OLTRE

Abbagliata dal sole,
calpestata da vento:
il tempo un buco nero,
la vita un giardino chiuso
dove nulla turba
l’immota quiete.

Impulsi a lungo assopiti
svelano spazi nuovi.

Si frantuma la pienezza del tempo
in mille vuoti da costruire;
ali di speranze battono
oltre il muro di confine…

E non importa del dio che s’adira.

***

QUANDO  IL  VENTO –

Quando il vento spezza
il più amato germoglio
e si diverte a trascinarti
per le campagne fiorenti;
le fronde ti sussurrano
parole di gelo
e i fiori che sbocciano
sono corolle recise
sull’acqua ferma del ruscello.

***

ATTESE –

Tornerò in quel punto
ora flagellato dal vento
e dal gelo.
Accenderò il camino
e saprò attendere.
Nessun luogo mi rispetta di più.
Nessun luogo.

Anche se a volte
il cuore desidera
spiagge che non esistono,
gemme che non si schiuderanno.

***

Dal libro Croste di Gianna Maria Campanella

© 2010, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

12 thoughts on “Croste di Gianna Maria Campanella

  1. Ho ricevuto il volumetto. Ringrazio di cio’ la carissima Gianna Maria, alla quale, appena possibile, inoltrero’ la dovuta recensione . .
    Cordiali saluti.

    Gaetano

    1. Sono felice che il libro sia giunto a destinazione. Ti ringrazio di cuore Gaetano e attendo con ansia la tua recensione, il cui solo pensiero mi sorprende e mi commuove. Cordialissimi saluti.

      Gianna

  2. @ Nello Un viaggio poetico esaltante, in cui mi hai sorretto e incoraggiato. Grazie per il passaggio e l’attestato di stima. Carissimi saluti
    Gianna

  3. “Si frantuma la pienezza del tempo
    in mille vuoti da costruire”
    E’ come un’ararancia amara. Un morso ad un frutto che si crede dolce, un sapore che si crede semplice, come una poesia fatta di semplci parole, invece rivela il suo contenuto inatteso. Come uno straniamento brechtiano, queste parole fanno DAVVERO riflettere. Complimenti all’autrice 🙂

    1. Commenti come il tuo,mary, arricchiscono e incoraggiano a continuare a scavare nei meandri dell’animo umano per cogliere il barlume di qualche segreta verità. E’ ciò che continuerò a fare.. grazie di cuore!
      Gianna

    1. La leggerezza è uno stato che cerco di perseguire nella vita come nella scrittura, non sempre con successo. Sono lieta di essere riuscita a trasmettertelo con queste brevi poesie. Grazie! Un caro saluto.
      Gianna

  4. Sono molto contento che il libro “Croste”, a distanza di 20 anni, essendo stato pubblicato nel 1990, continui ad ottenere consensi e riconoscimenti per la qualità letteraria e il valore artistico delle opere contenute in questo libro… Complimenti davvero e auguri sinceri all’autrice Gianna Maria Campanella…

  5. Non posso farci niente se sono attratta dalla malinconia. Mi procura gioia nell’anima. Non è contraddizione ma è un leggere dentro chi scrive. Adorabili versi di cui mi son fatta rapire piacevolmente e consapevolmente. Complimenti Gianna.

  6. Il vento dell’ impeto guida Gianna Campanella nelle sue liriche. In ” Croste ” la forza della natura sembra declinata alla violenza. Ma dietro il sipario giostra l’ attesa di dolcezza.
    Versi da leggere e meditare. Da impersonare financo. Con lo sguardo rivolto al domani.

    Gaetano

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