ZA– Il concerto si terrà lunedì. Ci andiamo? – mi chiese quasi pregando…
– Bho, non saprei… – risposi un po’ indecisa – non è che mi piacciano così tanto… e poi di loro conosco sì e no, forse solo tre brani! – continuai.
– Non fa nulla… Dai, andiamo… per favore… mi piacerebbe tanto esserci…. –  cinguettò lei, stringendo e scuotendo leggermente le mie mani tra le sue.
Come poter resistere ancora ad una richiesta talmente accorata? Così, dopo aver racimolato altre tre amiche, sono passata in agenzia a prendere i biglietti per tutte e il lunedì sera eravamo davanti l’ingresso dello stadio già dalle 21:15 mentre il concerto sarebbe iniziato non prima delle 22:00. E sì, dimenticavo: dovevamo prendere i posti migliori! Mi guardavo intorno curiosa mentre mi chiedevo perché mai mi fossi lasciata convincere. Attorno a me frotte di ragazzine urlanti che spingevano incalzando, ancor prima di entrare…E poi caldo, caldo per la ressa ed oltretutto serata umida che mozzava il respiro. Comunque ormai ero lì…tanto valeva prendere ogni cosa con filosofia, anche il dolore per i piedi pestati! Finalmente entriamo e manco a dirlo corriamo verso i primi posti. Riusciamo ad arrivare in terza fila. Bene. Lei è soddisfatta, agitata, emozionata, non riesce a star ferma. Io la guardo felice del suo essere felice. Alle 22:15 circa, inizia il riscaldamento con il lancio di gadget, magliette e cappellini e…vari attentati alla mia incolumità: più di una volta ho rischiato che qualcuno salito sulle spalle di qualcun altro mi cadesse addosso! Per farla breve, il concerto si svolge tra applausi e urla, eccitazione, cori e battiti ritmici di mani alzate, cellulari accesi e foto&video camere . Beh, loro sul palco erano carini, simpatici e abbastanza disinvolti. I brani, anche quelli sconosciuti, orecchiabili. Devo confessarlo: in fondo non sono pentita di essermi trovata lì.
– Forse perchè lo spettacolo è risultato piacevole contro ogni aspettativa… – potreste dire voi…
– Piacevole soltanto? Grandioso…Uno spettacolo davvero grandioso! – rispondo io.
Per me non c’è stato spettacolo migliore di quei due occhioni lucidi ed emozionati che brillando di gioia tra la folla, andavano vagando alla ricerca dei miei! Non ho potuto fare a meno di abbracciare lei , il suo entusiasmo ed i suoi sedici anni…
– E’ stato bellissimo… – continuava a ripetere emozionata. Credo di averle regalato un momento, uno di quelli da ricordare in futuro per sorridere con nostalgia di attimi spensierati. L’ho fatto con poco e lei me l’ha restituito, senza saperlo, tramite i suoi occhi.
– Leggi qua – mi ha detto – porgendomi il cellulare. Sul display un SMS: “Grazie, sei una vera amica”. Le ho chiesto di chi fosse il messaggio e lei tutta contenta: – E’ di Maria. Non è potuta venire perchè era in vacanza con i suoi, così quando hanno cantato il nostro brano preferito l’ho chiamata al cellulare per farglielo ascoltare…e lei mi ha mandato questo…-
I suoi occhi brillavano ancora e la sua voce sorrideva. Bellissimo spettacolo davvero…

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