Se credere..
breve la vanità di essere amati
che non s’ammette
e schiudi il tempo del fu primavera
in una sola notte felina di confessione
ma schianta fratellanza
sul mio orlo di serica dama bianca
e al valore del tuo bottone saltato
unghia dopo artiglio
chiami sorella albeggiando il miracolo
se credi..
ammanetta il timore delle nostra natura dicotomica
fratello d’ abbracci dolci di notte
gioia profonda e grata nei miei occhi
tra portali d’alba prossima
increspa malinconia sfuggita d’insufficienza
quale imperfezione diede ali alla metamorfosi
non credevo…
le tue dita artiste d’arabeschi voluttuosi
sul mio corpo frangiflutto
entrambi sapevamo, quella era malia
poi il tuo profumo razionale d’oltre che fa paura
ti combatte, ti rassicuro
con sensazioni di donna
mi credo…
qualcosa stona
non smetto di chiedere
lenitivi di solitudine
giochi di coccole anche per me
tornerai..


