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A Silvia, una qualunque, ma questa è vera
Di Mario Prontera Pubblicato in Blog, Blog degli Autori, Poesia on 30 Dicembre 2010 5 Comments 1 min read
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Non hai nulla da farti perdonare,
ma ti perdono lo stesso:
era le volte che mi cercavi,
e sbagliavi lo spazio, non il tempo;
era le volte che mi volevi,
e volevi toccarmi soltanto;
era le volte che mi parlavi,
e parlavi alle nuvole;
era le volte che mi pensavi,
e pensavi di notte;
era le volte che mi sognavi,
e sognavi di giorno.
E per scale antiche o nuove di zecca,
dai gradini di vetro o di fili di biada,
dalle rughe di gesso o delle tue mani,
sui gradini della notte o dei tuoi seni di mandorla,
ti bacerò sugli occhi e sul ciglio del cuore.

© 2010, . Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.

Amore Attesa Sogno


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  1. Questa poesia Mario, e’ un intera storia, ricca di sentimenti ed e’ scritta come a comporre un brano musicale tanto e’ fluida ed emozionante! Come le tue altre poesie ha un carattere e un impronta inconfondibile. Complimenti!

  2. Finalmente, caro Mario, leggo versi.. A Silvia.. Scevri di trame nostalgiche e rimembranze suzze di malinconia! Un inno all’amore, ordito con maestria e con forte trasporto emozionale. Amore che è dono, che accoglie, che ammalia…. che perdona, anche quando non c’è alcunché da farsi perdonare. Complimenti.
    Tua musa e fan! Gaia

    1. Carissima Gaia,cosa dire del tuo commento?E’ fresco come i tuoi anni e sono contento che tu abbia colto lo spirito dei miei versi,che ti sia piaciuta l’aria “dissacratoria” ma bonaria…della lirica!
      Mi piacerebbe continuare a chiaccherare con te anche fuori da questo ambito,quindi…fatti sentire ancora!!
      COSE PICCOLE E BELLE e grazie della simpatia.

  3. Mario, dolce incantatore,
    poeta dell’onirico, del surreale, del desiderato.
    Poeta che arriva ‘sul ciglio del cuore’ e lascia, indelebile, il segno.
    Il fluire dei tuoi versi è musica pura.
    Stordisce, ammalia, incatena.
    Trovarti è scoprirti ogni volta di più…

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