La mia stanza da letto ha una parete a forma d’onda e mi addormento e sogno solo da quel lato. Vedo chi ero e come sono rinata: un granello di sale che si addormenta su uno spuntone di roccia in riva al mare e si risveglia faro.

Dal mare il rifrangersi dei flutti e un dolce canto d’amore.

Una voce profonda e calda mi veste di energia e di emozioni.

La luce che emetto dal faro è sempre più intensa.

Con ritmica pazienza cerco di distinguere chi mi narra tanta gioia. Chi è così ricco da potersi donare con rinnovata e continua passione.

Io, DonnaFaro, cerco di ergermi tenace nella mia seducente stabilità.

UomoOnda mi avvolge in abbracci impetuosi o soavi, senza sosta.

Ognuno per sé ricordava di essere solo.

Non più ora che mi sento così casa. Non più ora, che UomoOnda è a casa.

© 2006, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

10 thoughts on “UomoOnda

  1. “Ognuno per sé ricordava di essere solo.

    Non più ora che mi sento così casa. Non più ora, che UomoOnda è a casa.”

    Uomo Onda e Donna faro…una prosa poetica originale e delicata.

    Grazie di Cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine