Smeraldi
son quegli occhi tristi,
smeraldi,
tra le onde spumeggianti del mare
si perdono,
si confondono con esse.

E son tristi,
di una tristezza rassegnata,
a mo’ di mare in bonaccia.

Ma sanno essere inquieti,
come il mare in tempesta,
ed i lampi di malizia, guizzanti,
che li percorrono
sembrano onde che s’infrangono
con rabbia sull’inerme scogliera.

Smeraldi
son quegli occhi tristi,
smeraldi,
veri gioielli della natura.
Nelle profondità della terra
sono velati
da una tristezza sepolcrale,
e quando due mani
sconosciute
gli doneranno la gioia del sole,
vibreranno di una felicità
infinita.

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3 thoughts on “Verdi occhi sconosciuti

  1. Mi spiace… ma non riesco ad associare occhi verdi alla tristezza… gli smeraldi che ho raccolto io nelle mie poesie sono scheggie di felicità! 😉

    (detto questo non mi dilungo sulla tua poetica che ben sai quanto apprezzo e quanto adoro!) 😉

    Con affetto e stima, Migra

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