menu Menu
Black hole
Di arsomnia Pubblicato in Blog degli Autori, Poesia on 23 Novembre 2006 5 Comments 1 min read
Bedroom Eyes: Arte, Fotografia e Scritture dal mondo dell'eros. Precedente Fiori di loto al calar della sera Successiva

Wassily Kandinskij, Composizione X, 1938

Guardo l’ombra del tuo sorriso
dentro al mio cuore,
nel vento del silenzio
che accompagna la sera;
e scrivo ancora,
senza pretesa,
cosicchè la notte
si faccia carico
anche di queste poche
parole in catena,
legate
al capo di filo
che mi appartiene.
E vivo,
come se i giorni
non esistessero.
Risucchiati
dall’esistenza stessa.

© 2006, . Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.

Amore Stati danimo


Precedente Successiva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cancel Invia commento

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine
  1. Anche questa poesia è stata già sengalata da me.

    Ci sono versi che avrei potuto scrivere io in questa lirica, tanto li sento miei.

    Dio come vorrei trovare il “capo di filo che mi appartiene”. Forse per tirare il filo verso di me?

    🙂

keyboard_arrow_up