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UomoOnda
LaGradisca comment 10 Comments access_time 1 min read

La mia stanza da letto ha una parete a forma d’onda e mi addormento e sogno solo da quel lato. Vedo chi ero e come sono rinata: un granello di sale che si addormenta su uno spuntone di roccia in riva al mare e si risveglia faro.

Dal mare il rifrangersi dei flutti e un dolce canto d’amore.

Una voce profonda e calda mi veste di energia e di emozioni.

La luce che emetto dal faro è sempre più intensa.

Con ritmica pazienza cerco di distinguere chi mi narra tanta gioia. Chi è così ricco da potersi donare con rinnovata e continua passione.

Io, DonnaFaro, cerco di ergermi tenace nella mia seducente stabilità.

UomoOnda mi avvolge in abbracci impetuosi o soavi, senza sosta.

Ognuno per sé ricordava di essere solo.

Non più ora che mi sento così casa. Non più ora, che UomoOnda è a casa.

© 2006, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.

Uomo onda

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  1. “Ognuno per sé ricordava di essere solo.

    Non più ora che mi sento così casa. Non più ora, che UomoOnda è a casa.”

    Uomo Onda e Donna faro…una prosa poetica originale e delicata.

    Grazie di Cuore.