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Francesco Ballero
Francesco Ballero

Nato il 24 novembre 1949, ho ripescato la mia passione per la poesia intorno al 1990 e da allora, con alterni risultati,mi impegno a cercare coerenti forme espressive. Al di là di ogni altra considerazione, per me la poesia è sopratutto "dono" e con tale spirito ad essa mi accosto. Grazie a chi vorrà leggere i mei versi che sono appunto il dono di una parte di me ...

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Fiore

Ti coglierò tra l’erba ariosa e folle, schiusa nel calice del tuo segreto, ancora così gracile di vento sotto l’azzurro immenso dov’è vita la luce che ti avvolge e poi si stende sopra le mie rovine e tra le spine. In quest’età quest’attimo quest’ora mi strapperai un sorriso e una preghiera. Immagine: dipinto di Vladimir […]

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Preghiera di Natale

d’oggi il mio viso in Te tutto è riflesso, Verbo che sveli all’Uomo la sua effigie, siedi nell’universo e nella carne, quella corrosa, quella crocefissa, dall’alto a noi, da un non distinto luogo, entri nel mondo a spendere l’essenza, tra gli oscuri dirupi tra i densi labirinti tra i nostri mancamenti. Amor che muovi sì […]

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Altre voci

Stordisce quel silenzio del tuo sguardo che mi stringe in un battito di sole, ferita la dolcezza di un’attesa. Per troppo tempo ti ho rincorso, amore, ora colgo altre voci lungo il mare ed incrocio altre vele ed altre stelle. © francesco ballero

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Lungomare

Ci curveremo sul mare a un eremo di infinito orizzonte poi che s’addenseranno quiete le ombre. Ma ora nell’aria dell’estate accesa a ogni passo fugace si allontana la morte e noi corriamo al tintinnare giocoso di onde per spiagge remote. Ogni conchiglia è nostra, ci trattiene l’involucro di un tempo volubile e il colore che […]

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Per me il tuo ricordo è come vento solamente di pagine strappate

Per me il tuo ricordo è come vento solamente di pagine strappate. M’arriva qui nel mezzo di pianura talvolta quel profumo di pinastro, da strisce di colline alla finestra l’illusione del mare. Declinano di estati fuggitive fragori d’onda nel migrar di luci, a manciate dagli alberi le foglie teneramente sole. Solo di me perdura in […]

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Stelle

E giunse il giorno del tuo primo bacio. Mentre io vagavo, lo sguardo al fossato, tra me ed i gigli un lamento impudico, un cigolare di singhiozzi striduli, con il sole eccoti dentro i capelli. Dolce il profumo della nostalgia nel cogliere di un sogno la freschezza, quando bambino guardavo le stelle piovere a grappoli […]

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Infiniti

Socchiusi hai gli occhi e mi attendi, poi le tue mani a riparo di te le riapri per spiarmi alla luce che trema sul mio volto imbrunito. La tua veste è di porpora nell’inverno che evapora i profumi. E la luna è sul mare ad allungare i sogni, non altra luce ha traccia così fonda […]

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Disincanto

Amara già sfiorisce la fragranza delle rive assolate, il mare sospeso alla magra luce. Ora la pioggia ci piega all’autunno, un tintinnio di gocce su concentrici intrecci rintoccano e gli occhi indugiano in fiochi orizzonti sbigottiti ad un broncio di nubi. Distinguo sulla spiaggia spopolata dall’ebbra estate l’eco del furore, squarci di reti, remi abbandonati. […]

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Canto di naufraghi di Francesco Ballero

Nell’ambito della Rubrica “Leggiamo Insieme” – Presentazione di libri on line, presentiamo “Canto di naufraghi” di Francesco Ballero. “Un libro di poesie di profonda intensità, dove la parola e il sentimento incidono solchi indelebili nel cuore del lettore”, scrive Nicla Morletti, nella recensione pubblicata nel Portale Manuale di Mari. Leggiamo e commentiamo alcune poesie tratte […]

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Lascia che impari

Non posso dirti il tempo oltre le stelle né quegli immani luoghi del silenzio. Invece posso dirti dei deserti o delle feste e del pianto o di guerre. Ti posso dire i volti della fame, le rughe d’anime aride, assetate. E lascia che io mi consumi nel fango o in un suono o in un […]

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Il tuo sorriso

Questo tuo viso proteso nel sole sorvola isole e favole in archi di sguardi. Quando soffice sorridi e rifletti quel gusto di terra mi è scettro la vita. Fresca l’aria ferisce il monocorde soliloquio dei giorni. Immagine: Intimate Thoughts – Andrew Atroshenko

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Parola

Innamorarsi smarriti nei boschi, loro narrano e canora mormorano del paradiso un’indistinta parola, sparsi i rimorsi tra i rami e i marosi marmorei che la giovinezza infuria e a noi ritorna in tempo a nuove nozze con ornarsi di sbocci e grazia e vezzi. Son parola e labbra da fuoco e coscienza. Parola che ansima, […]

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E.M. (ricominciare)

“L’inverno finirà”, tutti lo dicono. Nel mio sonno di sommesse memorie, senza i rintocchi di un astro o di un lampo, avverto già i tuoi passi discreti, un respiro e delle labbra un fruscio. Rivolgo a te sguardi d’acqua e d’azzurro. Tu non sai che primavera ci attende. 

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Breve è il tempo...

Una stagione, breve, ti è donata per la sua fiamma ad imparare amore. Ti soccorre a sera salire al monte, spenti gli echi di mantici e specchi. All’ombra ti ripari di una nube deserta e colma, inconosciuta e attigua, voce che evapora in sottile polvere.   Ma a notte occorre riscendere al piano, è tinta […]

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Amarti a gennaio

Percepire argentino e poi sfuggente un tema modulato da un clarino nel luccichio d’un raggiornar pungente ch’a volte eccita il gelido mattino allor che il cielo corruccioso cuce squillanti e fugaci ruche di luce. Imbambolati accordi sfilacciati friabile galaverna sugli arbusti frange aghiformi di effetti gelati. Nei disincantati ermetici giorni m’aggrada ritornare alle illusioni scaldate […]

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Manifesto di un piccolo poeta

(con temerari ed indegni riferimenti/citazioni di Leopardi,  Rilke, Luzi, Montale, Rimbaud, Baudelaire, Caproni, Ungaretti). Tu ignori il mio fastidio per quei versi autistici che assurdi nulla muovono fuori da un vuoto suono. Lo chiamano metalinguaggio. Sperimentale distorsione. Per me sono metraggi e spazzatura. Ma forse intendi il mio viver terreno, qual mi concede un condiviso […]

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Amarti a dicembre

Voglio sottrarre i nostri occhi alla notte fiaba abusata da luci artefatte in questi giorni reclusi e confusi dagli idoli mendaci di un reciso pensiero spento da illusori influssi che perseguono un falso paradiso. Voglio condurti a silenziose sponde nei templi non comprati dal frastuono, dilagante onda che tutto confonde. In un segreto canto dell’impero […]

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Sogno

Di sentiero in sentiero amore mio ho sciolto il pegno che il tempo ha dipinto ora mi nutre un respiro notturno tintinnanti intrecci d’anima e istinto  Vieni oltre il poggio, ti mostro la via sopra una terra e una pietra fiorita tra gli aromi tra i ricami del mare c’è la mia casa in corolle […]

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La voglia di amare

Quando si curvò su di me lieve in estive vesti tolse un velo al dolore e in volo di stelle mi rinvenni Viene ancora oggi ad abitare i sogni tra le nuvole che a sera m’abbuiano tra i ricordi e gli accordi risonanti dagli incerti sentieri di ieri Ora che il sole allunga al suolo […]

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Amarti a novembre

Com’è difficoltoso raggiungerti, delizia incustodita sorprenderti, ora che le parole sembrano alito che condensa e si umilia tra la nebbia, biancore che inargenta il nostro gemito sepolto nella terra sonnolenta. Com’è difficoltoso raggiungerti ora che la calda estate è terminata, assolata memoria abbandonata. Per la campagna il mio vagare incerto tra i dipinti silenzi limacciosi, […]

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Nuovo Mondo

Quaggiù l´autunno tuona nella bruma tra le coltri e le fornaci del traffico Non è brace e cenere che scalda e tu speri in quelle brecce nel cielo che a mattina il sole solleva e mitiga mentre lontano un ventare s´insinua sopra fruscii, fiati d´ocra e d´ottoni    Ma tu analfabeta imballi parole con un ostile […]

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Al lato estremo del nostro giardino

Al lato estremo del nostro giardino l’eretto acero dalle alate sàmare abita avvinto in un nodo di terra, zolla assegnata al suo riconsegnare le sembianze, ricorrente ritorno a ripercorrere usuali rituali dalla stagione delle larghe chiome al purpureo contegno della resa. Struggente declinare e rispogliarsi ripetendosi stretti ed inchiodati in un impenetrabile colore. Ecco sfuggirci […]

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Sopite attese d’autunno

sopite attese d’autunno fulve raffiche di consolazione e pioggia e bruma e silenzio fecondano dell’inverno contegno e decoro oseremo più tardi     (una sconosciuta primavera) ©francesco ballero – 2004

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Anche tu

Anche tu sei la luce che rischiara od offende dallo scuro socchiuso.   Anche tu sei la voce su deserti e su piazze che urla o sussurra.   Anche tu sei l’odore di canicola estiva o di terra bagnata.   Anche tu sei il sapore del miele e del fiele che stilla il respiro.   […]

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In fieri

Sarà alla foce del giorno o al declino evaporata la piena in deserto Sarà distante dalle assolate isole che ti avvolsero alla sorte del vento Sarà nel pianto che terso straripa quando sì acuto s’arrende l’amore Sarà là che tu udrai una voce di sottile silenzio * * © Francesco Ballero – Settembre 2006 N.b. L’ultimo […]

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