Primum movens

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PRIMUM MOVENS (ovverosia come é iniziata questa mia disavventura letteraria).

L’occasione fa l’uomo ladro
e, certe volte, …poeta;
e come un ladro alquanto sprovveduto,
mi son messo a rubare parole alle parole,
così, sull’onda misteriosa del tempo breve
e degli spazi lunghi, quelli che avvicinano le cose;
e come un ladro meno sprovveduto, ho rubato
infinitesimi fotoni alla luce
e li ho incastonati sulla carta magica,
a trattenere il tempo fuggitivo;
poi, un caso necessario ha fatto il resto,
ma un poco anch’io.

(a Jaques Monod e, per l’occasione, a Eugenio Montale).

da “ESTATE 2005 e dintorni: sproloqui notturni in cerca di audizione e, comunque, fatalmente alle stelle”

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