Sollevati aria
vola con intrecci ondosi
di ali sapienti
del mio vero sentire
Alimentati brezza
Di nubi d’argento
Soffiate dalle mie labbra
Con polline alpestre
Aleggiati moto
Nelle fitte chimere
pronunciate all’orizzonte
nel meriggio assonnato
Alzati vento
Dal silvestre abbandono
e portami nell’alieno
del mio lungo venire.


