Federico Tarallo

La favola del vento

Di te, o Vento, si canta di un tempo di placidi effluvi, quando trasudavano miele gli alberi e spontanea la terra le sementi schiudeva. Tu per i campi correvi su messi ondeggianti o tra fronde frementi t'avvolgevi leggero. Un dì, quando già verde la terra s'infiora, beltà di fanciulla ti prese: negli occhi suoi un'ombra, un vago tremore. Pur, voli e canti amebei per silvestri sentieri. Ora, nella tua corsa, un'eco di schianto, quando il mare sommuovi e flagelli e sabbie e valli turbinando...

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