Miriam e le altre di Mirta Tancredi

«Devo andarmene, lo capisci? Capisci che io qui non posso più starci? Non sto crescendo, la mia anima non si sta evolvendo, lo capisci? Ogni giorno sono immerso in tutti questi casini e sono troppo impegnato a nutrire la razionalità. Tutti vogliono tutto da me, io mi danno per accontentarli e non ascolto più la mia anima che chiede altro. Riesci a capirmi?».
Certo che capisco e sono d’accordo con te.
La mia anima dice: «Hai ragione!». Ma il cuore piange e pensa solo: «Lo sto perdendo!». Perderò “qualcosa” che non è mai stata mia eppure non ho mai sentito una cosa che mi appartenesse tanto.
Sono letteralmente schiacciata dal peso del mio corpo sulla poltrona.
Sprofondo sempre di più mentre lui, con maggiore sofferenza, cerca di spiegarmi che “la vera vita” non è questa, che non siamo nati per soddisfare solo questo corpo e le sue esigenze ma per seguire il sentiero che la nostra anima tenta disperatamente di farci prendere.
Solo che noi riusciamo a zittirla con mille strategie, scuse e alibi.
So di che parli, i tuoi argomenti ormai sono chiari, troppe volte li abbiamo sviscerati.
Sono solo un po’ arrabbiata perché non riesco a controbatterti come vorrei, a farti cambiare idea circa l’andartene.
«Ma tu devi stare bene “dentro”, l’esterno è qualcosa di marginale che non incide in noi: la realtà non cambia la nostra consapevolezza – tentavo disperatamente di dire – e dovunque andrai sarai sempre tu con le tue stesse modalità».
Mi guarda in modo serio e il suo viso è una smorfia di dolore.
«Ma io sono alla ricerca di qualcuno che sia almeno al mio livello. Non ho lavorato e sofferto tanto per niente, cerco anch’io un maestro per imparare altro e poter fare quelle conversazioni che mi possano nutrire. Se resto qui, morirò dentro; la mia anima morirà, non c’è niente che mi tenga qui, lo capisci?».
«E io?» penso, ma non gliela dico.
Già, perché io sono solo un’amica, una compagna che sa comprendere.
Per un po’ la sua foga si calma.
Solo la musica della radio riecheggia nella stanza.
Il mio sguardo allora esce dalla finestra e si posa sulla montagna che ho di fronte senza realmente guardarla e con la mente ritorno a due mesi fa…
Due mesi fa, ci eravamo conosciuti da poco, gli avevo inviato un semplice ma originale sms per augurargli buon anno.
Lui mi aveva chiamata subito per dirmi quanto avesse gradito quel pensiero, le parole in esso contenute e giù a parlare per un’ora. Quei dialoghi si sono dimostrati subito interessanti, profondi, vere conversazioni.
Quelle conversazioni che però non si possono fare solo al telefono (strumento tanto prezioso quanto freddo), ma guardandosi negli occhi perché solo gli occhi ti spiegano meglio le parole, anche quelle non pronunciate.
Gli incontri e le conversazioni, con il tempo, si sono fatti più preziosi e più importanti e il mio cuore andava sempre più a perdersi nei meandri del suo.
Più penetravo dentro di lui, più ci capivamo, più le nostre anime fluivano in un ballo vorticoso, più io m’innamoravo…
Non solo di lui.
Del suo essere al di fuori delle regole, del suo modo di guardarmi, di parlare, di gesticolare; delle sue pause, del suo silenzio, della sua casa; del suo modo di toccarmi le mani, del suo modo di allontanarmi quando non vuole vedermi, dei suoi messaggi al cellulare, troppo brevi o molto intensi, che ti costringono a riflettere…
Insomma del suo Essere. Unico e prezioso come tutti noi.
A volte ho la sensazione di parlare con me stessa a voce alta, tanta è l’unicità degli intenti. Sì, a volte siamo un’unica persona. Altre volte no, come oggi.
Oggi Mauro mi sta dicendo che vuole andarsene.

MIRIAM E LE ALTRE di Mirta Tancredi – GRUPPO ALBATROS IL FILO, 2010 pag. 108

Il commento di NICLA MORLETTI

Un romanzo al femminile, ben scritto e ben curato che affonda le radici nell’io profondo mettendo a fuoco persone e fatti, eventi e stati d’animo che inducono alla riflessione. Una bella storia arricchita da un profondo scavo psicologico che è l’arma vincente degli scrittori più letti e più amati. Interessante la figura di Miriam, donna intelligente e matura che in prossimità dei cinquant’anni scopre all’improvviso, tramite l’amicizia con Mauro, un mondo nuovo e nuove emozioni che le infonderanno la gioia di vivere. Un ottimo libro dallo stile duttile e moderno, impeccabile anche per la scorrevolezza della prosa.

Ultimi post

Altri post