L’ho odiata quasi dal primo momento in cui l’ho vista; perché sono un incantatore e lei, invece, non sarebbe mai caduta nella mia rete.  Lo sentivo; lo sapevo.
Me la presentò Francesca un giorno d’inverno, in cui avevo saputo “ufficialmente” da lei che una sua cugina ci sarebbe venuta a trovare, per un caffè a metà mattina.
La cosa mi meravigliò un bel po’, perché era la prima volta che Francesca riceveva una visita.
Mi disse che s’era rifatta viva la sera prima al telefono, dopo dieci anni che non si vedevano né si sentivano.
Di quell’annuncio non ci sarebbe stato bisogno, ma lei non lo sapeva: ho detto “ufficialmente” perché avevo ascoltato tutta la loro conversazione da uno dei tanti telefoni comunicanti che avevo fatto istallare in casa.
Sorvolo sul ricordo di quella telefonata, perché mi fa stare ancora male.  Sentire il calore con cui Francesca si era congedata dalla cugina, dopo la fredda accoglienza dell’inizio della telefonata, mi aveva infatti dato una fitta di gelosia furiosa.  La voce della mia donna del momento, ormai nota a tutti per le sue  reazioni di ghiaccio, mi era risuonata nelle orecchie come una stilettata; perché ciò significava che, nonostante tutto il mio lavoro, forse era ancora possibile che qualcuno le facesse vibrare qualcosa dentro, qualcosa di diverso e non destinato a me.
Ma che voleva questa, risuscitata da chissà quale loro passato condiviso e a me sconosciuto?
Le mie donne sono sempre state solo mie e devono apparire fredde e irraggiungibili a chiunque altro, uomo o donna che sia; perché le emozioni accomunano le persone e c’è sempre il pericolo che un po’ di calore risvegli desideri sepolti di solidarietà e condivisione.

***

Dal libro Errori di valutazione di Paola Pica, recensito da Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.
Nell’immagine: la copertina del libro stampato nel mese di giugno.

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59 thoughts on “Errori di valutazione di Paola Pica

  1. carissima Paola..ti ritrovo…come stai? Ho letto. Come sempre i tuoi scritti m’intrigano. Come mi aveva intrigato Un uomo per bene e …e tutti gli altri. Complimenti, mi piace…Che dirti????? Vorrei tanto ritrovarlo nella cassetta della posta! Un caloroso abbraccio! Maria

    1. Cara Maria, prendo visione del tuo commento solo adesso e mi scuso per questo. Adesso sto bene, grazie. E tu? Che piacere ritrovarti…fedele come sempre, nonostante la mia lunghissima assenza.
      Grazie per il tuo commento, che intriga me almeno quanto le mie parole intrigano te.
      So di avere il tuo indirizzo e so anche che il tuo desiderio sarà esaudito oggi stesso o, al massimo, domani. Un abbraccio. PAOLA PICA

      1. carissima Paola….
        aspetto con ansia il tuo libro! spero poterlo leggere nelle mie
        imminenti vacanze! un abbraccio….chissà potremo anche
        incontrarci quest’estate!
        maria

      2. Cara Maria, spero che tu riceva questa mia replica (dipende dalla Redazione). Non ho più il tuo indirizzo. Un caro saluto. PAOLA PICA

      3. cara paola. la redazione dovrebbe averlo! dimmi di sììììììììììììììì!
        ciaooooo

  2. Gentile Paola,
    mi faccio sentire forse tardi,ma meglio tardi che mai no?
    Io ammiro la sua capacità di immedesimarsi in diverse persone con diversi punti di vista, ma soprattutto quelli degli uomini.
    E non lo dico tanto per dirlo perchè leggendo sia “Un uomo per bene” sia “Errori di valutazione” ho “conosciuto” personaggi REALI, storie e situazioni che accadono nella vita REALE.
    Per me è importante che un libro non cada nella banalità,e credo che lei lo eviti in tutti i modi visto che ho avuto l’impressione,ad un certo punto, di poter sfogliare il libro e trovarci anche il MIO di punto di vista,e chissà se non avessi fatto pure io qualche errore di valutazione…sicuramente sì!
    Confesso però che “Un uomo per bene ” l’ho letto in 2-3 volte che l’ho aperto…mentre “Errori di valutazione” ha richiesto per me una lettura più lenta…più dettagliata…è stato quasi come studiarlo…ma con piacere!
    Tanti complimenti e tanti auguri per la sua carriera! Anna Grazia

    1. Gentile Anna Grazia, mi scuso, prima di tutto, del ritardo nel risponderLe, dovuto a causa di forza maggiore.
      Sono sempre contenta di sentirmi dire che riesco ad entrare nei vari punti di vista dei diversi personaggi o di chi mi legge.
      Infatti, anche se sono sicura di essere sempre dentro ognuno degli interpreti delle mie storie e di uscirne solo dopo averli plasmati, secondo me, a tutto tondo, non posso essere altrettanto certa di raggiungere il lettore e che questi condivida i miei punti di vista. Grazie, per avermelo detto. Tanti auguri anche a Lei.
      Un caro saluto. PAOLA PICA

  3. Gent.ma Paola,
    mi scuso per il ritardo immenso per la risposta, avendo finito di leggere il suo libro qualche giorno fa appena…
    Come promesso lascio un mio semplice ed umile commento:
    “Come mi aspettavo è stata capace di farmi riflettere molto sulla storia, riuscendo a farmi pensare e vedere le cose sia con mente maschile che femminile, dimostrando una grande capacità di sfaccettatura delle valutazioni da parte dei soggetti umani. Lei ha un modo di raccontare in modo semplice un mondo complicato quale è quello della psiche umana. Mi permetto di dire che personalmente quest’opera mi è piaciuta un po in più di “Un uomo per bene”.
    Complimenti vivissimi per la carriera, ma soprattutto auguri per la vita in generale.
    Sabato.

    1. Caro Sabato, ed io mi scuso per il ritardo nel rispondere al suo graditissimo commento. Sì, è vero che la psiche umana è molto complicata e mi fa grande piacere sapere che, secondo lei, riesco a parlarne con semplicità. Ma voglio fale una domanda: è ancora valida la definizione che lei ha dato il 5 luglio riguardo alla sua “voracità” nel leggere i miei libri? O forse sto diventando un po’ noiosa?. Come per tutti noi scrittori che tentiamo di emergere, sono per me importanti anche le critiche non proprio positive. Non esiti a farmene, anche pubblicamente, qui, sul nostro Blog. Grazie di essersi fatto sentire di nuovo. Un caro saluto. PAOLA PICA

  4. Cara Paola,
    ho appena terminato di leggere il tuo libro e devo dire che ancora una volta sei riuscita a scrivere un romanzo avvincente, diverso dai precedenti anche se si nota una stessa linea conduttrice: l’analisi della psiche umana. La trama è scorrevole, ti “prende”, ed a me piace immedesimarmi in ciò che leggo. Affascinante il modo di mettere in risalto i diversi modi di approccio da parte dei personaggi davanti ad una stessa realtà. Mi piace il modo in cui metti in risalto i diversi caratteri della psiche maschile, non sempre facile da analizzare, e tu devo dire lo fai benissimo.
    Unico neo: finisce troppo in fretta.
    Ti faccio ancora tanti complimenti.

    1. Caro Andrea, grazie del commento così positivo sul mio libro. Mi piace sentire che un uomo trova “azzeccata” la mia conoscenza della psiche maschile, che posso indagare solo come immagine reattiva a quella femminile, naturalmente…e sempre con un grande margine di dubbio.
      E mi piace che ti sia piaciuta la mia analisi della stessa realtà (=meno fatti narrati) fatta da punti di vista diversi. Devo dire che hai centrato completamente tutti i miei sforzi di espressione creativa. Grazie. PAOLA PICA

  5. Gentile Sig.ra Pica,
    Ho ricevuto ieri una copia del suo romanzo, e l’ho letto in poche ore poichè il ritmo incalzante della narrazione ed il turbinio di emozioni provocate da questo libro mi ha coinvolta tanto da non lasciarmi più andare fino alla fine dello stesso.
    Rinnovo i complimenti espressi nel mio precedente commento, e mi permetto di aggiungere che, nonostante abbia apprezzato molto “Un uomo perbene”, ritengo che “Errori di valutazione” sia persino meglio.

    1. Cara Martina, che io stia affinando le mie capacità di indagine e di scrittura? Vorrei davvero che fosse così…proprio come lei descrive questa mia piccola scalata: un libro leggermente migliore del precedente.
      Grazie per il suo interesse e per il suo commento, che sento sincero e che mi sprona a continuare in questo mio sogno basato tanto sulla realtà. Un abbraccio. PAOLA PICA

  6. Cara Paola,
    incredibile come l’incipit del tuo romanzo pur descrivendo le realzioni amorose nel modo esattamente opposto a come sono solita intenderle e apprezzarle, m’intrighi e non poco.
    Sei abilissima nel calarti nella realtà dell’uomo, recuperare la parte maschile che è in noi, credo sia un vero successo, nella vita, ancor più , nella narrativa; inoltre rendi morbboso il sentimento di lui, geloso addirittura degli stati d’animo altelenanti di una donna che dovrebbe poter e saper riservare attenzioni, sorrisi, affettuosità solo alla persona che ama…riducendo il proprio ambito vitale a ben poca cosa. Eppure esiste questa realtà. Giusta o malata che sia. E occorre entrare nelle pieghe delle storie, non partendo dai propri punti di vista, ma entrando nell’ottica altrui.
    La vita ci chiama alla comprensione del diverso. E tu sei l’incarnazione di questo richiamo, di questa ‘provocazione’, condotta, peraltro, con stile netto, nervoso, veloce, convincente. Sai far muovere i personaggi con i ritmi che caratterizzano l’esistenza, senza indugiare sulle riflessioni più del necessario. Lasci posto al lettore, al suo essere ‘dentro’ il romanzo, con i suoi dubbi, il suo smarrimento, forse la sua identificazione.
    Credo che il tuo scrivere nasca da un’attenta analisi dell’animo umano. Sei un talento vero, Paola e ti ringrazio per molte ragioni, non ultima la capacità profonda di far sentire relative relative le convinzioni altrui, in questo caso le mie!

    1. Cara Maria, il tuo commento, di cui ti ringrazio sentitamente, mi gratifica molto, in quanto dimostra di avere individuato le motivazioni che hanno ispirato la creazione del mio personaggio: un uomo un bel po’ “diverso”, per fortuna e per usare la tua definizione…eppure esistente, nella casistica universale.
      Il fatto di averti spinta a confrontare le tue opinioni (ben radicate, immagino), mi convince sempre di più che la conoscenza vera dei fatti e dei sentimenti è possibile sempre e solo alle persone aperte, come te, a tale confronto e ad una eventuale accettazione di chi si distacca nettamente da noi.
      Grazie della tua presenza, cara Maria.

      1. Ho ricevuto la tua risposta, cara Paola
        e ti ringrazio di cuore per aver avallato la sensazione della
        nostra complementarietà.
        Credo che occorra sempre mettersi in discussione, perchè
        è proprio attraverso le persone diverse che comprendiamo meglio
        noi stessi e cresciamo.
        Un caro abbraccio!

  7. Ancora una volta un libro intenso, che cerca di sondare l’animo umano e “analizzare” i sentimenti. Qusto mi pare di capire e di leggere tra le righe. Tre i personaggi, tre persone con una vita propria e forse un segreto. Si perchè questo mi sembra di capire, Francesca ha un grosso segreto nei confronti dell’uomo. Poi però il titolo mi porta in altra strada.
    E’ forse questo l’errore di valutazione?

    L’amore quasi morboso e unico che l’uomo pretende mi fa riflettere anche sul rapporto uomo donna.
    Spero di poter avere il piacere di ricevere il suo libro, e ancora tanti complimenti per aver saputo “catturare” il lettore con un estratto davvero piccolo.
    Grazie.

    Stefania C.

    1. Cara Stefania, grazie per i suoi complimenti riguardo all’essere riuscita a “catturare” la sua attenzione. Vorrei davvero poterle inviare ERRORI, ma ho già raggiunto il numero di copie in regalo consentite ad ognuno di noi scrittori in Fiera. PAOLA PICA

  8. sembra proprio un bel libro… complimenti… delimita il carattere di un uomo possessivo, ma nel modo giusto, nel quale molti uomini potrebbero rispecchiarsi.

    1. Caro Francesco, purtroppo non ho modo di inviarle il libro tramite la Redazione, in quanto sono stata giustamente ripresa, dopo averglielo promesso, nel mio precedente messaggio. Quest’ultimo non ha superato l’esame del moderatore, in quanto, secondo il regolamento (che ho letto molto di fretta, a causa di forza maggiore), avrei già raggiunto le cinque copie omaggio che ogni autore può regalare ai suoi lettori, in Fiera.
      Avrei voluto farle approfondire il suo “ma nel modo giusto”, andando avanti con la lettura.
      Siccome il libro è appena uscito ed a mia cura personale, le copie sono disponibili solo presso di me, per il momento. Si consigli con La Redazione in proposito, perchè non credo di poterle inviare un mio recapito.
      Grazie di cuore per l’interesse dimostratomi. Un caro saluto. PAOLA PICA

  9. Gravi errori di valutazione sarebbero non leggere questo romanzo. Lo scrive uno che l’ ha sviscerato fin nelle virgole. Una trama semplice e insieme profonda. Personaggi comuni e nel contempo speciali. C’e’ di tutto per interessare. E c’e’ qualcosa in piu’ per affascinare.
    Chi non godra’ ” Errori di valutazione “, beh, avra’ perso il piacere dell’ intelligente scelta.

    Gaetano

    1. Carissimo Gaetano, eccoti di nuovo ad intrigare le menti di coloro che ti (e mi) leggono. Cosa si può rispondere ad un simile commento, così perentorio e pressante, quasi che la lettura del mio ERRORI fosse un “quid” assolutamente indispensabile per vivere? Ti rispondo ringraziandoti di tanto entusiasmo ed esprimendoti anche il mio timore che i miei lettori si aspettino forse un po’ troppo dalle mie pagine, da te “sviscerate fin nelle virgole”. Grazie, comunque, di avere giudicato questa lettura come l'”intelligente scelta”. Un carissimo saluto. PAOLA PICA

  10. Ciao cara Paola, come vedi continuo a seguirti! Bellissimo, l’esordio del tuo “errori di valutazione”. Ho ritrovato, e certamente per te inconsapevolmente, sprazzi di speranza….. Di errori di valutazione purtroppo nella vita se ne fanno, e purtroppo quando accade possiamo solo sperare di rimediarli!
    Tanti cari auguri e…… spero di leggere il tuo libro. Ti scriverò, appena possibile, una lunga lettera. Chissà che almeno tu non riesca a tirar fuori dalla mia storia un’ombra di dolcezza, perchè io non vedo che un tunnel buio e lunghissimo! A presto. Maria Di Grumo

    1. Cara Maria, grazie per la tua rinnovata presenza. Ma cos’è questa tristezza così profonda e così evidente?
      Scrivimi pure, mi farà un grande piacere, ma cerca di reagire in modo positivo e non solo “conservativo” a qualsiasi imprevisto che la vita ti abbia posto di fronte. Grazie del tuo interesse…nonostante il tunnel buio e lunghissimo: ne uscirai, vedrai. Ne ho attravesati anch’io, forse meno lunghi…non so…ma in fondo compare sempre la luce. Come potrei parlare delle persone e dei loro tanti errori di valutazione, se non ne avessi commessi anch’io, magari mentre ero sotto uno dei tunnel della vita? Dai, coraggio…e mandami di nuovo il tuo indirizzo, tramite la Redazione. A presto, cara Maria. PAOLA PICA

  11. Al di là di come si risolverà nel finale questo bel romanzo, interessante nello stile e nella fiction narrativa, mi conquista già molto il titolo, evocatore di quella capacità di sapere o non sapere valutare che, nei miti dell’antichità, poteva additare un destino di vita o di morte. Quindi, speriamo di non commettere mai errori di valutazione!
    Complimenti vivissimi, gentile Paola, e un caro saluto.

    1. Cara Daniela, che piacere ritrovarci!. Grazie per i complimenti, sempre molto incoraggianti. Chissà, però, se la mia ultima creazione sarà, a suo giudizio, all’altezza delle aspettative create dal proprio titolo? Vorrei inviarglielo, ma non trovo il suo indirizzo, nel mio disordinatissimo archivio. Se vuole, lo comunichi alla Redazione. Un carissimo saluto. PAOLA PICA

  12. Avvincente inizio che lascia adito ad immaginari proseguimenti. L’introspezione di lui risulta veritiera ed appetibile. Ben scritto, lineare e coinvolgente. Complimenti.

  13. Io non ho letto nulla scritto da lei , ma credo che sia proprio giunto il momento di iniziare
    Sentimenti forti ed assoluti dell’uomo che desidera nella completrezza la sua donna non solo nel corpo , ma nei pensieri nelle emozioni nel risveglio di situazioni passate e poi una donna che compare dopo tanti anni chissa’, mi viene da chiedermi cosa avranno condiviso le due donne nel passato visto il riscaldarsi della voce
    Spero sia la prima lettura di una lunga serie che iniziero’ anche se a ritroso
    Complimenti e spero vivamente di ricevere il suo libro
    Paola A.

    1. E lo avrà, non appena avrò avuto modo di vedere quali siano le modalità della Fiera di quest’anno. Colgo, anzi, l’occasione di chiederle al moderatore che mi sta leggendo.
      Grazie per questo interesse nei miei riguardi, che non giudico tardivo, ma frutto, spero, del passaparola.
      Grazie davvero.
      Quanto alle due donne, hanno condiviso quasi tuttta la loro vita…fino ad un certo giorno, su una certa barca…ad un certo punto della storia. PAOLA PICA

  14. Si parte con un sentimento di odio che si tramuta in curiosità che poi diventa senso di protezione e amore verso le “sue donne”.
    Scorrevole lettura che induce a girare le pagine per scoprire le vicende che si articolano partendo da una telefonata misteriosa.

    1. Sono molto contenta di riuscire a tenere viva l’attenzione di chi mi legge; ma…, quanto a senso di protezione, non ci siamo: è ben altro che anima Marco nel rapporto con le sue donne. Volontà morbosa di possesso, forse?
      Lo scoprirà solo continuando a leggere questo romanzo, che mi è venuto in mente proprio partendo dalla figura ultra negativa del primo personaggio che si incontra nella trama. Grazie di cuore per l’interesse.
      PAOLA PICA

  15. Sono colpita dalla descrizione della gelosia assoluta verso qualcuno che si ama…. non ho mai letto nulla di tuo ma questo spaccato mi è piaciuto, forse perchè ho letto, descritto in modo lucido e semplice, quello che si muove nel mio istinto quando qualcuno che amo dedica ad altri attenzioni o sfumature che vorrei solo per me… brava

    1. Grazie. Ma attenta a non fermarti solo alla prima impressione che Marco ti ha fatto. Andando avanti nel libro, vedrai che lui mette altrettanta forza distruttiva in tutte le sue manifestazioni…ma non voglio rovinarti la sorpresa. Un caro saluto. PAOLA PICA

  16. Dopo aver letto “Un uomo perbene”, sono rimasta veramente impressionata dalla sua capacità di descrivere le relazioni, e spesso gli scontri, uomo-donna con attenzione meticolosa verso ogni sfumatura,senza però cadere nell’eccessiva verbosità che spesso si riscontrano negli autori che si focalizzano sulle emozioni.
    E’ oltremodo piacevole inoltre che abbia evitato di cadere nella trappola dei cosiddetti “luoghi comuni” che, per quanto ci si sforzi di allontanarvisi, albergano nelle persone.
    Sono sicura che anche nelle pagine di “Errori di valutazione” potrò riscontrare lo stesso enorme talento emerso dalle opere precedenti.

    1. Cara Martina, mi ha fatto piacere sentirla parlare ancora di UN UOMO PER BENE, nei toni da lei appena usati; e spero che la lettura di ERRORI non la deluda. Riguardo ai luoghi comuni, cerco di tenermene fuori, in quanto li rifuggo anche nella vita reale. Spero di riuscirci, sempre, anche sulla pagina scritta. Grazie di cuore del suo commento. Dovremo risentirci, perchè non ho avuto ancora il tempo di leggere con cura le modalità che regolano la Fiera di quest’anno e non so, quindi, come farle avere il libro. Sarebbe per me un piacere inviarglielo. Un caro saluto. PAOLA PICA

  17. La mia autrice preferita… senza nulla togliere agli altri, un’altro bellissimo libro da leggere con voracità come i precedenti…
    Complimenti da un suo ammiratore…

    1. Caro Sabato, è un piacere risentirla, a distanza di un po’ di tempo…che nulla ha tolto alla sua capacità di esserci. Mi lusinga la sua preferenza per i miei scritti, che sono solo una piccola goccia nel mare di questa Fiera. Un grazie ed un caro saluto. PAOLA PICA

      1. Gent.ma Paola,
        ieri ho ricevuto il suo libro con la dedica meravigliosa, ovviamente regalo graditissimo, grazie!
        Appena avrò terminato la lettura, Le scriverò per farle sapere.
        Cordiali saluti!

  18. Tre personaggi in cerca di se’ stessi. Perche’ e’ definendo gli altri che ci si illumina. Marco, Massimo ed Elena valutano Francesca allo specchio del proprio inconscio. Il primo la investiga (essendo psicologo) nella speranza di autopromuoversi imbattibile seduttore. Il secondo, afferratala come un oggetto di piacere, scopre – dopo ventanni – che solo la colla del denaro l’ avvinghiava a lui. La terza- parente – deposita in lei il suo format mentale. E si stupisce di ritrovarselo nel salotto del suo IO.
    Il giusto mix di psicologia e suspence gradevolizza la lettura di “Errori di valutazione”. Tanto che alla fine i fruitori argomenteranno : “Abbiam compiuto una giusta valutazione” (nel gustar questa trama).

    1. Carissimo Gaetano, sei davvero impagabile per la tua capacità di esserci, sempre e in modo molto attivo nel commentare, interpretare e, soprattutto, leggere quello che per tutti noi scrittori si realizza solo con la fruizione da parte del lettore. Un grazie davvero sentito…soprattutto per la tua certezza finale riguardo alla scelta di “leggere…o non leggere” anche questo libro di P.P. Un abbraccio. PAOLA PICA

  19. Cara Paola, ho letto le pagine di “Errori di valutazione ” con un crescendo d’entusiasmo: il ritmo perfetto della narrazione, il coinvolgimento immediato nell’intrigata rete di emozioni e sensazioni che pervadono i personaggi passa come una “lenta scossa elettrica” nell’animo del lettore. Leggendo “Errori di valutazione” ho provato entusiasmo ma non meraviglia: il tuo stile letterario, la tua capacità d’intreccio nella costruzione della trama mi hanno conquistato fin dai tuoi primi scritti.Questa “esperienza” mi permette di far mie, senza timore d’essere smentita, le parole di Fernando Savater:” Il lettore troverà divertimento intelligente”.
    Un affettuoso saluto.
    Cora Craus

    1. Cara Cora, è con grande piacere che ti ritrovo anche in questo Blog. Grazie, per avermi seguito anche qui con la tua penna, che ha recensito i miei libri fin dall’inizio di questa mia avventura, e con la tua presenza sempre attenta e costante, da quando ne hai presentato più di uno. Presto troverò il tempo di pubblicare anche qui qualcuno dei tuoi articoli sui miei libri. Grazie ancora, cara e stimatissima Cora. Un abbraccio. PAOLA PICA

  20. Gentile Patrizia, la ringrazio per le belle parole con cui ha espresso il suo interesse. Come ho detto ad altri miei gentili lettori, il fatto che poche pagine mettano voglia di leggere di più della mia storia costituisce, per me, la gratificazione maggiore. Spero che qualche Editore interessato a pubblicarmi le consenta di leggerlo tutto. Un cordiale saluto. PAOLA PICA

  21. Leggendo le pagine di Errori di Valutazione si ha la sensazione di addentrarsi insieme ai personaggi in un misterioso percorso dove i sentimenti più intimi e ancestrali determinano passioni e conflitti interiori tra la mentalità maschile, pratica e razionale, e quella femminile che si lascia trasportare dal sentimento illudendosi di poter modificare il proprio uomo. Quello che ho letto è accattivante e stimola la mia curiosità. Complimenti Patrizia

  22. Ho letto solo le prime pagine del libro ma sono interessata a continuarlo per sapere come si conclude la storia. Melide Pagliei

    1. Gentilissima Melide Pagliei, prima di tutto, è solo un caso di omonimia o c’è una relazione di parentela con Giuliano Pagliei, di cui lei può leggere il commento, arrivato poco prima del suo? Anche il tipo di interesse manifestato nei riguardi della storia da me narrata, cioè il desiderio di saperne di più, la accomuna all’altro Pagliei. Grazie anche a lei, per le sue parole chiarissime e per me molto gratificanti: riuscire a suscitare l’interesse nel lettore è, per me, la cosa più bella. Specialmente quando il lettore si preoccupa di farmelo sapere, magari solo con pochissime parole. Un caro saluto anche a lei, cara Melide. PAOLA PICA

  23. Cara Paola, dopo aver letto il tuo libro Un Uomo Per Bene che ha sviscerato nel profondo le problematiche più intime della natura maschile palesando quel rapporto spesso di prevaricazione che l’uomo ha con l’altro sesso, sono molto incuriosito di leggere la tua ultima fatica Errori di Valutazione che, da quanto si legge nell’anteprima su E-book , si presenta molto intrigante per le relazioni che si percepiscono tra i vari personaggi: Francesca, Marco, Massimo ed Elena. La scrittura come sempre è curata e scorrevole e spinge il lettore ad addentrarsi nel racconto, cosa che farò prossimamente. Ti rinnovo i miei complimenti per questa tua nuova opera e ti farò sapere il mio parere dopo averlo letto. Un saluto Gentiletti Luciano

    1. Caro Luciano Gentiletti, ancora un grazie di cuore alla tua presenza sempre discreta ma attenta. Mi sembra di capire che non hai ancora avuto il tempo di addentrarti nell’e-Book; tuttavia hai voluto comunicarmi il tuo interesse. Grazie. E grazie anche per quanto affermi sul mio UN UOMO PER BENE. Spero di non deludere le tue aspettative,questa volta, con la mia Francesca…che, quanto ad essere “per bene”, non ha molto da invidiare al personaggio a cui fai riferimento.
      Un caro saluto. PAOLA PICA

    1. Gentilissimo Giuliano Pagliei, grazie dell’attenzione riservata al mio ultimo libro e di avere espresso in modo così sintetico il suo interesse a saperne di più. Se il libro in questione fosse già stato stampato, gliene invierei con grande piacere una copia. Spero che questa sua, per me graditissima, mail invogli qualche Editore a prestarmi un’attenzione simile alla sua. Un caro saluto. PAOLA PICA

  24. Cara Paola,

    Ho letto i tuoi libri che mi hanno sempre comunicato delle grandi riflessioni, e come sai mi sono trasformata in detective proprio per scoprire le intenzioni dei tuoi personaggi in tutte le circostanze della vita.
    Tu sai come confondere le menti, infatti eccomi di nuovo a rodermi per questo uomo che vuole tutto per sè, quando una donna gli appartiene. Infatti quando si rende conto della gentilezza che sfoggia Francesca al telefono, dopo una fredda iniziale conversazione, lo pervade una fitta di gelosia.
    Sono entrata con prepotenza in queste prime righe, perchè non voglio scoprire altro per ora, quello che voglio capire è perchè Francesca non abituata ad invitare nessuno, improvvisamente decide di invitare sua cugina…
    Vuole valutare la reazione di questo uomo? Vuole mettere alla prova sua cugina facendole conoscere questa persona? Vuole conoscersi dentro ,valutando queste due persone, ed i loro comportamenti futuri?
    In tutti e tre i casi dovrà fare una valutazione sugli errori che farà, perchè mai niente nella vita è come sembra.
    Pensi che sia giusto aver ripreso nelle mie mani il virtuale tesserino di detective…?
    Ciao Paola un abbraccio pieno di parole

    Maria Luisa

    1. Cara M.Luisa, credo proprio di sì: continua ad usare il tuo tesserino…perchè al momento mi sembri fuori strada. Francesca non è quello che ti è sembrata dalle prime righe. In bocca al lupo!. Grazie per il tuo interesse continuo. PAOLA

  25. Cara Paola, la tua penna è senza incertezze e traccia linee sottili seguendo il filo dei pensieri dei personaggi, senza sbavature, senza lasciare macchie vistose d’inchiostro qua e là. Sembra tutto muoversi con il rigore di un’espressione algebrica, tutto dominato dalle abili argomentazioni del pensiero, che tiene banco sui sentimenti ormai ridotti a rami spogli, intirizziti dal gelo, mai sfiorati da vividi bagliori. La primavera appare un sogno irraggiungibile sotto una spessa coltre di nubi nere e un fragile manto di neve bianca, sotto una falsa luce innaturale che tutto pervade.

    1. Caro Antonio,non so se prendere il tuo commento come espressione di piacere “freddo” provato nel leggere le mie parole o… per il suo completo contrario.
      Certo è che hai perfettamente ragione: il freddo che hai percepito è quello che anch’io ho provato nel creare la figura che apre il mio romanzo.
      Le mie emozioni non sono mutate di molto, man mano che la mia storia procedeva da me verso voi che l’avreste letta; ma è altrettanto certo che Massimo ed Elena sanno ancora cosa significhino i sentimenti, anche se riescono a parlarne con estrema lucidità. Grazie del tuo interesse, che mi è caro, dopo averti letto nella tua opera. PAOLA PICA

      1. Cara Paola, nel mio leggere non c’è nè piacere freddo nè il suo opposto, ma mera attenzione ai personaggi e alle loro vicende. Parlare con “estrema lucidità” dei sentimenti è conformarli, adattarli alle modalità del pensiero, che sa bene che agire rendendosi invisibile è la più grande vittoria. In quel freddo, che abbiamo entrambi percepito, c’è la bellezza del tuo scrivere. Antonio ds

  26. Abbiamo letto di Paola Pica altre sue opere quali “l’incontro”, “L’uccello rapace”, “Il capro espiatorio”, “Un uomo per bene”, in cui l’autrice affronta la tematica della problematicità del rapporto uomo – donna , generata da storie in cui la conflittualità scoppia per mancanza di autenticità da parte dell’uomo incapace di relazionarsi, senza quella voglia di ingannare, di dominare, di tenere il piede in due staffe, tristemente nota a gran parte dell’universo femminile. In questo suo ultimo libro “ERRORI DI VALUTAZIONE” LA scittrice con il suo stile disinvolto e curato , ci presenta una storia molto accattivante per la relazione che unisce i protagonisti Marco, Massimo, Elena, francesca, intricata appunto da “errori di valutazione” che ogni personaggio compie nei riguardi di Francesca, la troppo bella Francesca? Francesca la furba? L’ingenua Francesca? Francesca in un gioco più grande di lei? Lasciamo al lettore il gusto di scoprirlo. Antonella Sambucci.

    1. Cara Antonella,non ho parole per descrivere il mio piacere nel trovare nella tua critica lo stesso entusiasmo delle tue recensioni ai miei libri precedenti. Ancora una volta hai fatto centro, nel tuo commento alla figura sfuggente (ma non troppo, perchè ci sarebbero parole ben precise per catalogare una donna come lei)di Francesca. Spero che questo tuo dire e non dire intrighi la mente di qualche lettore. Grazie ancora una volta del tuo interesse per me prezioso ed inaspettato in questo momento. E, soprattutto, grazie del tempo dedicatomi da un critico letterario sempre così presente nelle pagine a cui collabori. PAOLA PICA

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