Proxima centauri

Per caso: distrazione del signore del giorno, ancora addormentato, o confuso. La musica in sottofondo culla i pensieri, e lo fa con dolcezza, senza strattoni o eccessi di energia.

Vago ancora in una dimensione parallela, prima di riprendere le redini di me stessa perché la vita va recitata ogni giorno, anche se il pubblico è distratto, anche se il teatro è vuoto.

Musica e silenzio: nessuna contraddizione, solo felice connubio perché le note giuste, compensatorie per quella che io credo sia anima, tamponano le essudazioni degli squarci, spalmano unguento sulle ferite, cullano, accarezzano.

Forse non sono consapevole, non ancora, della casa di mattoni d’amore che sto costruendo, per trovare riparo, per permettere al cuore stanco di svernare, di riposare. Finalmente.

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