Tramonto di speme

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Sottili steli di pensieri
stropiccio negligemente
fra le dita
mentre solco i tuoi occhi
silenti mari oscuri
abbandonata nell’oblio della sera.

Coriandoli di speme
s’incendiano a ponente
in mezzo a lapilli infuocati
che riverberano sugli occhi
prigioniere emozioni di vita

La sfera di luce
remissiva ma soave
sorride al giorno
che s’accinge
a socchiudere le palpebre
nell’abbraccio del vespro
rosso vermiglio

accarezzando il ricordo
del tuo volto.

Immagine: Whisper of Evening Poster – Zhaoming Wu

© 2008, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

8 Commenti

  1. Bella l’immagine della speranza che si dissolve nel tramonto, in coriandoli che s’incendiano all’orizzonte. Evoca colori e sensazioni che hanno il tono caldo, delicato, malinconico di quei due ultimi versi.

  2. Condivido pienamente il tuo percorso poetico: é stato ed é tuttora il mio stesso percorso. Forse l’approdo alla conoscenza delle lingue straniere era già dettato dalla voglia di scavare il solco della conoscenza per gettarvi la scia della comunicazione. Piuttosto è la chiusura del cerchio, conoscere, comunicare per conoscere, immagazzinare esperienze di vita ed emozioni, tante e belle e, poi, scavare per andare a riprenderle sotto una luce diversa. Lo diceva anche Wordsworth. Bella e nostalgica la tua poesia.
    Lucia sallustio

  3. Accarezzare i ricordi ci fa rivivere per un attimo i bei momenti vissuti. A volte ci fa male ricordare ma è comunque un modo per reagire agli eventi che susseguono inesorabili nel nostro tempo.

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