Dorella Dignola Mascherpa, pittrice e scrittrice di talento che abbiamo potuto apprezzare già nel Blog degli Autori, presenta nella nostra Rubrica “Leggiamo Insieme” – Presentazione di libri on line, il suo romanzo intitolato “IL PROGETTO”, edito da OTMA Edizioni.
Si tratta, come scrive Nicla Morletti nella sua recensione, di un libro in cui “l’autrice evidenzia la psicologia dei protagonisti, come fa un abile pittore con i ritratti sulla tela. Ne coglie ogni sfumatura, luci e ombre”.

Leggiamo e commentiamo insieme un brano tratto dal primo capitolo. L’autrice leggerà i nostri commenti e risponderà in questa stessa pagina.

L’immagine riprodotta nella copertina del libro, è “Colori d’oriente”, olio su tela di Dorella Dignola Mascherpa.

Leggi la recensione di Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.
Ordina questo libro con la dedica autografa dell’autrice (Prezzo € 9,00)
Dal primo capitolo di “IL PROGETTO”
DI DORELLA DIGNOLA MASCHERPA – OTMA EDIZIONI

Di presto mattino Violante si era alzata per la consueta corsa in bicicletta con gli amici, prima di recarsi al Liceo per le lezioni.
Guardandosi allo specchio si era piaciuta con i calzoncini, le calze corte e le scarpe di tela bianche che aveva indossato con una polo verde chiaro, adatta all’ora sportiva che l’attendeva.
Era scesa dalla gradinata di casa come avesse fretta ed era andata ad urtare il vaso di pietra che sormontava la colonna al fondo della scala, procurandosi un dolore acuto ed una abrasione al gomito. Aveva trascurato la cosa per andare svelta al ripostiglio a prendere la bicicletta, ma poco dopo aveva sentito che del sangue le era gocciolato sul braccio.
Era ritornata in casa per farsi medicare e, non avendo trovato nessuno, si era dovuta tamponare da sola la scalfittura con una pezzuola bagnata sotto il rubinetto. Aveva perso tempo ma finalmente era riuscita a pulire ben bene la sbucciatura, a coprirla con un cerotto ed a non farla sanguinare più.
Si sentiva agitata per il ritardo ma sapeva che gli amici l’avrebbero aspettata. Aveva inforcato la bella bicicletta rossa, che i genitori le avevano regalato per i suoi diciott’anni ed era andata, pedalando veloce, verso il viale che circondava la grande villa antica.
Vi abitava insieme con il fratello Rocco ed una governante di carnagione nera che era ancora giovane e di bell’aspetto: si chiamava Sophie.
L’aveva allevata come una figlia, standole sempre vicina fin dal giorno in cui i genitori erano dovuti partire per l’India per trascorrervi lunghi periodi, con intervalli semestrali e della durata di un paio di settimane.
Il Marchese Caffarelli era stato incaricato dalle Nazioni Unite per portare la sua opera di medico specialista in malattie tropicali, in un lontano paese dell’India.
Sophie era sempre stata bonaria ed aveva saputo amministrare la casa con molta efficienza; aveva diretto la servitù come se tutto le fosse appartenuto e condotto il menage di casa con una tranquilla ma energica autorevolezza.
I servitori le erano devoti e la rispettavano come fosse lei la padrona di casa; ubbidivano ai suoi ordini, a lei chiedevano i permessi per le uscite e, se tra loro sorgevano dissapori, essa riusciva sempre a sedare ogni animosità, specie con i nuovi arrivati. Alcuni di loro erano stabilmente nella casa da molti anni mentre un piccolo numero si avvicendava tra la propria casa paterna e la villa, per prestare il loro aiuto anche all’interno delle rispettive famiglie, ricche di fratellini e sorelline.
Sophie manteneva con Violante e Rocco un atteggiamento prudente anche se molto materno. Era piena d’affetto e di attenzioni e badava di non varcare mai il limite del proprio ruolo, relativo al posto che occupava.
Si prodigava affinché Violante e Rocco stessero bene e non mancassero di nulla ma la cosa che le stava più a cuore era che non avessero a soffrire troppo la nostalgia di papà e mamma.
Cercava di distrarli con mille iniziative e grazie a lei essi avevano vissuto quella lontananza con serenità, crescendo in pace.
Quando i genitori facevano ritorno, ogni volta veniva organizzato in loro onore un grande ricevimento e gli amici accorrevano numerosi oltre che per la gioia di ritrovarsi dopo le lunghe assenze, anche per l’interesse che suscitavano i filmati dei luoghi dell’India, dove essi erano andati a vivere, con le suggestive esperienze tra la gente del posto che viveva di abitudini diverse ed affascinanti.
Non scordavano mai di portare doni per tutti: tagli di tessuti di seta dai meravigliosi colori, ed una quantità di oggetti raffinati, lavorati a mano nello stile della tradizione orientale, ornati di pietre preziose naturali. Gli amici mostravano eccitati la loro gioiosa gratitudine, rafforzando vieppiù quel legame d’affetto che li manteneva saldi nell’amicizia, al di là della lontananza e del tempo.
Attraverso di essi gli amici amavamo quella terra lontana, ricchissima di tradizioni e tanto diversa, per quanto potessero comprendere dai loro racconti che, nel tempo, si erano fatti sempre più specifici e sempre più approfonditi.
Soprattutto Violante era fervida ascoltatrice tanto che, all’insaputa di tutti, coltivava in cuor suo il progetto di poter un giorno seguire le tracce dei genitori, intraprendendo gli studi di medicina per le malattie tropicali, specializzazione che anche il padre aveva preso negli U.S.A., andando in gioventù a frequentare l’Università di Chicago… 

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14 thoughts on “Il progetto, romanzo di Dorella Dignola Mascherpa

  1. Gent.ma Dorella,
    ho avuto modo di leggere già un suo libro, e mi piace come fa scorrere le parole. Questa sembra una storia che a lungo andare darà dei risvolti inaspettati e che sorpenderà il lettore.
    Ha descritto molto bene l’atmosfera che regna dipingendola come su una tela…
    Complimenti e in bocca al lupo.
    Sabato P.

  2. Copertina dalla serenita’ incorporata. E un romanzo avvincente sin dal primo periodare.
    L’ esecuzione e’ allì altezza de ” il Progetto “, per un’ architettura dei sentimenti vibrante e affascinante.
    Dorella colora la trama di una saga spatolando la cromatura della tradizione nei barbagli del presente.
    Da leggere quando si ricerca pausa nello stress.
    Complimenti.

    Gaetano

  3. Gentile Dorella!!!
    Grazie per l’invio del libro: è giunto questa mattina:)
    A presto con i commenti post-lettura!!!
    Un saluto,
    Maria Grazia P.

  4. Belle ed emozionanti queste righe… catturano l’attenzione! Direi che leggere questo romanzo dovrebbe arricchire molto… un’ottima impressione!!

  5. Gentile Dorella,
    ancora una volta, rileggendo l’estratto del Suo libro, non so cosa dire, se non che mi ha dato una grandissima emozione, di quelle che si spera di provare ogni volta che si apre un libro.
    Tanti complimenti e spero di poter leggere il romanzo per intero.
    Un saluto,
    M.Grazia P.

  6. Le prime impressioni che ho avuto guardando il dipinto “Colori d’oriente” sono state di serenità (trasmessa da colori meravigliosi come l’arancio e il turchese) mista a un po’ di nostalgia (presenza di piccole zone d’ombra).
    Ho come l’impressione che esse siano il fil rouge dell’intero romanzo che si preannuncia coinvolgente.

    COMPLIMENTI!

  7. Una bellissima pagina che fa senz’altro presagire un bel romanzo. Descrizioni accurate e vive che sembrano uscire non soltanto da una brava scrittrice ma anche da una ottima pittrice quale tu sei. E non soltanto colori, il verde delle piante, la bicicletta rossa, ma anche ottimi sentimenti sembrano essere gli ingredienti di questo tuo lavoro. I miei complimenti, Lenio.

  8. Cara Dorella, sono entrata nel tuo racconto come lettrice, esco protagonista. Ho viaggiato attraverso le righe emozionali, ho sentito il profumo di terre lontane e della mia mancata giovinezza.

    Complimenti!

    marinella (nonnamery)

  9. Il buongiorno si vede dal mattino.
    Questo è un proverbio antico delle campagne della nostra Toscana.
    Quindi, da questa prima parte, vivi quell’ambiente descritto magistralmente dall’autrice e lo senti vicino perché la descrizione è completa e semplice.
    Senti dentro di te il romanticismo del racconto ;e dell’ambiente dove il racconto è sviluppato
    Vivi la residenza in India dove il padre è un funzionario,
    ritorni ragazzo e rivivi la vivacità dei giovani.
    Complimenti Dorella e tanti auguri.
    Un affettuoso saluto.
    sergio doretti

  10. E’ veramente un racconto armonioso che fa viaggiare con la mente raggiungendo quei luoghi lontani e particolari dell’India. Ci si riesce ad immedesimare anche nelle storie dei personaggi e nella vivacità dei colori del loro vestiario. Complimenti.

  11. Nella suggestiva atmosfera di lontananze geografiche e attenzione all’ambientazione, il romanzo si offre alla lettura con stile accattivante ed elegante.
    Complimenti vivissimi

    Daniela Quieti

  12. Violante con i calzoncini, le calze corte e le scarpe di tela bianche. Una bicicletta rossa, un fratello di nome Rocco, e poi Sophie, la governante di carnagione nera.
    Una casa, gli affetti, l’aria fresca del mattino. E…il sogno di Violante: poter un giorno frequentare l’università di Chicago.
    Ottimo incipit: si apre così la scena di un romanzo di ampio respiro che cattura il lettore.

    Complimenti vivissimi all’autrice.

    Nicla Morletti

  13. L’attenzione per la pagina, ogni pagina del proprio romanzo, è una delle caratteristiche distintive degli scrittori di talento.
    E’ quella magia per cui un brano, anche molto breve, di un libro scoperto per caso in libreria, reca il segno di tutta la storia, ha il profumo di quelle atmosfere.
    Leggendo questo estratto del romanzo di Dorella viene proprio da dire “questo è un libro da leggere”.
    Questo libro ha il profumo delle cose buone.
    Leggiamolo insieme.

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