L’evento

Tutto era ormai pronto.
Dopo anni di lavori, ritardi e disagi per i cittadini milanesi, tutto era ormai pronto per il gran giorno dell’inaugurazione: l’Expo era alle porte, gli ultimi sette giorni di attesa e poi Milano sarebbe diventata la Capitale del mondo, luogo d’incontro di tutti i popoli della Terra.
Naturalmente i preparativi non avevano lasciato nulla al caso.
Le nuove infrastrutture erano state tutte realizzate ed erano finalmente pronte per essere utilizzate: poli fieristici, centri congressi e centri espositivi, hotel, nuove linee della metropolitana e così via, tutte opere che avevano impegnato la città di Milano e non solo per un bel po’ di anni e che avevano richiesto finanziamenti per milioni e milioni di euro.
L’organizzazione dell’evento era stata infatti curata nei minimi dettagli e ogni ente e società interessata aveva dato fondo ad ogni propria risorsa affinché tutto potesse essere perfetto. I migliori professionisti dei vari settori avevano dato il loro contributo, non senza un lauto compenso, per trasformare Milano e migliorarla dal punto di vista urbanistico, dando grande importanza al verde pubblico mediante l’ampliamento e l’abbellimento dei parchi cittadini esistenti oltre alla realizzazione di nuovi polmoni verdi nelle aree più periferiche, i quali andavano a contrapporsi ai nuovi grattacieli sorti in zona Garibaldi e Fieramilanocity, tutti comunque progettati e realizzati secondo i moderni canoni di edificio Green Building o di Passive House.
Lo Stato Italiano aveva previsto per l’intera durata dell’ evento una presenza massiccia delle Forze Armate ed in particolare dell’Esercito, comprese le relative unità speciali, col compito preciso di monitorare l’evolversi degli eventi e sventare eventuali attentati terroristici.
La grandezza dell’ evento imponeva infatti alle Autorità la massima attenzione dal punto di vista della sicurezza nazionale e così il Ministro della Difesa, soprattutto a seguito degli ultimi terribili attentati verificatisi qua e là nel mondo, aveva decretato il massimo codice di allerta.
Delle unità speciali faceva parte il tenente colonnello Achille Tocco, una vita nell’esercito e medaglia al valore per il coraggio e l’umanità dimostrati durante la guerra in Medio Oriente. Sì, proprio una cosa orribile come la guerra cui si contrapponeva ora questo tipo di manifestazione, la quale sarebbe dovuta diventare un simbolo di coesione universale tra i diversi popoli che avrebbero invaso Milano.
Achille era un uomo di 42 anni, alto di statura e robusto di corporatura, capelli neri ed un paio di occhi verdi che tanto comunicavano al gentil sesso.
Era ben voluto da tutti i suoi colleghi i quali, per la particolarità del suo nome (sillabando si legge A-chil-le Tocco), lo consideravano un pericolo pubblico sotto la doccia!
Achille non era sposato e soprattutto non aveva mai avuto una storia seria e duratura con una donna. Il suo lavoro aveva sempre richiesto assoluta dedizione e troppi sacrifici per considerare l’opportunità di mettere su famiglia.
D’altra parte aveva invece perso da tempo il conto delle donne con cui aveva trascorso qualche ora della sua vita “sotto le lenzuola”.
Di questo folto gruppo una sola donna gli era rimasta impressa nel cuore ed il ricordo sembrava non volerlo più abbandonare.
Si chiamava Angie ed era una soldatessa americana di 35 anni conosciuta proprio durante la guerra in Medio Oriente, con la quale aveva condiviso i pochi momenti di gioia in mezzo ad una situazione drammatica.

Milano 2015: Ex-Po di Luca Signorelli – Albatros, 2012 – page 67

Il commento di NICLA MORLETTI

Creatività e immaginazione, spigliatezza e dinamismo, ecco gli ingredienti che fanno di “Milano 2015: Ex-Po” un libro interessante e appetibile. Gli eventi incalzano, si susseguono le storie in un ritmo serrato e carico di suspense. L’attesa domina nelle pagine e rende la lettura sempre più accattivante. Lo stile narrativo è sobrio ed essenziale quanto basta per catturare l’attenzione. L’incipit è caratterizzato da un grande evento: l’Expo è alle porte e Milano sta per diventare la Capitale del mondo, il luogo di incontro di tutti i popoli della terra. Anno 2015: tutto è ormai pronto. A questo punto il lettore si chiede: “Cosa succederà? Chi saranno i protagonisti della storia? Quale il loro futuro?” Interessante. L’autore fa emergere quelle che sono le peculiarità della società moderna, con le sue incertezze e i suoi problemi irrisolti. Per saperne di più consiglio la lettura di questo libro che Luca Signorelli dedica ai popoli della Terra, nella speranza di un mondo migliore.

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2 thoughts on “Milano 2015: Ex-Po di Luca Signorelli

  1. Expo a Milano,
    il mondo in una mano.
    E a vigilar sta Il prode Achille,
    pronto a spegner le scintille.
    E Angie, la bella americana,
    sul padiglion Usa aguzza sovrana.
    Rivivran le notti infuocate,
    nel Medio Oriente soltanto abbozzate ?
    Luca all’ ombra del Pirellone
    non osa fare previsione.
    Expo, protetto dalla Madonnina,
    ogni nazione si fa’ vicina
    e alla fin l’ amore trionfera’
    in una plastica, struggente unita’.

    Gaetano

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