Tu eri l’aria che respiravo;
eri ogni musica immaginabile
bella, senza tempo, esagerata;
eri ogni dolore che mi affascinava,
mi digustava, mi rabbrividiva.
Eri il terreno su cui camminavo,
cadevo,
rotolavo,
e la mano che mi rialzava, accarezzava.
Eri la voce che mi scorreva nelle vene,
eri il tempo che mi sovrastava,
eri il verde della vita.
Il mio colore.
Ora sono solo un punto
nè bianco
nè nero, ma
trasparente
a te
a me.

Immagine: “Green moment” by Karyl

© 2008, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

16 thoughts on “Daniele

  1. Carissima Turchina,

    penso davvero che amore sia una magica forza, un fiore bellissimo che spicca sull’erba senza vita. Dapprima attraverso l’amato attrae il cuore e ogni cosa intorno è intrisa dal suo profumo. Poi ogni cuore sensibile non può non provare un sentimento che rende il suo cuore simile ad una candida rosa quando assorbe dall’alba le gocce di rugiada ed esala così nel cielo infinito il suo profumo.
    Non c’è devozione più rinfrescante per lo spirito.

    Affettuosamente
    Laura Tonti Parravicini

  2. L’amato è colui che dà sapore, senso e intensità ad una vita. L’amato colora la vita e senza di lui si diventa trasparenti. Bella questa immagine che dimostra come non più l’amato ma le parole dell’amore colorano ancora l’esistenza facendo produrre versi così intensi.
    Un caro saluto Turchina

  3. La solitudine che è lunga come, il tempo. Questa è la ferocia del destino, ma sempre nella scala della vita e dei sospiri si raccoglie: il frutto di una vita. Ma se spingo lo sguardo oltre l’orizzonte, come se guidassi una veloce auto, per una strada mai percorsa, in un paese mai visto…trovo tanti amici aspettanti con un sorriso e che rammentanno a me e a loro stessi, quanto il regalo della vita sia amare ancora.

    Quanto siete dolci, che meravigliosa accortezza la vostra. E ora mi metto
    a leggere ancora i vostri messaggi. Mi fa sentire bene.

    Affettuosamente
    Laura Tonti Parravicini

  4. Esserci sempre a fianco dell’altro dà senso alla vita in tutte le sue forme. Non esserci più a fianco dell’altro consuma la persona coinvolta come la fiammella di una candela.

  5. Forse l’amore che nasce dall’infinità del cuore non riposa solo se non nell’eternità… e Amare è il solo modo di accogliere l’Amore.

    Ora lo so, è bello sentire crescere la propria visione delle cose.

    Con molto, molto affetto
    Laura Tonti Parravicini

  6. E’ vero che spesso ci sentiamo un elemento trasparente, nè bianco nè nero rispetto a noi stesse e all’essere amato, ma la vita scorre in rivoli d’amore, e bisogna avere il coraggio di tornare ad amore, la vita qualsiasi linguaggio usi è amore.

    Anna

  7. “Il mio giglio selvaggio” di Laura Tonti Parravicini

    E’ proprio tra Milano e Nizza che Eliane conosce Daniele.

    Provo a raccontare in punta di piedi, perchè l’esperienza di due ragazzi che insieme si confrontano con l’amore ha un grado di intimità che neanche in questo caso è giusto violare. Vi darò solo qualche pennellata, utile per capire come Eliane vivesse questo aspetto così importante della sua vita.

    Si conoscono nell’estate del 2006. E cominciano gli incontri tra la Costa Azzurra e Milano, dove anche lei studia all’Università. Non è un rapporto tranquillo, il loro: Eliane e Daniele sono due persone tra loro molto diverse. E questo è un problema serio da superare. Per di più sono entrambi molto schietti nel dirsi quello che pensano. Così, di tanto in tanto, sono scintille.
    Eppure è amore vero. Al di là delle differenze ciascuno ha scoperto nell’altro qualcosa di prezioso. Qualcosa che vale di più di qualche litigata. E’ quello che Eliane vuole dire quando descrive Daniele come il suo giglio selvaggio, il fiore bellissimo scoperto lontano dal proprio giardino.
    Così si confida con un’amica:
    “Te lo descrivo, con poche parole: semplicità, decisione, rispetto, razionalità, sincerità. Lui mi trasmette ciò che io non ho, o per lo meno ciò che non so di avere, ed io lo stesso. Ci completiamo bene; sappiamo vivere bene nella normalità, stupendoci delle piccole cose di cui è fatta e senza andare a cercare artifici strani e complessi per stupirci a vicenda e per volerci bene. Comunichiamo senza nasconderci nulla, cercando di essere sinceri con noi stessi e con l’altro”.

    Per Eliane amore è volere il massimo per il “suo” Daniele. Se necessario, anche a costo di apparire esigente. C’è una lettera che meglio di ogni altra cosa descrive tutto questo. E’ una lettera particolare: un biglietto di compleanno inviato a Daniele nel 2007 per accompagnare il regalo, un orologio. Lasceremo che sia lei a parlare.
    “Il primo pensiero è stato un libro; un libro di poesie d’amore, di vita, di semplicità.
    Ma poi ripensandoci bene sono giunta alla conclusione che il libro non sarebbe stato il regalo più adatto per il tuo compleanno. Primo perchè non vorrei essere ripetitiva. Secondo ho pensato che sarebbe ancora più bello leggerle insieme, respirarle assieme, viverle assieme, vicini, magari ad uno scoglio, tenendoci la mano, accarezzandoci con uno sguardo e abbacciandoci con l’armonia delle parole.
    Quindi il libro di poesie sarebbe stata la cosa meno opportuna, oltre tutto tu non ami le poesie; non voglio darti dell’insensibile e del poco romantico, anzi tu sei incredibilmente romantico, ma la tua poesia è fatta di gesti, il mio libro di parole.
    Il mio secondo pensiero è stato un aquilone. Un aquilone bello, fatto con cura e la pazienza di un artigiano. Non ti preoccupare non ti ho scambiato per un bambino. Avrei voluto che ogni volta che lanciavi l’aquilone nell’infinito esso ti suggerisse sorridendo: “Sfida il cielo, sfiora l’assoluto, tendi verso cose grandi, vere e ricche”. Non temere l’altezza: tu sei fatto per essere grande, non rimanere legato alle schiocchezze e falsità della terra, ma per puntare verso il cielo. Sii aquila acuta, astuta, fedele, veloce, saggia, forte, tenera, maestosa. Così tu ti librerai verso le nuvole. Ma non serve l’aquilone, tu già lo sai che l’altezza per sfiorare le nuvole già ce l’hai.
    Il mio terzo pensiero è stata una pianta; mi piaceva l’idea che la mia pianta potesse mettere radici nella terrra. Una pianta e non un fiore reciso; una pianta che avesse bisogno di cure, di acqua, di sole, di attenzione, una pianta che produce fiori e frutta, che fiorisce e sfiorisce, che cresce, che si allarga, che si irrobustisce; che a guardarla metta tenerezza, ti dia vigore e dolcezza. Ma la nostra pianta è già presente; io la sento, la vedo, la curo, la amo: è la tua pianta che cresce in me. Non c’è bisogno di acqua, di sole, di terra; basta vivere, ascoltare, essere e amare.
    Il quarto pensiero è stato il più banale, ma non per questo non ha valore. E’ l’unico oggetto che sempre ti potrà accompagnare, scandisce la tua vita e non abbandona i tuoi passi.
    Istruzioni per l’uso:
    Sii fedele, non mettergli fretta, nè chiedigli tempo. Tu caricalo di vita, affogalo di essere, soffocalo di amore, di gioia, di passione, di coraggio, di audacia, di lotta, di luce e di calore. Tu sei il tempo del suo tempo: il tuo essere sarà il tuo orologio…che paradosso…
    Allora immagina che il tic tac che sempre sentirai non è altro che il battito del tuo cuore ed ogni ora che passa è un grammo d’amore in più.”

    AMATEVI, MA NON FATE MAI DELL’AMORE UNA RETE
    Eliane

  8. Siete il più bel sorriso che una persona potrebbe vedere, il più caldo abbraccio che una persona sola vorrebbe ricevere.

    Vedo la luce che brilla nei vostri occhi e la speranza delle vostre parole.

    Un abbraccio forte. Laura

  9. Carissima Laura, non deludi mai. Sei meravigliosa. Stamattina su imail ho visto il tuo invito a visitare il tuo blog perché è stata pubblicata una tua poesia.
    Mi sono detto: la leggo e lascio un commento. Ma mi sono reso immediatamente conto che le parole non erano sufficinenti per il commento. Ho pensato l’unico commento è : leggere la poesia su sottofondo musicale di Mozart soprattutto con le composizioni salisburghesi che sono romantiche e si combasciano perfettamente con le belle parole musicali della tua poesia.
    Complimenti laura, un abbraccio,
    sergio doretti

  10. Una poesia molto intensa, molto vera, molto bella. Una poesia che narra di un amore che accarezzava, che avvolgeva. Di un amore che scorre ancora nelle vene…

    Affettuosamente

    Nicla Morletti

  11. Carissima Laura,
    Complimenti. Dalla tua scrittura emerge, come sempre, una grande intensità di contenuti,dimostrazione della tua sensibilità letteraria.
    Con molto affetto

    Daniela Quieti

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