Alle Muse, le mie almeno, numerose e straordinarie

Articolo precedenteRagazzo audace
Articolo successivoMi manchi

Diciamoci ADESSO tutto,
perché niente vada ad imbrattare,
DOPO, il diario di bordo;
e lasciami sul bordo di una foto
o di una notte ubriaca di stelle,
gli appunti che non ho saputo prendere.
E con fili di biada, intinti nel calamaio della sera,
traccio di getto, su lavagne a a perdere,
arabeschi di umori e monili di fantasie;
e ti lascio pagine sparse,…
tra un fuso orario e il mio telaio di vetro.

Era il 20 febbraio 2010.

© 2010, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine

© 2020, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti