Preludio n. UNO –

Dietro il carro della sera
che cigola lentamente
ci sono cinque voci
di cani legate.

Per ognuna una vena si rompe
nel collo degli alberi.

Di là c’è il mare
e una barca che scia nella luna.

Voglio essere anch’io
come la foglia che si sospende
o il sasso che rotola senza peso
nell’ arenaria.

Più emozione che tempo:
in tutto c’è la sera con la sua quiete.

In me l’amore
e la voglia di quasi morirne.

***

Preludio n. DUE

Vedrai altre volte morire
così basso il sole
dietro la nuca verde di isole
e tutte le cose
tetti case alberi allungarsi
fuori dall’ombra
come per non perdersi.

E tu quasi solo sulla spalletta
a poppa con qualche segreta
tentazione di lasciarti andare
– la storta scia della nave
i gabbiani la sera –
per lasciar detto al giorno che fu vano
e troppo povero d’amore.

Avevi addosso tutta
la tristezza che si può avere a vent’anni.

E di quei posti con te portavi via
solo una brutta cartolina a colori.

***

Preludio n. TRE

Lune irridenti aria limpida
e voce nella notte
che mi perseguita
così da vicino.

Sei tu quest’aria
che mi prende alla gola
e non dà scampo ai gridi?

Ieri ancora deliri sull’acqua.

Ma dietro Capo Nisida
ci fu un agguato di nebbie.

***

Preludio n. QUATTRO

Non ti ho tradito mai
anche se perso
è il senso ormai di un legame.

Tra noi c’è stato
un mondo di brutti sogni.

Ma ogni mattino ci sveglia
con la sua voce fresca
l’acqua piovana!

***
Preludi a mezzogiorno di Alessandro Roggero – Il Filo, 2008 – pag. 55

Il commento di NICLA MORLETTI

Come non rimanere incantati dai versi di Alessandro Roggero? Come non sentirsi un tutt’uno con l’universo intero insieme alle rocce, agli alberi, agli scogli, al mare?
Una raccolta poetica di rilievo, dai toni intensi e delicati, sfumati come i colori che tingono di fasci d’oro il tramonto della sera. Una dolce malinconia rende ancor più struggente l’opera, conferendole quel tocco di maestro che Roggero sapientemente sa dare. L’autore ci fa conoscere e provare molti sentimenti, speranze, gioie, delusioni, conducendoci per mano attraverso le sue liriche mentre osserva con occhi struggenti il creato. La sua poesia è densa di sapore spirituale e mostra una profonda ed armoniosa dolcezza espressiva. La vena poetica di Alessandro Roggero risalta come cristallo dalle molte sfaccettature che conquistano e invitano alla lettura e alla meditazione. Una musicalità evanescente, un equilibrio di contenuto e di forza poetica, un silenzio dell’anima pervadono i versi che racchiudono come un prezioso scrigno le sue liriche.

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3 thoughts on “Preludi a mezzogiorno di Alessandro Roggero

  1. Fra tanti sentimenti di malinconia, ricordi, emozioni,trastulli con amori perduti o non trovati, la tua è poesia.La poesia ci salta addosso dagli angoli più impensati della vita,alcuni la capestano senza vederla,i poeti ne avvertono il respiro,il profumo, tu lo senti.Non perderla mai sarebbe un insulto.

  2. Quando il sole si fa’ calante,
    trafitto dalle tenebre, seduta stante
    prendete “Preludi a mezzogiorno ”
    e meditateli senza ritorno.
    Ruggero con melanconia
    struttura vera poesia,
    quella che racconta il creato
    con i versi dell’ amato.
    Le rime combaciano con la natura
    e recano senza misura
    nel cuor quel senso di verita’
    ch’ e’ liberazione e sonorita’.
    E all’ alba ci ritroveremo
    con un sonno in meno
    ma pronti ad aggiornare
    il nostro modo di pensare,
    perche’ ogni istante e’ grazia
    e l’anima mai e’ sazia.

    Gaetano

  3. Credo che ci sia un inesauribile bisogno di poesia ai nostri giorni
    Non perdiamoci nella freddezza dell’indifferenza rimaniamo sensibili al tutto
    Complimenti Alessandro
    Gradirei ricevere il tuo libro
    Claudia Piccini

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