Eco d’amore –

Gracchiava nel suo nero
il corvo sulla neve
e tu assorbivi luce
dal sole di gennaio.

Larici ancor spogli
razziavan pensieri
da cobalti di cieli.

Interrogai i silenzi…

Dai boschi della Miara
evanescente l’eco
di ritrovato amore.

***

Sotto la neve primule

Nel bianco della neve
d’un giorno di gennaio
su sci ho calpestato
tenero giallo di primule in letargo.

Mi sorridevi tu
nel ricordo dell’allora
Tu, di sempre l’emozione,
stella filante dagli occhi d’argento.

Ti amo
anche per questo fotogramma lontano.

***

Insonnia

A te
che ti trattieni
dal gran timor d’amare
per sofferenza poi non dare.

A te
che sogni liberi accarezzi
senza per questo
lasciarti sopraffare.

A te
cuore di bimba
e pari tempo donna
che sa moltissimo donare.

A te
qual dolce amante
e silenzioso araldo
in questa notte insonne
il pensier mio
io mando.

***

Terra

In questa Terra mi radico.
Da lei mai mi sradico.
Terra che a fatica rassodo.
Terra che rivivo novella,
Tu Terra e Donna.
E sempre carceriera mia!

***
Il frullo della libellula di
Mario Rusca – Dipdruck, 2012 – pag. 127

Il commento di NICLA MORLETTI

E’ impossibile non apprezzare e non rimanere coinvolti e affascinati da questo volume dal titolo: “Poesie d’amore” per la sua mirabile veste grafica, per la cura ed i profondi sentimenti con cui è stato concepito e scritto, per la bellezza delle immagini, per il calore che emanano i versi, per il Dvd da favola, in cui le poesie recitate dall’autore fanno vibrare le corde del cuore, mentre immagini nitide di struggenti tramonti si susseguono a valli e monti incantati, la tacita neve che si scioglie. Poesia nella poesia, dolcezza nella dolcezza, incanto profondo dell’anima assorta. “Ieri vivevo ignaro – scrive l’autore – oggi muoio d’amore”, mentre il domani “sconfina nell’incertezza delle attese”. Nelle liriche di Mario Rusca l’intimo definisce la sottile emozione dell’assunto poetico che si sviluppa, non solo in effetti tecnici di raro pregio, bensì in una problematica che coinvolge i valori spirituali. La sua poesia è un grande messaggio d’amore e di speranza in una civiltà come la nostra dove i sentimenti e gli ideali più veri sembrano alienarsi sempre più.
“Luce donai di fiori e di farfalle” scrive l’autore, versi bellissimi che contengono tutto il candore di un cuore pulito. “E brezze scenderanno a rifiorir di gemme”.

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7 thoughts on “Il frullo della libellula di Mario Rusca

  1. Dei versi con cui lasciarsi cullare, come se fossero delle note di un carillon che portano sollievo a quel bambino che c’è dentro ognuno di noi, un fanciullo nascosto, come diceva un autore.. e questi versi, fanno rivivere delle sensazioni, a volte sopite..
    ho apprezzato molto la poesia insonnia.. perché come dice l’autore “A te che sogni liberi accarezzi
    senza per questo lasciarti sopraffare…” sembrano dei versi scritti per me..
    sarei entusiasta di poter leggere tutto il libro..

  2. Per celebrar l’ amore
    e rallegrar ogni cuore
    nacque la poesia,
    vergata da chicchessia.
    Ma quando i versi si fan smeraldo
    e lancian rime come dardo,
    allora brilla la classe dell’ estensore,
    che arricchisce il senso del lettore.
    Mario in questo e’ un talento –
    fusion di classe e portento –
    e ” Nel frullo della libellula ” allieta
    anche ogni pena che inquieta.

    Gaetano

  3. Mario Rusca è UN GRANDE!!! Il suo stile e la sua lirica li potete scoprire anche in altri suoi libri altrettanto belli, profondi e dai quali si “sente” che anche ogni più piccola parola è espressione del suo sentire dentro.

    Grazie Mario per donarci te stesso.

    Laura

  4. questi autori sono meravigliosi! i loro versi sono i veri sentimenti che vogliono farsi conoscere da tutti noi lettori, che escono dal cuore e si trasformano in poesia…..

    meravigliose queste poesie…..

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