Forza!

Forza, dai… coraggio!
Tutto quanto finirà,
faremo tutti un gran viaggio,
faremo tutti una bella cosa.
Non penseremo più all’istinto,
non guarderemo più nell’ odio.
Dai, fatti coraggio… amico.
Prenditi il fagotto dei pensieri
e parti insieme a me.
Andremo lontano,
andremo oltre tutto,
voleremo lassù in alto
e saremo vicini a Dio.
Te lo prometto.
Raccogli i pezzi della tua mente
e vieni via con me.
Sarà un lungo, lunghissimo viaggio,
sarà un viaggio oltre le stelle.
Saremo gli angeli del cielo,
saremo la fine ed il principio,
saremo la vita.
Forza, andiamo.
Dai… sbatti le ali,
apri le ali della pazzia.
Faremo un alienicidio.
Porterò anche il mio gatto,
il povero gatto che miagola,
sempre più inutilmente,
come il padrone.
Buttatemi fuori fuori,
sbattete mi fuori dal mondo.
La tua angoscia calerà silenziosa,
sulle mie speranze losche
e piene d’inconcepibili verità.
Il silenzio ti schiaccerà inesorabilmente
al muro costruito appositamente,
costruito per te.
Voglio uscire dal vostro mondo.

***

Baratri

Incoscienze contrapposte
inducono estenuanti idee
a venir fuori allo scoperto
ed a viso aperto,
combattono contro fantasmi.
L’asma occupa i polmoni
e con poche monete contanti,
vivi quasi dei santi istanti,
che stando davanti a confusioni,
generano passioni e facili opinioni.
Lo stupore è alle porte
e la sorte gira,
ora di qua, ora di là.
Neanche a farlo apposta,
mi costa dover avere idee strane
e le sottane comprate in quantità,
s’agitano nella pancia
che, come un’arancia
sbuccio tuttavia
ed il cavalcavia del centro commerciale,
porta in un bel pensato
lungometraggio strano,
dove chi ti dà la mano
soffre in verità.

***

Bestie immonde

Destini abissali s’intersecano tra eruditi uomini sapienti.
S’aprono, nelle onde pensiero, sentimenti d’eterna passione.
Rimbalzano di occhio in occhio, da finestra a finestra.
Occhi che guardano le finestre dell’ animo.
Inondano, con terapie d’urto, commiserevoli spinterogeni
d’amore,
la grande triste gioia della terra.
Irradiano, nottetempo, distanze in penombra, dove giacciono
cadaveri,
e ne impelagano gli spazi.
Casualmente, combriccole di uomini, titubanti per gli eventi,
indagano su storie tralasciate.
Il Natale è alle porte
e tu… ridi ancora,
Immonda Bestia…
dall’ estinzione rara…

Variabilmente di Giovanni Minio –  Edizioni P.L.D.O., 2012 – pag. 78

Il commento di NICLA MORLETTI

Giovanni Minio è un artista eclettico, dalle policrome tinte sulla tela e dai versi suadenti e sciolti. Pittura e scrittura si fondono in lui come densi colori sulla tavolozza del cuore. “Variabilmente” è il titolo di questo suo libro di poesie, curato da Pasqualina Genovese D’Orazio e che riporta in copertina un delicato e soave dipinto, dalle sinuose armonie, dell’autore stesso. Pagine impreziosite da versi coinvolgenti e da tavole pittoriche che testimoniano la duttilità e la forte creatività insita in Giovanni Minio. Attraverso la sua poesia egli si mostra sensibile ad ogni eco di sentimento, ad ogni colloquio con i misteri conclusivi della vita. I suoi versi si snodano lungo i tracciati che dalla natura e dal paesaggio, contemplati con stupore, rimbalzano sull’umanità, sulle memorie del passato, sulle vibrazioni del presente e dell’animo umano, stemperandosi nelle ragioni del cuore rintracciabili in un delicato sfumare di segni ed in una limpida dialettica poetica.

© 2012 – 2014, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

5 thoughts on “Variabilmente di Giovanni Minio

  1. i versi di questo autore sono sempre piacevoli da leggere; è un viaggio che ti vuole spingere a fare insieme a lui per guardare la vita dal lato positivo.

    grazie di esistere giovanni Minio!!!!!

  2. Giovanni Minio , pittore e poeta. UN artista poliedrico, dunque, che si serve di immagini e parole per arrivare ai cuori.
    In VARIABILMENTE alterna le due arti onde sfornare un volume dai versi intinti nel pennello.
    Un libro da leggere. E da guardare. Imperdibile.
    Vorrei gustarmelo.

    Gaetano

  3. Mi piace molto la poesia “forza”.. credo che siano delle parole di incoraggiamento che vorrei sentirmi dire…partire per il viaggio dell’immaginazione, dove tutto sembra incantato, senza più violenza o tristezza…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine