Notturno XV

Riposando il capo spalancato tra le stelle
si rovescia il brillare della nebbia
sui gradini fatti di buio e luce della vita

Il raggiungere il silenzio
come dito che ascolta il viaggio sulle labbra
è come un osare i pensieri della luna

qui è un tenerti stretta e rilasciarti
notte, in una danza che è il gioco imperfetto
di una penna che rifiuta tutte le catene
imposte e pretese dal giorno.

***
Immagine: Nocturne di Virgil Elliot, particolare

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