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Parlami dell’amore
mi domandi.
Intanto s’intona l’antico canto
dell’incavo colmo di memoria.
È un sciamare di musica dal tempo.
Cade la neve sulla città muta.
Chiaro richiamo d’assenza e presenza.
Ora sento soltanto il tuo respiro.
Sul vetro la condensa ci consegna
con l’alito rappreso
intimi inviti
l’ebbrezza di carezze e di certezze.
© Francesco Ballero – Agosto 2006
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