Kiss

Ridere insieme

Una giornata, quella dell’appuntamento, piena di sole. Lisa, mentre si dirigeva verso il luogo convenuto, controllava l’orologio. Non voleva arrivare troppo presto, ma neanche in ritardo. Dopo aver “rovesciato” l’armadio, aveva optato per la semplicità: una gonna larga e morbida, una camicetta sbracciata, le basse e comode cenerentole, i capelli sciolti appena trattenuti da un fermaglio. Nell ‘animo e nel corpo una gran voglia di libertà e di leggerezza.
Quando arrivò, Rocco era già lì, in jeans e maglietta ma con la barba accuratamente rasata e i capelli tagliati di fresco. Di nuovo un senso di estraneità, di sdoppiamento. La ragione le diceva che non lo conosceva, che non sapeva chi veramente fosse: quello che l’aggrediva e la sfidava o quello dell’ultimo incontro? Eppure sapeva di non potere fare a meno di avvicinarsi a lui, di sentire la sua voce, di toccarlo e di farsi toccare.
Si guardarono, si salutarono gentili e formali, per un po’ non seppero che dire. Si avviarono verso un piccolo bar all’interno di Villa Borghese, tavolini all’aperto, un caffè e  sempre disagio. Fu Rocco a rompere il silenzio.
– Mi devo scusare con te, spesso sono stato un po’ pesante, ma credevo che tu… poi ho sentito che studi e lavori, mi sono venuti dei dubbi,  ho ripensato a tante cose…di certo so che mi piaci…io vorrei…ma non so come tu…adesso dobbiamo andare via tutti e due e…-Lisa, mentre ascoltava quelle parole, pronunciate con imbarazzo e insieme affanno, sentì  nascere dentro di sé un’incongrua allegria, la voglia di correre,  di ridere, di giocare con quel ragazzone alto e impacciato, ma si frenò.  – …so benissimo – continuò Rocco – che a volte sono stato veramente maleducato…
– E’ vero! – lo interruppe lei.
Rocco arrossì, aggrottò le sopracciglia e la fissò preoccupato, ma quando vide negli occhi di Lisa brillare il riso, la minacciò
– Ehi, piccola! Non approfittarti della mia gentilezza! – e le strinse delicatamente un braccio.   –   Tu gentile? E quando mai? – E risero insieme.
Rocco divenne di nuovo serio, le prese le mani sopra il tavolino e la fissò a lungo.
– Sei bella. – sussurrò – Sei bellissima.
Lisa non  seppe che rispondere. Arrossì sorridendo appena. Prendendola per mano lui la fece alzare e, passeggiando tra le aiuole fiorite, cominciarono a parlare, non del passato ma dei loro impegni, di  come avrebbero fatto a tenersi in contatto durante l’estate, benedissero internet e le chat, progettarono fughe ed incontri segreti e risero della loro follia, sempre stupiti di essere insieme, loro due che tante volte si erano rimbeccati e che ancora così poco sapevano l’uno dell’altro.  Affamati si comprarono un panino, si sedettero su una panchina e mangiarono. Il sole filtrava tra i rami dei pini e il profumo della resina li avvolgeva. Tenendosi sempre per mano si riposarono. Questa volta fu Lisa a parlare
– Sto bene qui con te.
– E allora?
– Allora che cosa? – ribatté Lisa protendendosi un poco verso di lui.
– Ti farai rapire da qualche montanaro o mi aspetterai?
– Tu cosa credi?
– Credo che se non mi aspetterai saranno guai seri per te! – le prese il viso tra le mani e cominciò a baciarle la fronte, gli occhi, le guance e poi le labbra, finché le loro bocche si unirono appassionatamente. E poi si fermarono per guardarsi, si sorrisero, si abbracciarono e di nuovo si baciarono, ancora e ancora, consapevoli che era giunto l’amore e che l’amore aveva il potere di sciogliere tanti nodi, di aiutarli a superare timori e difficoltà e che solo amandosi  avrebbero potuto conoscersi.

FINE

Per leggere le puntate precedenti clicca qui.

Ti ricordiamo che “Per conoscersi” di Mariamartina è un racconto a puntate pubblicato nell’ambito dell’Iniziativa “E giunse Amore” lanciata dal Blog degli Autori insieme a Zenzerocandito. Per maggiori informazioni e partecipare segui questo link.

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12 thoughts on “Per conoscersi – VIII e ultima puntata

  1. in mega mega ritardo ma sono riuscita a leggere la fine di questo racconto che mi ha rapito fin dalla prima riga… ho visto che ha detto che è la prima volta che ti cimentavi in un racconto d’amore, bhe direi che la prova è stata superata in maniera più che eccellente… credo che sia proprio la semplicità che lo fa apparire così bello, a presto, baci

  2. Con un ritardo epico a causa dei miei ultimi impegni, sono riuscita a leggere l’ultima puntata di questo bel racconto.
    Complimenti Cecilia!.. mi è piaciuto molto questo racconto.. perchè è semplice e fresco. Accattivanti le personalità di entrambi i protagonisti.
    Un abbraccio
    ars

  3. Anche se con ritardo mi associo ai ringraziamenti per Mariamartina che, non solo con la sua bella storia, ma anche con i suoi sapienti commenti ha saputo animare questo primo atto di “E giunse Amore”.

    In particolare segnalo il commento numero 4. Spesso dimentichiamo che amare è anche conoscere, voler correre il rischio di conoscere una persona fino in fondo. E se non si accetta questo rischio non si riesce ad amare veramente nessuno.

  4. Non ho mai scritto racconti d’amore, è la prima volta ed ero un po’ preoccupata. Così non mi sono avventurata in storie complesse e particolarmente intriganti ma ho cercato di essere il più semplice possibile e, insieme, autentica, attingendo alle sensazioni ed alle emozioni della mia giovinezza. Devo dire che mi è piaciuto farlo, non lo avrei mai creduto. Ci voleva proprio Robert a farmelo fare, Robert e Zenzero candito, con il loro entusiasmo e la loro gentilezza. Grazie a tutti e un abbraccio.

  5. Rocco e Lisa istintivamente diventano più timidi, guardinghi, quando scoprono di sentire qualcosa di diverso, una particolare curiosità di scoprire l’altro.
    E’ paura di restare delusi perché quello che sentono, per ognuno di loro così importante, possa non essere vero o corrisposto..

  6. Bravissima Cecilia!
    Un bel racconto pieno di sentiemnti ed emozioni ben disegnate.
    Hai aperto benissimo il ciclo di racconti “E giunse Amore”.

    Continuate a seguirci. Anche i nuovi racconti vi sapranno affascinare e vi faranno sognare…
    Grazie a tutti i partecipanti e buona lettura a tutti 🙂

  7. Proprio così, ci deve essere una molla che spinga: l’attrazione,innanzitutto, la simpatia, la stima…un amore può cominciare in tanti modi, ma quale che sia l’inizio, c’è sempre il rischio della delusione. La persona che ci è piaciuta per la sua intelligenza ed il suo equilibrio, può rivelarsi fredda e noiosa; quella che ci è apparsa simpatica, eccitata ed irresponsabile; quella affascinante, vanesia e narsicista. Tante sono le variabili, ma se non rischiamo “amando”, è difficile scoprirlo, vedere l’altro come è, almeno in parte, percé rimane semore qualcosa da scoprire, anche dopo tanti anni.
    Piuttosto, non ti sembra che Rocco e Lisa abbiano alcune importanti caratteristiche in comune?
    Un affettuoso abbraccio, Cecilia.

  8. …ma non puoi amare una persona senza conoscerla, altrimenti potresti innamorarti solo di ciò che vorresti che fosse…
    Concordo però sul fatto che all’inizio ci debba essere qualcosa, una molla insomma che spinga ad andare avanti.
    Forse è questo che tu intendi.

  9. Mi fa piacere che tu abbia colto l’importanza del riso. Per me è molto importane e ritengo che il ridere insieme alimenti anche in seguito l’amore.
    Riguardo all’ultima osservazione. Ritengo che se non c’è un forte impulso a stare vicini, a parlare insieme, a sognare insieme (fase dell’innamoramento), è ben difficile avere il desiderio di scavare nell’altro e in se stessi. L’amore, se accompagnato dall’intelligenza e dalla consapevolezza, è veramente uno strumento conoscitivo insostituibile.
    Se non ami una persona neppure puoi conoscerla, nel bene e nel male.

  10. Hey, bellissimo finale! Secondo me hai fatto centro…Brava!
    Ridere insieme, aiuta la complicità…, significa essere in sintonia, stare bene insieme.

    Proprio alla fine dici: “… che solo amandosi avrebbero potuto conoscersi.”
    Ho sempre pensato il contrario: conoscersi per amarsi, perché ci si può anche sbagliare e scambiare per amore ciò che invece è solo simpatia, attrazione, o meglio quello che tu vorresti che fosse. ma è solo un mio pensiero…

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