
Quando questi ricatti… –
quando questi ricatti spontanei della mente
avvertirò come innocue barzellette
e le grigie, ineluttabili strade,
verdi prati in fioritura,
quando le gabbie immaginarie si smonteranno da dentro
ed il sapore aspro della paura
sarà naturale avvertimento all’attenzione,
quando l’onda calda del sentimento
tornerà a lambirmi libera e copiosa
e la rabbia covata in solitudine diverrà musica per tutti,
allora, forse,
mi sembrerà che era sempre stato ovvio
che quello che sono non mi ha mai tradito.
***
Se prima non vibro…
se prima non vibro di rabbia
poi non risuonerò d’armonia,
se prima non accetto la paura
niente conoscerò di quel che da dentro,
spietate leggi di natura,
altro che lodi di raccomandazione al cielo,
questa è la dura verità.
***
Perché non rivolgi…
perché non rivolgi dolcemente a me
la tua attenzione,
non mi cerchi con la bocca molle e le chiare mani,
perché non plachi con la pelle
questo desiderio tiranno che mi plasma
e mi dispone ad aspettarti avidamente,
tu,
mio complemento,
che fai viaggiare i flussi dentro
e mi conduci al pieno appagamento.
***
Musica dentro m’ubriaca…
musica dentro m’ubriaca
e mi fa cercare a tentoni
chi risponda ai miei vuoti,
chi, libero di essere,
la stessa febbre avverte
e pretende di dissetarsi alla fonte degli intelletti
condivisi
in un mondo di autistici incanalati.
sentimento che scava
e mi raggiunge dove nient’altro
e tutto diviene semplice e chiaro,
ho le redini in mano.
***
Dal libro Dal tempo di dopo di Paolo Cappai, recensito da Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.


