L’odore della vigna

Questi abiti vuoti del tuo corpo, mi dicono di te padre
di quei lunghi interminabili silenzi.
Voragini profonde di tristezza
ora colme di solitudine, ora di amarezza.

Io rubavo gli attimi al tempo
per darti tutto ciò che la vita ingrata
ti aveva strappato, come un ladro a viso coperto.
Ma a ripensarci, oggi
avrei rubato i giorni, i mesi, gli anni.

Il tuo sorriso si era perso con te
annegato nelle acque limacciose della malinconia.
E scacciavi gli unici abbracci che riuscivo a strapparti
quasi avessi vergogna di mostrare la tua timidezza.

Ma il mio amore era grande
più forte della tua pudicizia
e quando di baci furtivi sfioravo le tue stanche gote
una nuvola mi avvolgeva del tuo caldo odore.

Odore di campagna, di vigna
intrecci di pampini in fiore, di foglie di fico
di mirto e lentischio!

Il tuo ricordo vivrà dentro me sino al giorno in cui,
tempo verrà, che tenderai la tua grande mano
per condurmi ancora una volta, nella tua amata vigna
non più intrisa di sudore ma di filari d’uva.

Verrà settembre… Per la vendemmia!
Raccoglieremo i frutti d’oro!
Ne faremo nettare per sognare ancora
e con gli acini dorati collane di perle!
E la terra generosa non ce ne vorrà
per averle sottratto i suoi gioielli.

Immagine: Vigneto in Toscana di Roger Williams

Ultimi post

Altri post