folder Filed in Poesia
JENIN
riccardoblog comment 2 Comments access_time 1 min read

Nascemmo e morimmo nel fuoco,

affogati nel piombo e nessuno

risorse dal filo spinato.

Ti ricordi quel giorno,

la terra violentata dagli anfibi

e i brandelli di carne stesi

come bucato lungo il filo spinato.

Quel giorno la madre cercò

figli e urlò preghiere scalciando

sassi e polvere nel vuoto;

e bevve sangue, la madre,

sangue del figlio partorito

nel suo sangue, sangue di Cristo

che non feconda più fiori

ma imbeve mitraglie

ai bordi del filo spinato.

© 2006, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cancel Pubblica il commento

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine