Notte di luna piena

Che calda notte d’estate!
Affacciata al mio balcone
contemplo la natura
mentre odo nel più profondo silenzio
un dolce concerto di grilli.

Nelle tenebre
ogni creatura dorme tranquilla
baciata dalla carezza della luna.

Raggi argentei
imbiancano la nuda terra
dai monti fino al mare.

E’ là, in quella distesa d’acqua
così cupa, così impenetrabile,
la luna viene riflessa
in tutta la sua bellezza.

O luna, regina delle stelle,
imperatrice del firmamento,
perché adesso ti nascondi
in mezzo a quelle nuvole?

Forse, o magnifico astro,
ti celi tra nubi così scure
perché anche tu provi ribrezzo
nell’osservare la Terra
colma di ingiustizie e dolori.

E che raccapriccio alla vista della morte!
Pallida luna,
come ti comprendo! E in poco tempo
tutto il paesaggio piomba
nel tenebrore più assoluto.

***

La giostra

Nella soave quiete del parco
si sentivano allegre voci e risate
di fanciulli contenti e vivaci,
che si divertivano a girare
su luminose giostre colorate.

Quant’erano dolci, teneri e giocondi
quei pargoli dagli sguardi sereni,
che giocavano così spensierati
ancora ignari di mali, tragedie,
sciagure e tribolazioni umane!

Quale immensa nostalgia e grande rimpianto
sorsero forti dal profondo del mio cuore
alla vista di creature gioiose,
che su quella giostra assaporavano
solo lo squisito gusto dell’infanzia!

Ormai è fuggita e perduta per sempre
quella lontana stagione a me tanto cara,
fonte di gaiezza e ameni ricordi,
e adesso durante la mia mesta corsa
sulla giostra dell’esistenza
vaghi aneliti, sublimi speranze
ed effimeri godimenti s’alternano
rapidi a pene, angosce e dolori,
fino a quando giungerà
inevitabile l’ultimo giro
e tutto si fermerà tristemente
nella più totale, opprimente oscurità
e nel perenne, assoluto silenzio.

***

Dal libro Canti di mestizia di Sara Ciampi

© 2010 – 2012, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

3 thoughts on “Canti di mestizia di Sara Ciampi

  1. Il silenzio della natura spesso e’ aedo di quello dell’ uomo, quando muto si riveste di ghiaccio.
    In ” Canti di mestizia” Sara celebra la fatica di vivere coniugata al pessimismo del domani.
    Le sue liriche , infine, danno parole al silenzio. In una speranza implicita che pure la notte ha il suo sole.

    Gaetano

  2. Anch’io scrivo poesie e mi piace leggerne sempre quante più posso…le mangio lentamente o velocemente anche a pranzo e cena…complimenti!

  3. Mi ha colpito il titolo, mi ha colpito la copertina, mi hanno colpito i versi di indiscussa bellezza che ho trovato come impressi dentro di me di memoria atavica. Mi piacerebbe riceverlo …
    Complimenti Sara.
    Vorrei anche io un giorno scrivere e pubblicare ma non voglio diventare famosa sai? Vorrei che lo diventassero le mie storie, le mie poesie, io potrei anche rimanere nell’anonimato, non importa.
    Buona giornata e lieta di aver letto i tuoi versi.

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