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Alla Musa
By Corrado Cancemi Posted in Blog degli Autori, Poesia on 13 Gennaio 2008 7 Comments 1 min read
Scene di grigio quotidiano Previous Immagine indelebile Next

Da un libro spoglio d’anima
ti trassi,
e provai quella gioia fiabesca
che da noi non si sa chiamare con alcun nome

Amore Desiderio Emozione Meraviglia Sentimenti Stati danimo


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  1. Ciao amici autori del blog, grazie per i commenti che mi lasciate sempre! tengo particolarmente a questa breve poesia, l’ho scritta a 14 anni, e non so perchè ma ogn volta che mi sento ispirato a scrivere ripenso a quei versi, come se davvero quella “doona che in realtà non esiste”, come perfettamente avete notato, tornasse a sussurrarmi nuovi versi, nuove parole.. Grazie di cuore

  2. Sono d’accordo con Francesco Ballero. Questi versi sono di grande intensità. Forse li pronuncia chi assume a propria Musa una donna che in realtà non esiste ed è, appunto, fiaba. C’è anche l’idea dell’illusione d’amore. Del sentimento che non si nomina perché forse non esiste nemmeno…

  3. Mi colpiscono questi tuoi versi, ma mi inquietano perchè mi interrogo se “quel libro spoglio d’anima” fosse veramente senza anima oppure con un’anima spogliata …
    Grazie
    Francesco

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