Mela matura

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L’occhi tui belli svotano er cervello
quanno che puntano li mia, diretti.
Dicheno tutto, me parleno de quello
che co’ e parole nun te lo permetti.

De chi sei so’ specchio, descrizzione,
‘n libbro che se legge a ‘n fiato solo,
che ricconta tutto, senza ‘na finzione:
l’anima tua è da lì che spicca er volo.

Viene ner core mio e la carne accenne,
strizza le vene e m’arza la pressione,
portanno in tiro quello che me penne,

riaccenne er foco e puro la passione …
mela mia matura, me so’ ammaliato
de te e der sapore tuo esaggerato!

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5 Commenti

  1. Oltre alle considerazioni simpatiche su Mela (eheheh) che dialetto è? Direi Romano, ma allora scrivimi in privato che hai bisogno di ripetizioni! ahahah! 😀

    Molto carina, un bell’omaggio ad una bella scrittrice! Complimenti! 😉

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