Cenere –

La cenere cola sopra scarpe nuove
come parole che ritornano e irride!
Quello che pensano gli uomini
risveglia gli spiriti di Manituba
e Bantuba nelle fabbriche e nelle piazze.

***

Gli occhi

Gli occhi di Bantuba sono verdi
come il ghiaccio sporco di petrolio
sul pianeta
gli occhi di Manituba si rivoltano
dentro il fuoco dei vulcani roventi
la terra sta morendo lentamente!

***

All’alpino Sanna morto per la Patria
ucciso in maniera vile

Ti ho dedicato una poesia che non sapevo di avere scritto
fugge e sfugge il momento come il vento e le parole verso il cielo,
non seguire la strada che ti riporta indietro potresti cadere di nuovo
anche noi cadremo nel buio infinito o verso la luce dei cuori di Dio;
non sognare le montagne di una regione con la tormenta verso casa
rimarresti silenzioso e solo come onore e speranza violate assieme.

***

Trieste, Danzica

Canta Danzica sotto i cieli d’Europa,
i nazisti ridono, i comunisti anche

canta Danzica d’Europa:
Europa piange fragile dimenticando,

dimenticando il suo passato
ritornando a Berlino nel suo cielo

romantico studiato da Goethe e Bettina;
io ho sognato molte volte Trieste,

a Trieste dove canta l’anima italiana
e nessuno ricostruirà di nuovo

nessuno ricostruirà quella asburgica
solo nei sogni dei poeti può accadere.

***
Parole all’uomo di
Mario Romano – Franco Puzzo Editore, 2011 – pag. 45

Il commento di NICLA MORLETTI

Le parole dei poeti sono semi che il vento del sapere disperde sui campi della conoscenza.
Gli animi sensibili vedranno nascere fiori e frutti dal dolce sapore del sentire e la loro mente spazierà all’infinito.
“Le parole all’uomo” di Mario Romano è un libro di poesie struggente, con i gabbiani che verso ovest rompono le onde e “la barca arranca scorrendo la costa davanti al cielo e al vento di Parenzo navigando verso il Canal de Leme”. Affascinano il lettore quell’uomo e quella donna che ballano al ritmo di valzer, al suono del mandolino. La canzone della vita, lenta e nostalgica, struggente e dolorosa, a tratti melodiosa, con “il passato cancellato dalla storia e con la violenza dimenticata”. E tra orchidee e luci sulla cattedrale si dipana il filo di Arianna.
Scrive l’autore: “I tuoi occhi verranno con insistenza per svegliarmi questa notte…” E tra ricordi, Notre Dame de Bayeux e il Silenzio dello spirito, questa mirabile raccolta si chiude alla luce di candele con poesie colorate e le ginestre a Parigi. Un libro da leggere per le particolari emozioni che riesce a donare.

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One thought on “Parole all’uomo di Mario Romano

  1. Mario parla all’ umanita’
    con i versi, sua specialita’.
    E poetando non sa trattenere
    il suo forte miserere
    per l’ uomo che sordo cammina
    verso la sua triste rovina.
    Eppur potrebbe riscattarsi
    se solo saprebbe donarsi
    al suo simil che implora un sorriso
    perche’ quest’ inferno diventi Paradiso.

    Gaetano

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