In questo Blog, io penso che un po’ tutti, amici, lettori ed autori, possono darci atto di una cosa: facciamo tutto il possibile, con un mare di pagine, post, spiegazioni e messaggi per chiedere che ci vengano proposte opere che parlino d’AMORE.

AMORE… A M O R E

Non l’amore universale, non quello parentale che pur rispettiamo ed onoriamo profondamente. L’amore di cui parliamo è quello romantico. ROMANTICO. Tra due persone.

Mi rivolgo agli autori, quindi, invitandoli a leggere il nostro Regolamento (che esiste dal primo giorno di creazione di questo blog) e a proporre testi in versi o in prosa direttamente collegati al tema dell’amore così come noi lo coltiviamo in questo sito, diversamente, e ci dispiace molto farlo, non potremo approvare le pur pregevoli opere da loro postate.

Abbiamo notato poi che molti ci scrivono e lasciano commenti, con riferimento al Concorso di Emozioni, informandoci che aspettano chissà quale invito per poter partecipare al Concorso: non aspettate, postate qui, in questo blog, o inviate via mail la vostra opera. Non c’è da aspettare nulla c’è solo da postare o inviare.

E quando proponete il vostro testo preoccupatevi di controllare che avete fatto tutto (seguendo con scrupolo quanto descritto nella Guida Informativa) per far conoscere l’iniziativa a cui partecipate e per riconoscere l’impegno di tanti blogger ed autori che stanno offrendo il loro prezioso contributo nel Comitato Organizzatore o come Blog Promotore.

A proposito di Blog Promotori: tanti hanno annunciato di aver aderito e di aver fatto quanto dovuto per diventare Blog Promotore, ci spiace però prendere atto che in molti dei siti che abbiamo visitato, per conoscere i nuovi blog promotori, non solo non troviamo traccia dell’annuncio da postare ma nemmeno un link, un misero linketto tra i preferiti che punti verso il Concorso di Emozioni e il Blog Manuale di Mari che ospita l’iniziativa. Curioso modo di promuovere… :))! Come dire?
Ci sto ma non muovo un dito.

Ma questa è un’altra storia, tipica della Blogosfera.

Grazie di cuore a tutti.

Robert

© 2007, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

15 thoughts on “Parliamo d’Amore?

  1. Amore! ( con la “A” maiuscola ). Per me ha un significato particolare.
    Mi ha spinto a realizzare un matrimonio impossibile, nato tra 2 mondi lontani quasi 10 anni fà e che è vivo ancora oggi.
    Mi ha fatto realizzare un libro (forse l’unico…o forse no..), sulla nostra storia.
    Ci ha fatto avere, ( e questa è la cosa più bella), nostra figlia….

  2. Anche alcune delle mie “opere” non sono state pubblicate poichè ritenute fuori tema. E’stata pubblicata, per es, “Le mie perle”, sfogo e speranza nelle notti trisi e insonni causate da una “carenza affettiva”… ne emerge amore per me stessa e voglia di amare gli altri, primo fra tutti il mio ragazzo. Dato che è così difficile, sicuramente, fare delle scelte, dato che l’amore è immenso ma questo blog no… non sarebbe male scrivere in calce ai propri scritti o in un commento (nel caso in cui l’opera viene pubblicata) il messaggio d’amore romantico che si vuole trasmettere specificando che l’opera è riferita a una donna, un uomo, una storia appena iniziata, una storia finita male etc… giusto per evitare inutili fraintendimenti! Personalmente ho deciso di fare così.

  3. @Marilena
    Bravissima Marilena! Bell’intervento.

    @Terra di nessuno
    Sinceramente non credo d’aver “spostato parole dal loro campo semantico” con quel che ho scritto nel Regolamento… Se uno parla di amore romantico non si riferisce necessariamente al Romaniticismo, come ha giustamente osservata Marilena….
    Però se non sono stato chiaro mi scuso.
    Alla fine, l’importante è capirsi 🙂

  4. Mi permetto di osservare che, in quanto autori di opere letterarie, quindi “utilizzatori” di parole per esprimere il proprio pensiero, sentimento, emozione, etc., nel momento in cui scriviamo, cerchiamo proprio quelle che nel loro significato rendono possibile la comunicazione di quel pensiero, quel sentimento, quell’emozione.
    Per questo motivo, citando la definizione di “amore romantico” che nello stesso regolamento del blog rimanda a Wikipedia, (ed è la stessa, comunque,che possiamo trovare in qualunque buon testo di Letteratura), mi sono chiesta quale fosse la differenza tra quella definizione e il Romanticismo.
    Credo, però di avere inteso, da tutti i vostri interventi, che l’amore romantico che si ospita in questo blog sia semplicemente una parte del Romanticismo, per esattezza quella che riguarda le emozioni vissute tra due persone non vincolate da rapporti parentali o di Amicizia.
    Quindi anche delle emozioni umane, necessariamente, ne viene considerata solo una parte.
    E’ così?
    Se fosse così, la cancellazione di quelle mie due opere è giusta, perfettamente coerente con l’intento del ManualediMari, considerando il fatto che esse trattano di emozioni e sentimenti struggenti ed idealizzati, relativi ad eventi e riflessioni di più ampio respiro, dove l’amore romantico è riconoscibile nella parte del Romanticismo che riguarda l’aspetto universale dell’Amore.

    Carissimo Robert, io non ritengo il significato delle parole una trappola, ma è vero che, spesso, spostandole dal loro proprio campo semantico, possono indurci ad equivoci e fraintendimenti, che spero aver chiarito.
    Un caro saluto a tutti.

    Terra di nessuno

  5. L’argomento è interessante e mi permetto di inserirmi nella discussione. Premetto che non ho letto le opere di terradinessuno, ma sono un’appassionata del Romanticismo come corrente letteraria. Indubbiamente la definizione che Wikipedia dà sull’amore romantico può essere prtesa in considerazione solo se vogliamo classificare il sentimento dell’amore, che, a mio parere, non può essere davvero classificabile senza operarvi una riduzione.

    Quanto al Romanticismo come corrente culturale, mi permetto di fare notare che l’amore romantico e il Romanticismo sono due cose diverse. L’amore romantico è un concetto che noi moderni abbiamo derivato dal termine ‘romantic’. Questo termine aveva un valore negativo nella letteratura inglese. Furono i tedeschi ad usarlo positivamente per indicare la nuova corrente letteraria. Lo scelsero perché volevano sancire una netta contrapposizione con la cultura del secolo precedente. Così romantico è diventato ciò che esalta i sentimenti in contrapposizione all’esaltazione della ragione propria dell’Illuminismo.

    Ora, io credo che qui si tratti di categorie storico-letterarie, culturali, se vogliamo, categorie che non c’entrano con la definizione dell’amore in sé. A ben pensarci, se proprio vogliamo individuare un rapporto, dovremmo notare che i romanzi epistolari del Settecento parlano d’amore prevalentemente in senso fisico, come amore materiale (vedete Le relazioni pericolose). Questo perché l’Illuminismo è il secolo dei libertini, è il secolo della libertà intesa sotto ogni aspetto. Il Romanticismo poggia su una filosofia diversa. I romantici sono animati da una aspirazione all’infinito, da un tendere verso l’alto. Ciò spinge a rivalutare l’amore come fatto spirituale più che corporeo. Per intenderci: se tendo all’infinito, mi struggo per superare il mio limite corporeo, quale sentimento umano può meglio rendere questa mia tensione se non l’amore? Ma perché la’more sia sublimazione è necessario che esso sia un amore spirituale, se non addirittura platonico, un amore che sia partecipazione al creato (vedete il bacio a Teresa nel vostro citato Foscolo: Ho baciato Teresa… ecc.ecc.)

    Insomma ci muoviamo entro categorie filosofiche, che hanno rappresentato l’amore, di volta in volta, in modo diverso a seconda della loro posizione culturale.
    Perché? perché l’amore è l’unico sentimento che riempie totalmente la vita dell’uomo in tutti i suoi tempi e sotto miriadi forme.

    Perciò ritengo che sia giusto quanto osserva Terradinessuno e quanto scrive Robert sulla necessità di ridurre un argomento così vasto.

    Spero di essere stata chiara. E mi scuso per la lunghezza di questo post.

    Marilena

  6. @Alanis79

    Tutti possiamo uscire fuori tema e, come ho detto, noi ci sbagliamo spesso. Però, una cosa è certa, non possiamo pubblicare tutto quello che ci viene proposto. Né avrebbe senso farlo perché per leggere le altre vostre opere ci sono i blog personali. Il Blog degli Autori è, infatti, anche una vetrina in cui, con una poesia d’amore, potete indurre il lettore a visitare il blog personale e scoprire tutto il vostro universo creativo.

  7. ah..per quanto riguarda il fatto dei blog promotori, io penso di aver messo tutto quel che serviva nel mio blog, ma se mi fossi dimenticata di qualcosa, avrei piacere di saperlo…grazie:-)

  8. usare wikipedia come termine di paragone mi sembra un pò forzato, è un pò come dire che qualcosa non esiste perchè google non lo trova! certo, l’amore ha molte sfaccettature, l’importante è essersi chiariti.

  9. penso che tra gli autori che sono usciti fuori tema ci sono anche io
    …ultimamente avevo scritto una poesia che non era aderente al tema dell’amore romantico…o meglio evocava una mancanza di amore per se stessi… questo porta all’incapacità di amare il prossimo…

    eppure il regolamento l’ho letto più volte…
    è solo che la maggior parte dei miei scritti sono per così dire uno “sfogo” della mia anima
    un canto che sale dalle ferite sanguinanti della mia anima
    e se sono aderenti al tema dell’amore
    dipende solo dal periodo che sto vivendo

    un abbraccio a tutti
    Alanis

  10. A volte capita di pubblicare delle opere molto belle, che non siano inerenti con il tema trattato in questo luogo di parole.
    Il tema è l’AMORE, non dimenticatelo!
    Questo dibattito sull’amore romantico nato dalla nostra amica Terra di nessuno, ha dato modo di far elagire alcuni chiarimenti.
    Il blog degli autori, è nato proprio in nome dell’amore, non l’amore idealista, quello dei grandi autori passati, ma l’amore contemporaneo, quello vissuto quotidianamente con passione, ma soprattutto emozione.
    Attraverso le opere che si leggono in questo luogo, emergono in modo palese, queste caratteristiche che ho menzionato, le quali rendono particolare il tema dell’amore.
    Come dice Robert, ci possiamo sbagliare nel fare le scelte, ma cerchiamo di seguire una linea coerente.
    Per quanto riguarda l’amore, sostengo che sia la forza più grande che mobilita l’uomo, regalando istanti magici, fatto di desidero, passione, emozione, delusione, sofferenza.
    A mio avviso, è inutile appigliarci a quello che dicono gli altri, mi riferisco a Wikipedia etc…, nella casa del blog degli autori, emerge il tema “Amore”, quindi siamo ben lieti di accogliere tutti gli autori in grado di trattare l’argomento riuscendo ad emozionarci sempre.
    Vi abbraccio tutti affettuosamente
    Nicoletta Perrone

  11. Le osservazioni che la nostra amica Terra di nessuno muove con inconsueto (ahimè) e ammirevole garbo sono assolutamente pertinenti e meritano un approfondimento.

    E’ evidente che parlando di amore romantico e Romanticismo occorre stare attenti a non far confusione.

    La trappola delle significato delle parole e delle disquisizioni nominalistiche è sempre in agguato.

    Citando sempre Wikipedia (che a sua volta è una raccolta di citazioni di altri autori e, qualche volta, non è nemmeno la fonte più attendibile), tanto per fare un esempio, si potrebbe anche riportare quest’altra definizione di amore romantico, ponendola accanto a quella citata dalla nostra amica autrice:

    “Quando l’amore fra due esseri umani assume caratteristiche riconducibili al romanticismo (struggimento, comunione, affetto, passione anche fisica), questo viene definito amore romantico, per distinguerlo dal sentimento d’affetto verso i membri di una famiglia o verso altri esseri umani, o anche tra esseri umani e animali domestici.”

    L’amore, carissima Terra di nessuno, come ben sai è il sentimento più vasto che esista, si può dire, anzi, che sia il sentimento per eccellenza. Al di là di ogni facile nominalistica disquisizione sul termine “romantico” possiamo a pieno titolo dire che TUTTE le poesie, i romanzi, l’arte ecc… Sono un atto di amore.

    Tra questi “atti” d’amore noi abbiamo scelto di parlare, scrivere e leggere qui, in questo blog, di quell’amore che nasce al di fuori e indipendetemente da ogni legame parentale tra due persone, di solito un uomo e una donna.

    Non c’è dubbio che nella poesia “A Zacinto” del grandissimo e da me adoratissimo Foscolo ci sia una forma altissima d’amore ma non è sicuramente l’amore a cui noi ci riferiamo.

    Però io eviterei, sinceramente, lo dico con la massima umiltà, di scomodare illustri Poeti.

    Le grandi poesie sfuggono a qualsiasi classificazione e valutazione, s’imprimono nei nostri cuori ed assumono tutti i colori e le sfumature possibili dell’amore.

    L’amore è immenso, questo blog no. Quindi siamo costretti a fare delle scelte. Naturalmente sbagliamo, continuamente ed immancabilmente. Ma non lo facciamo mai in cattiva fede. Siamo limitati, perdonateci e, possibilmente, sopportateci.

    Un caro saluto all’amica Terra di nessuno e a tutti gli autori che scrivono in questo luogo.

  12. Su questo argomento credo potremmo scrivere per anni. Forse ognuno di noi ha una sua personale visione dell’Amore, ma credo che ‘amore romantico’ sia una definizione abbastanza chiara.
    Non posso dire nulla delle opere di Terra di nessuno perchè non le ho lette, ma a questo punto mi piacerebbe poterlo fare per capire meglio di cosa stiamo parlando.
    L’amore è in ogni aspetto della nostra Vita, ma quello è l’amore universale che coinvolge tutti i nostri affetti familiari e amicali e i nostri gesti anche più intimi, ma qui si dovrebbe parlare di amore romantico… anche se a volte ho letto opere che esulavano comunque un po’ da questo tema, proprio perché è difficile avere una visione univoca dei sentimenti.

  13. Ho ricevuto questa mail da Terra di nessuno e, con il consenso dell’autore, ho deciso farla leggere a tutti i partecipanti a questo blog. Aprimo la discussione? Penso che sia un’ottima occasione per approfondire molti aspetti che evidentemente non sono ancora chiari a tutti i partecipanti del Blog, incluso me stesso.

    ***

    Ciao Robert,
    ho letto con molta attenzione il tuo post del 30/01/2007 e, fra gli autori a cui ti rivolgi, penso di esserci anch’io.
    La cancellazione di due mie bozze (“tra-passo” e “compleanno”) poi, me ne ha dato conferma.

    Premesso che ho profondo rispetto di te come persona (anche se non ti conosco nella vita “reale”) e padrone di casa;
    del regolamento da te stabilito; di tutti gli autori che postano sul tuo sito.

    Vorrei amichevolmente argomentare con te alcuni aspetti relativi alla definizione di amore romantico.

    Cito dal tuo post: “non l’amore universale, non quello parentale che pur rispettiamo ed onoriamo profondamenete. L’amore di cui parliamo è quello romantico. Tra due persone.”

    Mi permetto di evidenziare che nella definizione su Wikipedia (a cui tu stesso fai riferimento):
    “l’amore romantico generalmente implica un amore sia spirituale che fisico, idealizza un’altra persona e la relazione con essa instaurata, vi è forte
    coinvolgimento emotivo del soggetto (coinvolto), è caratterizzato da struggimento, partecipazione emotiva, affetto. Inoltre, caratteristiche dell’amore romantico, proprie della cultura occidentale, sono: “mancanza o difficoltà di controllo delle emozioni, costruire la base di una relazione idealmente eterna, arricchimento del sè; dissidio interiore con tendenza all’amore, non al compimento d’amore”.

    Quando mi sono iscritta al tuo blog e ho letto il regolamento, non ho avuto dubbi che le due opere su citate avessero le caratteristiche proprie
    dell’amore romantico, pensando anche a quel grandissimo rappresentante del Romanticismo italiano che fu Ugo Foscolo, il quale con i Sonetti “A Zacinto” e “Al fratello Giovanni”, raggiunse le più alte vette espressive.

    Cito Foscolo non perché mi ritenga alla sua altezza(!!),ma perché mi sia di aiuto nell’ esprimere il mio pensiero e le ragioni per cui decisi di inviare quei due testi, ritenendo che per ” due persone” non necessariamente si dovesse intendere “due amanti”, ma “una relazione” fra due persone che avesse le caratteristiche proprie del Romanticismo (struggimento, partecipazione emotiva, affetto, idealizzazione, etc.).

    Detto questo, tengo a ribadire che accettando il regolamento del tuo blog, mi rimetto anche all’insindacabile giudizio della Redazione che modera le opere inviate.

    Con immutata stima
    terra di nessuno –

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