Torno al passato, a un passato che non è ancora stato sepolto, ma vive nel mio profondo…Vedo il mio vecchio, piccolo, borgo marinaio e i pescatori affaccendati a riassettare le loro reti. L’uomo onda:

 qui ne vivono tanti e ognuno di loro porta sul volto i segni di questo amore, unico e speciale ,con l’amante prediletto: il mare.

E’ bello guardarli mentre rientrano con le loro barche nel porto, la mattina presto, dopo una notte trascorsa in mare. La loro pelle scura, bruciata dal sole e dal sale e i loro occhi ridenti perché le reti sono colme. Le loro donne sono tutte li ad attenderli e sono felici e danzano perché oggi il mare è stato generoso. L’uomo onda è un uomo coraggioso che si sfianca, piegato sui remi, affronta con la sua barca il gigante, ora generoso e accogliente, ora adirato e avaro. L’uomo onda è un uomo forte che affida al mare anche il suo riposo e di notte si accovaccia nel fondo della sua barca e si fa cullare dalle onde. L’uomo onda è una piccola e fragile creatura che vaga tra l’infinito del cielo e l’immenso del mare, che chiede l’orientamento alle stelle per non perdersi nell’immenso.

L’uomo onda è un uomo che sa ancora trovare Dio, spingendo il suo sguardo oltre le stelle, e sa accogliere le gioie e i dolori della vita.

In questa totale armonia tra il cielo e la terra, tra la grandezza del cosmo e la piccolezza dell’uomo, vive quell’uomo, il pescatore…l’uomo onda!

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7 thoughts on “L’uomo onda

  1. “L’uomo onda è un uomo che sa ancora trovare Dio, spingendo il suo sguardo oltre le stelle”. Il tuo racconto è molto reale, parla di uomini che hanno fatto del mare la propria vita. Uno spaccato di realtà che sa trasmettere emozioni.

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