le mie impressioni, che non potranno essere diverse dall’entusiasmo e dalla voglia di andare avanti, provato all’inizio della tua storia. Neanche io ho abbastanza tempo da dedicare alle potenzialità del Manuale, che trovo davvero speciale. Ci saranno, a breve, altri miei libri in formato e-Book: quindi, saranno esposti praticamente tutti, nella speranza di interessare qualche editore.Infatti, al momento sono, tranne uno, liberi da ogni vincolo legale e quindi inediti. Vediamo cosa ci porterà questo 2010. Ancora AUGURI. PAOLA PICA

  17. E’ un libro che ha tutti i pregi dell’opera prima: entusiasmo, genuinità, ardore, senza conoscerne praticamente i difetti. Alcuni capitoli della parte centrale e finale avrebbero richiesto forse un approfondimento maggiore, quindi una maggiore lunghezza; ma questo non è altro che il malcelato desiderio di uno che ha provato molto piacere nella lettura e avrebbe quindi voluto prolungarla quanto possibile. Al contrario di quanto avviene in occidente, dove siamo protesi alla scoperta di ciò che ci circonda, in oriente si tende ad indagare l’uomo e la sua essenza. Così, questo libro contrappone ad una scrittura agile e veloce un pacato invito a rallentare i ritmi vertiginosi del nostro vivere quotidiano per soffermarci un po’ di più con noi stessi e renderci così anche più disponibili verso il prossimo. E’ un libro che scava, scava… e aiuta a scavare…

    1. Grazie Daniele, tu che sei un poeta sai bene cosa significhi entusiasmarsi scavare e soffermarsi con se stessi. Spero di poterlo fare a breve con un tuo libro di poesie in mano.

  18. E’ un libro che impressiona, a cominciare dal bellissimo titolo, il quale ha il pregio, con pochissime parole, di prenderti per mano e portarti come d’incanto in un’altra dimensione, infinita, eterea. Lo stesso titolo sembra promettere un viaggio della mente. Ed è esattamente ciò che si svolge nella storia, veloce e trascinante, che parte da una quotidianità bieca (denaro, insoddisfazione, pochezza delle relazioni umane) e si espande sempre di più in una dimensione spirituale, accompagnata dall’amore e dall’amicizia, che tuttavia sembrano sfuggire repentinamente, lasciando l’individuo nella solitudine dei suoi pensieri.
    Complimenti all’Autore

    1. Scrivere un libro è come salire su un treno che non sai dove porta. Ma proprio la gente che ci sta sopra, con cui condividerai il tempo e i pensieri, ti dirà molto del viaggio e della meta. Grazie Tina.

  19. I commenti ed i giudizi altrui spingono alla scelta, ma sta a ciascuno di noi sentire il richiamo, in silenzio, davanti a uno scaffale di libreria… Un commento da dieci e lode. Grazie Lorenzo.

  20. Come ogni cosa, il gusto lo provi solo entrandoci. E’ vero, i commenti e i giudizi altrui spingono alla scelta, ma comunque bisogna entrare nelle cose e viverle, e così è per i libri, non ci si può fidare mai di nessuno, tantomeno dei commenti in un blog di gente sconosciuta, ma d’altra parte non si può neppure provare a leggere tutto.
    Sta a ciascuno di noi sentire il richiamo, in silenzio davanti ad uno scaffale di libreria, comprendere dove vorremmo andare, in quale storia, in quale vicenda, passando la mano sulle copertine, sfiorandone le pagine con lo sguardo, una parola, un segno, e buttarsi a capofitto nella lettura… come a capifitto siamo incosapevolmente lanciati negli eventi delle nostre vite e come a capofitto entrano ad uno ad uno i personaggi: Giacomo, Claudia, Marinella e noi in loro, noi con i nostri dubbi e perché, con le nostre storie d’amore o d’incomprensione, con il nostro divenire, …fissato adesso, in un eterno presente, solo con una penna, quella di Antonio De Santanna.

  21. Grazie Beppe, Matteo, Riccardo, Elena, Paola. Grazie a voi e a tutte le persone che amano leggere e riflettere, perchè riflettere presuppone profondità, attenzione, ponderazione, retta visione,tutte qualità rigettate da un mondo in mano agli scaltri e al loro pensiero veloce. Scrivere significa condividere, con chi lo desidera, la propria visione del mondo, senza fretta, passo dopo passo, in piena consapevolezza, altrimenti scrivere si riduce ad un puro esercizio economico e ad una serie di eventi mondani noiosi e alquanto insopportabili.

      1. Grazie Robert. Talvolta ti bastano le sei parole di una risposta per sentire molto simile al tuo il vissuto di una persona che non conosci.

  22. Antonio, ho sfogliato soltanto questa mattina il suo e-Book e ne sono rimasta entusiasta: i dialoghi e lo stile svelto ma accurato mi hanno preso immediatamente. Complimenti per il “vitale” movimento della sua narrazione, vitale anche nel senso che scorre veloce come la vita. Infatti, mi sembra una storia del nostro tempo, intrigata quel tanto da poter intrattenere il lettore comune, alla ricerca solo di fatti interessanti e verosimili; ma anche molto ricca di riferimenti sottesi alle parole dei dialoghi, che suonano naturali eppure estremamente profondi. Il tutto, fin dalla prima schermaglia al congresso.
    Sono d’accordo con la lettrice che mi precede: c’è più di un livello di lettura; e questi comprendono, naturalmente, anche le frasi introduttive dei singoli capitoli.
    Non appena avrò letto il Modulo Ordini Personalizzato, da pochi minuti ricevuto dal Manuale, vorrò sicuramente acquistare questo suo libro, per gustarlo tutto. So che le mie aspettative non saranno deluse. Un caro saluto. PAOLA PICA

  23. il libro si legge d’un fiato perchè sembra di partecipare al dialogo, già dalla prima pagina ti butta in mezzo ai personaggi che sembrano riprendere un discorso solo da poco interrotto.
    intendo rileggerlo per comprendere gli altri strati di livelli di lettura
    lo trovo bello

  24. Chi volesse leggere un testo molto piacevole, veloce, in cui vengono toccati in poche pagine molti temi importanti e mai scontati e ricco di brevi descrizioni che regalano immagini continue e scenari in grado di far viaggiare con la fantasia, non può non leggere “Il riflesso della luna sull’acqua” di Antonio De Santanna, un libro che finora è stato molto apprezzato specialmente per il realismo e la quotidianità dei suoi dialoghi, ma che a mio parere riesce, attraverso l’abilità descrittiva dell’autore, ad andare anche molto oltre il semplice scambio di battute. E’ un libro che consiglio vivamente a tutti, anche per il messaggio che lo accompagna e che traspare costantemente dalle sue pagine; un’ottima idea per un bel regalo, anche in occasione delle vicine feste natalizie. Riccardo Benzoni.

  25. è stato un piacere per me partecipare alla presentazione del libro di Antonio. Ho considerato appropriati gli elogi e gli apprezzamenti formulati dai relatori, in particolare in merito alla qualità dei dialoghi contenuti nel romanzo. Suggestivi gli interventi di Antonio: fa riflettere la sua ironica osservazione sull’attività domenicale preferita dalle famiglie italiane, un tempo la messa, oggi il centro commerciale.
    I miei più sinceri auguri ad Antonio, dunque.
    Matteo del Rosso

  26. Ho apprezzato molto il libro di De Santanna “Il riflesso della Luna sull’acqua”.
    Mi è piaciuto perchè coinvolgente, appassionante, interessante e di facile lettura e comprensione.
    In particolare ho apprezzato il fatto che lo scrittore ha saputo trasmettere alcuni dei principi fondamentali del buddismo in modo semplice e comprensivo atrtaverso una storia dei nostri giorni.

    UN LIBRO DA LEGGERE e DA RILEGGERE !!!

    Spero ci sia un seguito.

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