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Alda Merini se n’è andata in questo autunno mite e silenzioso.
Se n’è andata come una foglia portata via dal vento dall’albero della vita.
Se n’è andata con la sua tristezza, con la sua saggezza, con la sua malinconia. Con la sua ultima dolce poesia.
Adesso è su un giaciglio di fiori sulla nuvola più bella che naviga nell’immenso cielo dei sogni, dei pensieri, delle aspirazioni di tutti noi che ci inchiniamo di fronte a lei con una rosa e una poesia.

Nicla Morletti e Robert

Bambino

Bambino,
se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Alda Merini

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9 thoughts on “Ciao Alda Merini

  1. Bellissima, Robert e Nicla, la dedica che avete fatto a questa grande poetessa che rimarrà sempre nel nostro cuore. Poetessa che ha sofferto molto nella vita, ma che non ha rinunciato a donare le sue perle di poesia agli altri. Meravigliosa quella che ci donate in suo ricordo, da incorniciare, da tenere sempre presente come via da seguire, come filo da non smarrire mai soprattutto per noi che ci definiamo poeti. Ciao, grande Alda, non addio, dolce madre di versi.

  2. L’ho ascoltata recitare Terra Santa.. una poesia che trasuda tutto il suo essere.. Vi sono luoghi ed esperienze che segnano la vita.. per lei è stato così.. ma aveva con sè la poesia e la voglia di mangiarsi la vita..
    Una donna così la ricordi per sempre…

    Ars

  3. Desidero dedicare un dolce ricordo ad Alda Merini, interprete dell’ansia travagliata e dell’irrequietezza dolente del vivere che, col dono della sua poesia, ha saputo fermare il tempo, rigenerandolo.

    Daniela Quieti

  4. Anch’io ricordo una grande poetessa, molti l’hanno fatto e lo faranno nel bene e nel male.L’ho conosciuta qualche anno fa, per caso, ne è nata un “amicizia”, tra virgolette perchè lei era molto umorale, a volte si dimenticava chi eri, sia per telefono che andandola a trovare. Nella sua “caotica casa” ti riceveva volentieri, non avevi posto per sederti, ma a me non importava, mi ha regalato versi bellissimi scritti in cinque minuti e che conservo con “religiosità”. La sua inguaribile vanità era appagata se la solleticavi a cantarti qualche canzone. Congedandomi mi regalava sempre qualche cosa, un carillon, scatole dipinte, fiori secchi,pescando tra tutte le cianfrusaglie che ricoprivano un tavolo indescrivile. La sua voce arrocchita dalle sigarette che accendeva e fumava avidamente, per poi spegnerle dove capitava, traversava l’aria irrespirabile. Confesso che tutto quello che ho scritto non sempre lo approvava, ma mi ripeteva _ vada avanti-
    questo mi era ed è di conforto.La vorrei ricordare con quello che le ho scritto dopo una delle tante lunghe telefonate, hanno detto e diranno di lei che era folle, io penso che, se la follia ci regala donne come lei, ben venga la follia. MAGNIFICAT, Alda.

    ALDA

    – Pronto?-
    La sua voce roca e suggestiva
    avvince emozioni trattenute,
    domande di bambina curiosa
    inviolate dall’insulto degli anni
    incalzano la mia attesa.

    Rispondo, compiacendola
    nel rammentarle una canzone d’amore,
    la musica attrae palesi vanità
    che lei, Alda seguita a coltivare.

    Cara voce, dolente e viva
    regala verità sferzanti
    venate da rara dolcezza
    indifferente a teatrali giudizi.
    – Venga a trovarmi, l’aspetto!-
    Dividerò con lei spirali di fumo
    perdendomi
    nel suo sguardo curioso di bambina.

  5. Ciao Alda Merini,

    Voglio ancora immaginarti quando parli alla TV,
    voglio ancora immaginarti nel salotto
    con la sigaretta fra le dita,
    voglio ancora immaginarti quando parli
    di riflessioni e della vita.
    Ci hai lasciato un capitale di parole
    Che sussurravi con vero amore.
    Le persone non ti dimenticheranno
    Le tue poesie leggeranno
    Ora…da Lassù fra una lacrima e un sorriso
    Scriverai una poesia sul Paradiso.

    Maria Luisa Seghi

  6. Magistrali parole che attingono dall’antica saggézza di un cuore puro e semplice:”Sequenze Complesse di Vita”.

    Vibrazioni sottili del pensiero umano più alto, là dove vivono gli aquiloni legati all’intelligenza del Cuore Illuminato che solo lui può scrivere antiche,moderne,future… piccole e grandi: “Profezie”. O…semplici ma nobili e utili insegnamenti e non solo per bambini”.

    Ciao poetessa Alda Merini, che la tua energia immortale aleggi ora nella dimensione della pace eterna e se puoi… getta un sorriso di speranza, d’amore, di pace anche fra gli uomini della terra disorientata.
    Con stima e condivisione Franca Fasolato

  7. E’ lassù preceduta dai ghirigori del fumo delle sue sigarette,
    eterne compagne delle sue parole malinconiche,
    che dolcemente ci ha regalato
    nei suoi voli, nel mondo della poesia.
    Voce di chi afono ha gridato il suo dolore,
    senza che il normale viandante
    di questo mondo gli abbia prestato ascolto,
    troppo assorto nei rumori del via vai
    del quotidiano andare.
    Lei ha saputo parlare ai cuori
    chiusi nelle loro torri dorate
    di chi vive nell’indifferenza.
    Grazie per le porte che ci hai aperto
    con le tue parole.

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