Ti ho sfiorato, per la prima volta

con il mare sulla pelle,

con un Libeccio caldo che l’asciugava,

ti ho parlato con labbra di sale.

Ti ho sfiorato senza sapere

ch’era così che si comincia ad amare.

Ed è stato per poche ore.

Quello che basta per ricordare.

Poi è stato silenzio,

poi ancora uno sguardo,

poi correnti di parole

che non hanno sapore

che non sanno parlare

senza volto

e senza accento di mare.

Poi non ricordo,

quando ho capito che eri troppo lontano

e che il mare è un’amante crudele

che invade in silenzio,

e ti accarezza,

t’illude

senza promesse
di poterti seguire.

E adesso non saprei dire

se ero più sola quando
ancora non sapevo il tuo nome

o se lo sono adesso che non sei più mio

e il mare me lo ricorda

con la caratteristica

perseveranza che

gli appartiene.

Ti riporta a riva

e ti trascina via

e ti adagia sulla sabbia

e poi ti ruba di nuovo

ed è ancora silenzio.

E poi viaggi

poi baci

poi silenzi

poi treni

poi cieli

e lenzuola

poi ancora baci

ancora treni

e parole

e poi nulla.

Un cuscino sporco di sogni

di notti lontane

di ricordi sbiaditi.

Un letto scomodo

e pensieri disfatti

e poi dimenticare.

Fumo, numeri,

lettere, romanzi

e veleno rosso

che sa d’autunno

di zucchero e di sale.

E un analgesico d’oblio.

E quando spengo la luce,

dalla finestra entra il mare,

dalle montagne entra il mare

dal cielo si sparge

mi sorprende

mi annega.

E ancora cerco la strada

che porta alla riva,

ancora, senza sapere,

ricerco il naufragio.

© 2006, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

9 thoughts on “Ogni mia parola è verso per te, ogni mio passo è verso di te.

  1. Grazie a tutti…purtroppo non posso prendermi il tempo di continuare la lettura di tutte queste altre poesie con mio grande dispiacere perchè un’improvvisa febbre a 40 me lo impedisce..tornerò a leggere tutto d’un fiato non appena mi avrà dato tregua..

    Un dolce saluto. Ky

  2. Tenera, malinconica, emozionante…

    Un susseguirsi di fotogrammi e resoconti…

    “non saprei dire

    se ero più sola quando

    ancora non sapevo il tuo nome

    o se lo sono adesso che non sei più mio”

    Un abbraccio Francy

  3. Ed è sempre poesia con Ky. Sempre.

    Adorabili quei versi sul mare:

    “E quando spengo la luce,

    dalla finestra entra il mare,

    dalle montagne entra il mare

    dal cielo si sparge

    mi sorprende

    mi annega.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine