menu Menu
AnimaAuschwitz
di Lerri Baldo Pubblicato in Blog degli Autori, Poesia il 27 Gennaio 2010 0 Commenti 1 minuti di lettura
Era il giorno di Pasqua Precedente Uno squarcio di sogno di Daniela Quieti Prossimo

Dopo i pochi anni
che non sono tornata.
Ripercorro con gli occhi come una trina sottile la vita
fatta di punta all’uncinetto.
Quella luce,
quello sguardo del soldato alla porta
e una bambola di pezza dentro al vuoto in soffitta
che mia madre cercava.
Mi vien fatto di pensare
di non esser salita anch’io su quel treno
forse di non volerlo nemmeno sapere
– con quel freddo
e quella mano che non mollavo mai
nel ricordarla. Avevan deportato
i tedeschi anche l’anima.
E la mia famiglia in Polonia.
E questa bambola di pezza qui sul mio letto
divorata dai ragni.

Giornata della Memoria


Precedente Prossimo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Cancella Invia commento

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine
keyboard_arrow_up