Di onde concentriche
disegno l’ acqua
con un dito.
Ti aspetto.

Scompiglierà
i capelli
il vento
sussurrando il nome
che non capirò.
Solleverò la testa
e nessuno.
Ancora nessuno.

Attraverseranno i piedi
l’ erba secca
puntigliosa
accompagnando
sconclusionati
pensieri
di una visionaria.
Eppure
avevo
sentito.

Bussando
impaurita
di porta in porta
il cuore
al primo calore
s’ appiglierà.
Aiutatemi.

Mi volterò
solo
quando qualcuno
avrà chiamato.
Amore!

E accecheranno gli occhi
i raggi
di un cielo acceso
prima che io
possa riconoscerti
all’ ombra
di una sensazione.
Eccomi.


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2 thoughts on “Aspettando

  1. “Di onde concentriche

    disegno l’ acqua

    con un dito.

    Ti aspetto.”

    Carissima, già questa era una poesia… ma leggendola tutta il percorso che segui lascia un sorriso di passione ed emozione importante. Complimenti per la bella scalata verso il tuo lui!

    Un saluto

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