Ora

Il sole che asciuga la rugiada nei prati
e addolcisce gli sguardi alla gente infelice
ora è tutto qui:
è entrato a bracciate in questa stanza
e con schiocchi di risa
e scalpiccio di passi in corsa,
ha fermato il correre del tempo
fino all’orizzonte dei sogni,
ieri e oggi, oggi e ieri
non appartengono al tempo
e m’inondano di gioia certa,
ma presto se la porterà via
la corsa del pulman
questa chiarezza luminosa
lasciando in queste stanze
fantasmi di capriole in bilico,
acuti di gioia innocente
e il suo eco mi resterà vicino
fino a notte, sicuramente.

***

Anello

Ho bisogno di toccare a più riprese
la catena d’acciaio
che avvolge, anello dopo anello, il mio tempo;
ma ogni anello ha il suo foro,
il suo passaggio libero;
ma resta un anello di congiunzione,
di ferro, di bronzo, di latta, di cristallo:
l’ho messo al dito
infilando un sogno.

***

La stufa di ghisa

Pioggia attesa, arrivi e scompari
in reticoli di crepe,
picchietti i rumori convulsi del giorno,
inzuppi le strade di orme frettolose
di torbidi rivoli vicino alle grate
spargi tanfo di molli lombrichi
e mi fai bramare la stufa di ghisa,
il chiacchiericcio dell’olmo con le brace
che mi ferma e trattiene,
in ascolto stregata,
mentre le dita intirizzite
suonano le sue scannellature d’organo
e mi par di sentire
una sinfonia familiare che è qui,
in questo piccolo spazio
di luce accostata, di calma protetta,
di posto mio ritrovato;
con una ruga in più,
per quel sorriso
che mi raccomandò mio padre:
come fosse un testamento.

***

Lanterna

A chi mando questi pensieri briosi?
Non c’è un alveare pronto ad accoglierli
li lascio vagare come lucciole
con la lanterna accesa per farsi scorgere,
troveranno presto un luogo buio da illuminare
per portarvi questo balbettio di luce,
così leggero, così fragile, così intermittente.

***

Dal libro Ci sono parole di Emma Peliciardi.

© 2009, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

7 thoughts on “Ci sono parole di Emma Peliciardi

  1. La parola è fede
    sentiero del giorno
    nastro che brilla
    amo che trasporta l’essenza
    un’impronta nel mare dell’anima
    una rosa che preannunzia il mattino sereno
    la parola è lezione di cielo – Isa Malagoni
    Complimenti Emma – la tua silloge è importante- grazie Isa

  2. Salve!
    domenica sera nel tornare a casa in treno ho trovato una targa premio vinta da Emma in Toscana.
    Contattami via mail!

  3. Quando malinconia e parole trovano il giusto binario per quella meta tanto ambita quanto ardua..
    è questo quello che leggendo ho provato e sentito.
    Qual è la meta?
    Arrivare…all’anima, nel congiungimento tra chi scrive e chi legge.
    Grazie.

  4. In questi versi sembra di toccare con mano quello che è descritto, sembra che le varie cose fisiche ed i vari pensieri si siano incastonate in queste parole, ma queste frasi scivolano comunque leggere, consistenti, ma senza peso.

  5. La parola ferisce, la parola consola. Grand’ arma essa e’. Per suo tramite si dichiarano guerre e si sanciscono paci.
    Puo’ addirittura definire una persona. Come l’intendevano i latini con Verbum e i greci con Logos.
    Ma nella nostra societa’ questa ha perduto valore.
    Ne udiamo troppe di parole.
    Ci basterebbe, ogni tanto, una giusta (saggia) parola.

    Gaetano

  6. A tutti noi che ti leggiamo, arrivano i briosi pensieri, ci accarezzano, ci avvolgono, mi avvolgono nella loro linearità, nella bellissima ricerca lessicale, efficace il “balbettio di luce”, per me una forza. Complimenti da Mariarosa.

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