Cenerentola 2000 di Mariarosaria Rigido

L’incontro –

Una gelida sera d’autunno una giovane ragazza, Bella, era immersa nei libri, nei rumori della casa e non aveva per niente voglia di uscire, quando, all’improvviso quel telefono, tanto guardato, squillò fortemente.
Un palpito, un fremito e uno stridolino furono le reazioni della ragazza quando pose giù il ricevitore.
Era da tanto tempo che non riceveva un invito di quella portata.
Dimenticavo di dire che Bella frequenta il secondo, anno all’università di Bari, facoltà legge.
E alta, carina, bruna e ha degli splendidi occhi da cerbiatta; ha un buon portamento e un’aria affabile, ma quella sera proprio non sapeva cosa indossare.
L’abito nero con lo scollatura proprio non le stava; l’abitino con quel fiocco sul retro sapeva un po’ d’infantile e l’abbigliamento della sorella Cristina proprio non le piaceva.
Dopo ore passate davanti allo specchio, decisa più che mai, indossò un abito che aveva sempre fatto colpo: era nero con un drappo fiorato sul seno e un lungo spacco laterale.
Sentendosi soddisfatta si truccò, salutò la madre e corse giù veloce come un treno. Sotto il viale v’era una lunga limousine nera ben tirata a lucido con tanto di autista e con a bordo un aitante giovane di nome Marco sui venticinque anni, bruno, di carnagione scura, dall’aria carismatica e dagli occhi magnetici.
Dopo un lungo giro per la città la accompagnò all’aeroporto dove c’era ad attenderli il suo jet privato.
Saliti a bordo, volarono verso la Paris, la ville lumière.
Appena arrivati, preso un taxi, giunsero nel locale più chic di Parigi.
Su quei tavoli ben adorni c’era ogni sorta di specialità e le immancabili ostriche con lo champagne.
A fine cena, dopo una passeggiata per le vie parigine, andarono nuovamente all’aeroporto.
Giunti ormai a casa, Bella non aveva parole adatte per descrivere quell’atmosfera così magica.
Il ragazzo le chiese solo un , porgendole un luccicante anello di diamanti e zaffiri finemente incastonato su una fede massiccia.
«Era della mia nonna, è magico, sai… » disse Marco «Porta fortuna e noi, ora più che mai ne abbiamo bisogno».
Bella con gli occhi colmi di gioia, non sapeva cosa fare né come comportarsi.
Arrivati sotto casa sua, lei sussurrò un: «Sì».
Marco felice le sorrise e disse:
«Non ti forzerò mai a fare ciò che tu non vuoi, ricorda».

Cenerentola 2000 di Mariarosaria Rigido – Albatros, 2010 – pag. 37

Il commento di NICLA MORLETTI

Sono rimasta veramente colpita e affascinata da questo libro che definirei una bellissima favola dei giorni nostri. Di quelle autentiche, che si avverano con quel pizzico di magia che regna sovrana in questo nostro meraviglioso universo della mente e del cuore. Basta coglierla, afferrarla al volo, mentre scivola come un vento leggero sul mondo addormentato, e all’improvviso la nostra vita può trasformarsi in uno dei sogni più belli che si possa immaginare. Già la copertina del libro invita alla lettura. Una scarpetta da ginnastica rosa su una scalinata e qualcuno che fugge via… Si chiama Bella la “Cenerentola 2000”. E Bella, con il suo abito con un drappo a motivi floreali sul seno ed il lungo spacco laterale, cattura subito l’attenzione del lettore mentre sale con il suo Marco, giovane dall’aria carismatica e dallo sguardo magnetico, sulla lunga limousine nera tirata a lucido. Attraggono la Ville Lumière, ci fanno sognare i locali chic di Parigi. Ci fa sognare quel magico anello della nonna, appartenuto un tempo ad un potente mago. Affascina quell’incontro d’amore, seducono quei baci dati a fior di labbra. E inteneriscono anche le lacrime di Bella, simili a “automobili impazzite”. Ma lascio al lettore il gusto di leggere pagine che avranno il potere di farlo stare bene. “Cenerentola 2000” è un personaggio straordinario, di quelli che sbucano fuori dalle favole di Charles Perrault o di Hans Christian Andersen, solo che Bella indossa jeans e scarpette da ginnastica, proprio come ai giorni nostri.

Ultimi post

Altri post