Per conoscersi – VIII e ultima puntata

Kiss

Ridere insieme

Una giornata, quella dell’appuntamento, piena di sole. Lisa, mentre si dirigeva verso il luogo convenuto, controllava l’orologio. Non voleva arrivare troppo presto, ma neanche in ritardo. Dopo aver “rovesciato” l’armadio, aveva optato per la semplicità: una gonna larga e morbida, una camicetta sbracciata, le basse e comode cenerentole, i capelli sciolti appena trattenuti da un fermaglio. Nell ‘animo e nel corpo una gran voglia di libertà e di leggerezza.
Quando arrivò, Rocco era già lì, in jeans e maglietta ma con la barba accuratamente rasata e i capelli tagliati di fresco. Di nuovo un senso di estraneità, di sdoppiamento. La ragione le diceva che non lo conosceva, che non sapeva chi veramente fosse: quello che l’aggrediva e la sfidava o quello dell’ultimo incontro? Eppure sapeva di non potere fare a meno di avvicinarsi a lui, di sentire la sua voce, di toccarlo e di farsi toccare.
Si guardarono, si salutarono gentili e formali, per un po’ non seppero che dire. Si avviarono verso un piccolo bar all’interno di Villa Borghese, tavolini all’aperto, un caffè e  sempre disagio. Fu Rocco a rompere il silenzio.
– Mi devo scusare con te, spesso sono stato un po’ pesante, ma credevo che tu… poi ho sentito che studi e lavori, mi sono venuti dei dubbi,  ho ripensato a tante cose…di certo so che mi piaci…io vorrei…ma non so come tu…adesso dobbiamo andare via tutti e due e…-Lisa, mentre ascoltava quelle parole, pronunciate con imbarazzo e insieme affanno, sentì  nascere dentro di sé un’incongrua allegria, la voglia di correre,  di ridere, di giocare con quel ragazzone alto e impacciato, ma si frenò.  – …so benissimo – continuò Rocco – che a volte sono stato veramente maleducato…
– E’ vero! – lo interruppe lei.
Rocco arrossì, aggrottò le sopracciglia e la fissò preoccupato, ma quando vide negli occhi di Lisa brillare il riso, la minacciò
– Ehi, piccola! Non approfittarti della mia gentilezza! – e le strinse delicatamente un braccio.   –   Tu gentile? E quando mai? – E risero insieme.
Rocco divenne di nuovo serio, le prese le mani sopra il tavolino e la fissò a lungo.
– Sei bella. – sussurrò – Sei bellissima.
Lisa non  seppe che rispondere. Arrossì sorridendo appena. Prendendola per mano lui la fece alzare e, passeggiando tra le aiuole fiorite, cominciarono a parlare, non del passato ma dei loro impegni, di  come avrebbero fatto a tenersi in contatto durante l’estate, benedissero internet e le chat, progettarono fughe ed incontri segreti e risero della loro follia, sempre stupiti di essere insieme, loro due che tante volte si erano rimbeccati e che ancora così poco sapevano l’uno dell’altro.  Affamati si comprarono un panino, si sedettero su una panchina e mangiarono. Il sole filtrava tra i rami dei pini e il profumo della resina li avvolgeva. Tenendosi sempre per mano si riposarono. Questa volta fu Lisa a parlare
– Sto bene qui con te.
– E allora?
– Allora che cosa? – ribatté Lisa protendendosi un poco verso di lui.
– Ti farai rapire da qualche montanaro o mi aspetterai?
– Tu cosa credi?
– Credo che se non mi aspetterai saranno guai seri per te! – le prese il viso tra le mani e cominciò a baciarle la fronte, gli occhi, le guance e poi le labbra, finché le loro bocche si unirono appassionatamente. E poi si fermarono per guardarsi, si sorrisero, si abbracciarono e di nuovo si baciarono, ancora e ancora, consapevoli che era giunto l’amore e che l’amore aveva il potere di sciogliere tanti nodi, di aiutarli a superare timori e difficoltà e che solo amandosi  avrebbero potuto conoscersi.

FINE

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Ti ricordiamo che “Per conoscersi” di Mariamartina è un racconto a puntate pubblicato nell’ambito dell’Iniziativa “E giunse Amore” lanciata dal Blog degli Autori insieme a Zenzerocandito. Per maggiori informazioni e partecipare segui questo link.

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