Il valzer della vita –

Iddio creò il mondo,
formandone una sfera circolare
per poi invitar tutti ad abitare
e quindi anche a ballare.

Se guardi bene l’orizzonte
vedi tra cielo terra e mare
tutto sempre in forma circolare
un invito ancora per poter ballare.

Il tuo sguardo,
puoi porlo all’infinito
viene sempre in mente
il solenne invito.

Ovunque ti guardi intorno
vedi sempre un girotondo,
qualunque cosa fai
sempre in ballo tu sarai.

Ti accorgerai però,
e anche ben presto
che il ballo del Creatore
se n’è andato in perdizione.

La musica è cambiata
è iniziata l’altra serenata
quella del guastafeste,
quella dell’infido uomo
che può dir peste!…

***

L’altra umanità 

Quella notte d’autunno abbastanza inoltrato
la nebbia avvolgente la vista annientava;
eppure lontano nel cosmo
un intenso bagliore appariva…
e, nel tenebroso vuoto,
quella voce sicura, insistente,
echeggiandoti attorno, frastornava l’udito,
però l’intelletto ammoniva esclamando…

Terrestri!… Sarebbe un sacro dovere
v’aiutaste a crescere assieme,
mortali per poco aggrappati
a quella sferica crosta che state linciando.

– Meditate – Quel globo che gira, che pulsa,
s’offende! Per questo vi strascica dietro,
poi (un giorno ch’è ignaro)
aprirà quelle crepe
risucchiandovi al buio infinito,
e, per sempre.

A voi iniqui signori
v’attende l’onore dei primi;
poiché, con reconditi modi insolenti
ululate al potere! “ingenui faziosi”
a quello però che non conta,
anzi distrugge – la linfa – le vostre genti.
Per una vita di pace, proficua e sicura
acuite l’ingegno, nella giusta misura…!

***

Nel ricordo

Per me i tempi s’accorcian sempre più velocemente,
le distanze rimangon ancora più lontane
le oasi, gli eldoradi raggiunti son chimere.

Solo perché tu sei l’eden
cara Maremma mia
Pungente spina dell’ esile vita.

La mente saetta in fretta
ricorda tutto;
bello, brutto,
passato, presente,
e il futuro… ?

Il futuro è tutto tuo
ultimo germoglio nato
in terra vera,
d’un seme troppo trapiantato.

A te, piccolo, innocente
tenue fior di “Margherita”
vita novella schiuda le porte
alle più belle meraviglie
in casa madre.

E io ancor più da qui
il desiar rimane grande
per ricordar
ciò che non si può dimenticar
ma solo perennemente amar.

Per mio figlio ricordando che…

***

Un governo dovrebbe agire

Verso il suo popolo
come un datore di lavoro.

Un datore di lavoro
dovrebbe comportarsi
verso i propri dipendenti
come un padre.

Un padre dovrebbe verso i suoi figli,
assumersi la responsabilità
di dare loro una forma di vita
quanto meno dignitosa;

Educarli a pretendere i diritti
non trascurando i doveri.
Stimolarli e consigliarli nel proseguo,
ad un’attività ad essi più gradita e congeniale;

Renderli quindi consci che,
solo tramite tale esito
Possono e debbono equipararsi
esigenze soggettive, economiche e sociali.

***
Riflessioni di Remo Papini – Ibiskos Ulivieri, 2011 pag. 52

Il commento di NICLA MORLETTI

Remo Papini, l’anima moderna della poesia, ha un recente passato nobilissimo: è parente di Mario Luzi. Dichiara l’autore: “Il padre di Mario Luzi era fratello di mia mamma.” Dunque Mario Luzi era suo cugino.
Papini afferma di trovare la verità solo nella poesia, dato che in questo nostro mondo moderno è scomparsa la solidarietà tra le persone. “Riflessioni” è un libro di racconti, poesie, aforismi per una vita migliore. Una raccolta dei versi e delle frasi più belle che inteneriscono il cuore e donano serenità al lettore. Sia attraverso le opere di poesia, sia di narrativa, Remo Papini canta, con un personalissimo discorso, seppur dal linguaggio universale, tutta la bellezza e la grandezza del creato e dell’amore. Vi è in ogni suo scritto, in ogni suo verso, il richiamo dei valori immortali della fede, della speranza, dello spirito umano. Degli insegnamenti ricevuti dai genitori, vi è il senso della cavalleria intesa come mano amica tesa alle fasce più deboli. Il segreto per vivere meglio e riuscire a fare determinate cose? “Sta nell’intuito” dichiara Papini. Insomma in questo walzer che è la vita ci vuole perseveranza… ma anche intuito.

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3 thoughts on “Riflessioni di Remo Papini

  1. Nomen omen dicevano i latini :
    e da qui non puo’ sfuggir Papini;
    che sulle orme del suo predecessore
    sforna arte a tutte l’ ore.
    ” Riflessioni ” son un concentrato
    di saggezza tutta un fiato;
    e il lettor da esse succhia
    l’ amor del prossimo come in cannuccia.
    E l’ eroismo sta proprio qui :
    far del bene bene ogni di’.

    Gaetano

  2. molto interessante come libro; poesie, riflessioni , consigli. da leggere molto attentamente, fa capire l’anima quanto sia importante l’amore e la bellezza umana.

  3. Queste poesie sono cariche di ammonimenti e consigli per diventare forse più poeti o più umani?
    Sicuramente questo poeta ha molta grinta e le sue parole sono sagge.

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