Nei tuoi abissi

Chissà perché certe volte
diventi gelida, cupa e rumorosa
sussulti all’improvviso,
e nel tuo nero mantello
avvolgi sogni, sorrisi e speranze.

Con quel tuo sordido boato
hai frantumato i ricordi, hai spezzato le ali,
hai sepolto i riflessi della luna nei loro occhi.

In un attimo di secondi
hai reciso i fiori più belli,
hai smorzato le melodie del cuore
affogato pensieri e sgretolato emozioni.

Ora nel tuo glaciale silenzio
vivono i segreti dell’anima
i profumi e i colori della tua gente
le parole non dette.

Con ferocia inaudita
hai smantellato tutto,
anche le stelle e la luna
vestite di dolore,
stasera scrutano sulle macerie
versando pioggia di lacrime.

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