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Carezze lontane
Di kykia Pubblicato in Poesia on 15 Febbraio 2006 4 Comments 2 min read
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Lontani come sempre,
a pochi metri di distanza,
e adesso comprendo,
come basti un niente per cambiare ogni cosa;
uno sguardo, una parola, una bugia,
un treno e il suo rumore assordante.
E i binari infiniti,
che come catene mi legano a te
e stringono il cuore.
E i campi di grano corrono via
da quest’istante e da questa cornice sporca,
dietro il vetro opaco,
mentre la notte allaga il cielo.
Corre questo treno,
e io scappo da te,
perchè quest’orizzonte posato sul mare,
non è più lo stesso che inseguivamo insieme.
Quando eravamo soli con un mare infinito,
a sognare di noi,
senza sentire sulle labbra,
il sapore d’illusione.
E questo addio è senza voce,
per sciogliere il tuo ricordo
nel fumo denso di una ferrovia.
E uccido tutti i pensieri che mi parlano di te,
ingoio ogni lacrima,
per trattenerti ancora.
Sei in ogni sospiro
e ho paura di perdere il fiato,
sei in ogni sguardo,
e ti cerco su volti stranieri.
Sei protagonista di pensieri che germogliano in silenzio,
di sogni proibiti
tra le pieghe di desideri celati.
E ti odio, perchè sei nell’orizzonte,
e non mi servirà andare in capo al mondo,
perchè in ogni luogo c’è un orizzonte che taglia lo sguardo.
E odio me, perchè ancora ti amo.

Non sarà colpa sua, se non avrà le tue mani,
se i suoi occhi saranno troppo diversi dai tuoi,
se non avrà la tua bocca e il tuo accento di mare.
Lui sarà un pugno di sabbia che scivola via,
mentre mi chiederò se cercherai ancora quel confine sottile,
dove il cielo sussurrava alle onde i nostri segreti,
e se sarà rimasto un pò di me,
appiccicato alle tue labbra,
come marmellata di cigliege.
E tu sarai come il nostro mare,
che con una carezza
ne cancellerà anche il ricordo.
E sarai in ogni onda,
sarai la carezza del vento
sarai nelle luci ambrate della sera
e nei primi raggi del mattino,
anche dove non c’è il mare,
anche sotto un altro pezzo di cielo.

Sciogli piano l’abbraccio
perchè ti ho cercato
nel silenzio e nella distanza.
E ora lasciami andare
dove non c’è ancora niente di me
dove il sentiero non è battuto
mentre volo senza una meta
a rintracciar le rotte
di carezze passate.

© 2006 – 2007, . Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.

Amore


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  1. Quando un amore siamo veramente come dei gabbiani che cercano le rotte perdute. Io non so se è capitato a voi, ma io mi sono scoperto spesso, uscendo di sera, a tentare di mettere i passi nelle stesse vie e nei posti in cui stavo con lei.

    Bellissima Ky. Grazie.

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