Cogli sulle mie labbra
un bacio
e che esso ti bruci
e annienti l’agonia
del tuo sorriso tenue
che di lucenti stille
invade il cuore.
Esulta il mio pensiero
alla sovranità
d’impronte amate
e ti avvolge
e ti segue
come farfalla
dalle ali d’oro.
Ho conquistato per te
un regno
dove tu solo imperi
dove sei storia
strazio che si sperde
voce incolume
di stanco viandante
acqua mormorante
nel deserto
indaco che mi vela
di tutti i cieli
di tutti i mari
dove mio destino tu sei.

Dalla silloge “Graffi obliqui” Premio Scriveredonna 2009

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4 thoughts on “Cogli sulle mie labbra

  1. “Un regno dove tu solo imperi”… dolce Amica, tra i versi di una lirica che più che ispirata, sembra dettata da pura vocazione, l’idea del regno creato in nome di un Amore, risulta quasi commovente. Sei lieve e intensa, profonda e vera. Specchio di una vita che può girare all’improvviso e spingere ad allestire nuovi scenari. Tu sei la Donna del coraggio, leggendoti si diventa nudi di propositi e si impara l’amore difficile… Grazie ancora e sempre. Un abbraccio forte!

  2. Versi molto belli che inducono alla risposta, e muovono il moto di pensieri, di immagini come ali d’oro di farfalla che danza nel fiore prescelto; invitandolo a donare tutto il suo nettare migliore. Alla prossima Franca

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