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Giovanni Luigi Navicello
Giovanni Luigi Navicello

Sono nato a Milano il 25 marzo del 1970. La passione, anzi la pulsione verso la scrittura è stata sempre presente, se non da bambino, quantomeno dall’adolescenza in avanti. Dopo averne preso coscienza, sono nati i primi racconti, le prime poesie e le idee per i primi romanzi.

Nel 1998 alcuni miei componimenti in prosa poetica, vengono pubblicati dalla Editrice Nuovi Autori nella raccolta “Spiragli 40” (40esima edizione della collana Spazio a chi sa scrivere). Sempre nello stesso anno partecipo al concorso letterario “Nuovi talenti” organizzato dal quotidiano nazionale il “Corriere della sera” ed un mio scritto, dal titolo Io e Anna, viene pubblicato sul numero del 26 aprile 1998.
Negli anni successivi mi dedico alla stesura del mio primo romanzo “The knife style” e cerco, come molti prima e dopo di me, un editore che lo pubblichi. Riesco a pubblicare con Michele Di Salvo, ottengo alcune recensioni e parecchi pareri positivi.
Potete scaricare gratuitamente il testo completo in file .pdf proprio dal mio sito entrando dal menù principale in Romanzi – The knife style.

L’anno dopo ricomincio a scrivere e nasce il mio secondo romanzo “L’età ingiusta” che, con mia grande soddisfazione, riesco a far leggere alla poetessa Alda Merini la quale decide di scriverne la prefazione. Contemporaneamente incontro un editore che credo sinceramente sia uno dei pochi onesti e dedito al proprio mestiere con serietà e passione. La A.Car Edizioni sceglie il mio libro che è stato pubblicato nel mese di febbraio 2008 e che potete acquistare in tutte le Feltrinelli d’Italia e in numerose altre librerie (fatemi sapere in che città abitate e vi indicherò quella a voi più vicina).

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L'età ingiusta di Giovanni Luigi Navicello

L’alba. Una smorta prima ora luceva. Tra le sterrate fangose si camminava ogni notte a sentire i ciuffi del riso che a moltitudini strusciavano sui polpacci il virgulto. La fredda aria della sera, svanita da una settimana, era il ricordo dell’inverno. Le mani di mio padre tenevano le mie sul sentiero giacché di luci solo […]

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